La Libia in rivolta, il Gabon abolisce la pena di morte

Il leader libico Gheddafi

LIBIA – Continuano gli scontri in Libia. Per la tv araba Al jazeera solo oggi le vittime sarebbero 16, ma dall’inizio della rivolta sono quasi 300 i morti a Bengasi. La rivolta, intanto, si è spostata verso Tripoli dove sarebbero in fiamme il Parlamento e altri palazzi governativi. Sempre più probabile  l’ipotesi del un colpo di stato contro il colonnello Gheddafi.

GABON – Il Gabon ha completamente abolito la pena di morte nel febbraio 2010, lo ha reso noto  Nessuno tocchi Caino, a cui il Ministero della Giustizia gabonese ha trasmesso oggi copia della legge pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. È la prima volta che una notizia così importante giunge con un tale ritardo perchè all’epoca dei fatti, il governo del paese africano non comunicò all’opinione pubblica e alle organizzazioni internazionali il passo compiuto.

MESSICO – Il governo messicano ha promosso un piano per estrarre dalle alghe un quantitativo pari all’1% del carburante per l’aviazione entro cinque anni.  Ad occuparsi dell’estrazione sarà la società californiana OriginOil, che ha sviluppato una teconologia, ancora in attesa di brevetto, per il trattamento delle alghe a scopo commerciale. Il fine dell’operazione è trovare un sostituto del petrolio per la produzione di carburanti.

IRAN – L’ondata di proteste arriva fino a Tehran. La settimana scorsa è stata caratterizzata dagli scontri dei dimostranti contro la polizia e sostenitori del regime. Incidenti si sono verificati anche durante i funerali di Saneh Jaleh, una delle due vittime morte durante le manifestazioni antigovernative di lunedì scorso. Centinaia di manifestanti sono stati arrestati nel corso delle proteste antigovernative di ieri dove l’opposizione e’ tornata in piazza per commemorare la morte di due attivisti uccisi duranti gli scontri.

Jim Fitzpatrick con la famosa raffigurazione del Che

IRLANDA – L’artista irlandese Jim Fitzpatrick, rivendica i diritti sulla celebre immagine di Che Guevara, realizzata nel 1968 rielaborando la famosa foto scattata da Alberto Korda nel 1960, durante una manifestazione a L’Avana in cui il fotografo ha immortalato il volto del Che con che guarda nel vuoto con sguardo sognante. Una delle più celebri effigi del secolo appena finito diventa così marchio registrato.

AFGHANISTAN – Sono 31 i morti nell’ultimo attentato che ha colpito l’Afghanistan, nel distretto di Imam Sahib (provincia settentrionale di Kunduz). Il kamikaze ha attivato la carica davanti all’ingresso dell’anagrafe del distretto, dove erano in fila molte persone, fra cui donne e bambini.

CANADA – A Vancouver più di diecimila persone, soprattutto donne, hanno manifestato contro gli omicidi di native e prostitute, circa tremila dal 1970 a oggi. I rapporti tra i cittadini bianchi ed i nativi canadesi sono inesistenti ed esiste ancora un contenzioso circa la proprietà delle terre. La maggior parte delle donne assassinate nel corso di queti ultimi anni sono native.

COREA DEL NORD – Solo quattro milioni di abitanti, sui ventiquattro totali della Corea del Nord, riescono a vivere grazie ai sussidi statali, gli altri sopravvivono grazie al mercato nero, unico modo per reagire al razionamento dei beni di prima necessità voluto e attuato dal regime.

STATI UNITI – Facebook, uno dei social network più popolari del mondo, si adegua all’evoluzione della società e alle nuove relazioni: le coppie di fatto e quelle omosessuali. Oltre agli otto status che è stato possibile utilizzare finora per definire la propria situazione civile e sentimentale, da poco è possibile scegliere anche tra “Unione civile” e “Convivenza”, per andare incontro a coloro che non si idetificavano nelle altre opzioni. In Italia, le nuove opzioni non sono ancora state attivate.

EGITTO – Mubarak, l’ex presidente egiziano le cui condizioni di salute sembrano essere gravissime, ha rifiutato l’espatrio di quattro capi di stato arabi disposti ad accoglierlo. Mubarak sembra deciso a morire nel proprio Paese, rifiutando qualsiasi trattamento medico per tenerlo ancora in vita. Intanto in Egitto è arrivato il premier britannico David Cameron, il primo tra i capi di stato e di governo a visitare il Paese dopo le dimissioni dell’ex rais.

TURCHIA – Un sondaggio rivela le tendenze europeiste dei cittadini turchi. Sebbene si sia registrato un certo disinteresse per la cosa politica, è emersa la volontà crescente di entrare nell’Unione Europea,  espressa da più del 50% dei cittadini, ed una voglia di rinnovamento dovuta all’opera di Ataturk, sebbene resti forte il legame del popolo turco con la religione islamica.

EUROPA – La Commissione Europea ha messo al bando sei sostanze chimiche dannose per l’ambiente e per la salute contenute in vernici, detergenti, tessuti, copertine di libri e interni delle automobili. Le sostanze sono Musk Xylene, Mda, Hbcdd, Dehp, Bbp e Dbp e dovranno essere ritirate dal mercato entro cinque anni in tutti i ventisette Paesi membri dell’Unione Europea.

BRASILE – Da mesi un libro per bambini infiamma il dibattito sul razzismo. Caçadas de Pedrinho di Monteiro Lobato, diffuso in molte scuole, sembra non rispondere alle direttive didattiche circa l’assenza di pregiudizi. Da più parti sono giunte voci di protesta circa la decisione di ritirare il testo dalle scuole e la decisione è stata definita da molti “censura didattica”.

CINA – I blogger cinesi hanno lanciato l’appello per la mobilitazione in tutto il Paese, nonostante i media nazionali non abbiano fatto cenno alla “rivoluzione dei gelsomini”. Lo scopo è manifestare contro la mancanza di cibo, di lavoro, di diritti e di garanzie per poi lanciare dei gelsomini. Le manifestazioni, nate sull’onda delle rivolte in nord Africa, si sono svolte in diverse località, ma in numero esiguo e subito dispersi dalle forze dell’ordine.

PORTOGALLO – Il governatore della Banca di Cipro e funzionario della Bce Athanasios Orphanides ha dichiarato che il Portogallo versa ancora in una situazione particolarmente delicata che potrebbe avere ripercussini negative anche su altri Paesi europei, nel caso in cui il governo portoghese non adotti misure adeguate a contrastare la crisi del debito. Il Portogallo potrebbe incorrere in ulteriori difficoltà fiscali.


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