La leader del GirlGuidingUK esorta a insegnare il porno alle bambine

Clamore in UK: Julie Bentley, leader dell’ente benefico Girlsguiding, esorta gli adulti a insegnare il porno a bambine e adolescenti (telegraph.co.uk)

Julie Bentley, leader del GirlGuidingUk, ente benefico britannico dedicato alla tutela di bambine e giovani ragazze, ha sconvolto l’opinione pubblica dopo un’intervista rilasciata alla BBC Radio che fa luce su una delle problematiche più attuali del nuovo millennio: il rapporto fra la sessualità e i più piccoli. Secondo la Bentley risulta necessario insegnare il porno alle bambine e alle adolescenti al fine di rendere loro consapevoli della sfera sessuale e capaci di tenersi alla larga da eventuali pericoli.

INSEGNARE IL PORNO ALLE BAMBINE: GIUSTO O SBAGLIATO? - Un appello più che mai al passo con i tempi che tenta di ovviare alle preoccupanti conseguenze della diffusione massiccia di video pornografici, ormai accessibili anche a i più piccoli senza alcun limite del caso. Secondo la leader del GirlGuiding, educare i bambini al porno permetterà loro di non fossilizzarsi su falsi miti o impressioni devianti derivati dal diretto contatto con video sessualmente espliciti che, al giorno d’oggi, non è più totalmente evitabile da parte dei genitori, anche dai più premurosi. L’appello della Bentley è stato causato dopo la notizia shock, diffusa in Inghilterra, secondo cui molti bambini, di età inferiore ai sette anni, utilizzavano un linguaggio dai chiari toni sessuali al parco giochi. Insegnare il porno alle bambine diventa oggi una necessità, uno strumento di profilassi che, pur sembrando osceno per alcuni, può premunire molti danni collaterali.

UN MONDO DIVERSO - Una realtà completamente diversa da quella vissuta dalla Bentley, la quale dichiara, alla BBC radio, di non essere stata a conoscenza della pornografia per tutta l’adolescenza. Vista la massiccia diffusione di immagini e video a sfondo sessuale sui Social Network, la Bentley affronta il problema di petto, invitando gli adulti a non agire come se fossero estranei al problema. La dichiarazione della Bentley è stata suscitata anche dai dati emersi durante un sondaggio della GirlGuiding, secondo cui sette ragazze su dieci di età compresa tra i tredici e i sedici anni che hanno denunciato casi di molestie sessuali, venivano prese in giro dai coetanei che ne erano al corrente. Questo perché, secondo la Bentley, i baby bulli non potevano comprendere a pieno le dinamiche del mondo sessuale e quindi non erano in grado di dare un peso alla gravità di uno scherzo sulle ragazzine vittime di molestia.

L’educazione sessuale forzata ai bambini andrebbe a scalfire la loro innocenza. Eppure, oggigiorno, questa innocenza non è già sparita in alcuni di loro? (today.it)

ATTIVA IN POLITICA - La Bentley e la sua associazione sta cercando di sensibilizzare i vertici politici al fine di organizzare delle lezioni scolastiche sull’educazione sessuale. Il rischio, secondo altri fronti d’opinione, è quello di deviare le fasi di sviluppo dei bambini sottoposti ad educazione pornografica i quali potrebbero anche confondersi ancor di più, dinanzi a un filmato hot, riguardo alle dinamiche del sesso, dell’amore e del rapporto di coppia. Insegnare il porno alle bambine potrebbe segnare la fine di un’era in cui la tenera età veniva equiparata all’innocenza eppure, per mezzo della diffusione del porno a portata di tutti sul web, tale purezza sembra ormai sparita da molte menti infantili. Più che rimembrare il passato e illudersi sul presente, servono nuove idee che seguono i repentini cambiamenti del nuovo millennio, anche se forse, in fondo, a noi adulti non piacciono molto.

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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