La Lazio fa le prove di fuga, volano Napoli, Udinese e Sampdoria

Andrè Dias

Prevale il segno “2” nei match domenicali della nona giornata.

Ad ora di pranzo, nel lunch match, la Lazio espugna il Renzo Barbera di Palermo grazie ad una rete del centrale brasiliano Andrè Dias, confermandosi in testa al campionato con 4 lunghezze di vantaggio sull’Inter, prima inseguitrice della squadra allenata da Eddy Reja.

Negli altri match terminati con la vittoria della squadra ospite, successi per il Napoli, che vince a Brescia per 1-0,  per l’Udinese, 2-0 a Cagliari, e per la Sampdoria, che dimentica la vicenda Cassano espugnando il Manuzzi di Cesena per 1-0. Mentre il Cagliari riesce ad avere la meglio sul Bologna per 2-0. Parma e Chievo terminano sullo 0-0. Termina con l’identico punteggio, ma con meno emozioni, il posticipo tra Catania e Fiorentina.

La Lazio continua a volare – Oggi, in terra siciliana, abbiamo avuto la conferma che questa Lazio non ha paura del vuoto, riuscendo a strappare un successo importantissimo ai fini della classifica quanto del morale, e presentandosi al derby romano, in programma nel prossimo week end, da capolista . A Palermo decide Dias con una prodezza, ma è comunque il collettivo a strappare i 3 punti ai rosanero, anche una volta rimasti in 10 per l’espulsione di Biava a un quarto d’ora dal termine. I rosanero di Delio Rossi possono recriminare per le occasioni da rete non finalizzate, come quella capitata sui piedi di Pastore già al 2° , il quale si divora una rete al cospetto di Muslera dopo un regalo della difesa biancoceleste, e per un rigore reclamato ma non concesso a fine primo tempo per fallo di mano di Lichtsteiner. La rete laziale al 27° del primo tempo, arriva da una punizione dalla destra di Ledesma sulla quale Dias trova un tiro al volo imparabile per Sirigu. Negli ultimi minuti sale in cattedra Muslera, il quale sventa le minacce pervenute dal colpo di testa di Migliaccio, deviato in corner, e dal potente tiro di Cassani, sul quale il portiere biancoceleste effettua una bella parata d’istinto. Quinto successo consecutivo per la squadra di Reja e primato in classifica più che meritato.

Lavezzi: sua la rete al Brescia

Napoli formato trasferta – La squadra di Mazzarri ottiene la terza vittoria stagionale fuori dalle mura amiche. Il mister partenopeo lascia in panca  Cavani per un’ora, prova con Sosa, ma al Napoli mancano proprio i centimetri e il movimento dell’uruguagio. Al Rigamonti nel primo tempo vincono la pioggia e il vento, che rendono il gioco dei 22 in campo non proprio piacevole. Il meglio arriva nella ripresa: Caracciolo divora due gol, un palo e una traversa pizzicata. Proprio quando sembra che il Brescia stia mettendo alle corde gli avversari, il Napoli trova il goal: grande giocata di Hamsik sulla sinistra, cross basso, Lavezzi incoccia il pallone e lo sistema sotto la traversa con un piatto potentissimo, dedicando il tutto al grande Diego Armando Maradona in occasione del 50° compleanno del pibe de oro. Il Brescia tira fuori l’orgoglio riversandosi nell’area azzurra, ma il Napoli tiene bene negli ultimi minuti e porta a casa tre punti che la proiettano al quarto posto in coabitazione con la Juventus.

Bari in crisi – L’Udinese sbanca il San Nicola di Bari, infliggendo ai padroni di casa una sonora sconfitta per 2 reti a 0, in virtù dei goal realizzati dal duo cileno composto da Sanchez ,al 16° del primo tempo con  una saetta che termina la propria corsa nel sette, e Isla al 15° della ripresa. I biancorossi falliscono anche un rigore con Barreto sul punteggio di 0-1, che avrebbe riaperto inevitabilmente il match. Vittoria meritata dei bianconeri che conquistano la quarta vittoria consecutiva e aprono ufficialmente la crisi della squadra allenata da Ventura, ora ultima in classifica.

Cesena beffato nel finale – Una rete di Pazzini, la prima in campionato per l’ex viola, al 92° regala alla Sampdoria una vittoria importantissima, che porta la squadra di Di Carlo ai piedi della zona Champion’s. I blucerchiati, orfani (forse per sempre) di Cassano, scendono in campo con il duo Pozzi-Pazzini di punta.      Il Cesena è più intraprendente, gran tiro di Appiah parato da Curci, poi un probabile rigore per contatto tra Giaccherini e Accardi. Secondo tempo intensissimo, occasioni da entrambe le parti, ma il goal che decide le sorti della partita lo segna Pazzini, in contropiede su assist basso dalla destra. Cesena ultimo in coabitazione, cinque sconfitte nelle ultime sei partite.

Cagliari fuori dal tunnel – Il Cagliari lascia il periodo difficile alle spalle, sconfiggendo il Bologna per 2 a 0. Per un’ora c’è solo la squadra sarda in campo, che sfiora in più occasioni la rete con Matri e con Cossu, migliore in campo. Lo spartiacque del match lo segna Nenè al 6° della ripresa, che da solo in area infila facilmente Viviano. Il Bologna fa fatica a portarsi in avanti ma sfiora il pareggio con Di Vaio, che divora un goal sotto porta su cross di Garics. Allora il Cagliari decide di chiudere il match con Nainggolan, che raccoglie al volo una respinta di testa di Ekdal e indiriza la palla nell’angolino basso dove Viviano non può arrivare.

Candreva sfiora il gol contro il Chievo

Parma e Chievo in parità – Nonostante il risultato, le due compagini danno vita a una partita intensissima e combattuta. Il Chievo gioca serenamente, vista la classifica tranquillizzante, emiliani costretti a vincere in quanto relegata fin dalle prime giornate a lottare per la salvezza. Il Parma si rende pericoloso per ben due volte con Bojinov, ma  Sorrentino è attento. Risponde il Chievo con due occasioni capitate all’esperto Pellissier e Thereau. Il maltempo la fa da padrone, il terreno è pesante e la gara diventa maschia. Inevitabilmente fioccano i falli e i cartellini. Il rosso lo becca Dzemaili al 6° della ripresa, dopo fallo da dietro su Constant e secondo giallo. Il Chievo reclama per un rigore abbastanza ovvio, per fallo di Lucarelli su Pellissier, ma che Tagliavento non vede.
Il Parma, nonostante l’inferiorità numerica, sfiora due volte il goal con Candreva, con un diagonale largo di poco e un colpo di testa che pizzica la parte alta della traversa. Al 39° viene ristabilita la parità numerica per l’espulsione dello svizzero Fernandes per doppia ammonizione, dieci contro dieci e finale intensissimo. 0-0 bellissimo, inutile però per la disastrosa classifica del Parma.

Adrian Mutu

Il posticipo – Termina a reti inviolate il match tra Catania e Fiorentina. Le due compagini, relegate a fondo classifica, non si fanno male ma ottengono un punto che effettivamente non serve a nessuno. Partita discreta nel primo tempo, brutta nella ripresa. Da segnalare il ritorno in campo di Adrian Mutu, dopo la squalifica inflittagli nello scorso gennaio, e le cose migliori le fa vedere proprio il rumeno. La Fiorentina si aggrappa proprio al suo uomo migliore per raddrizzare un inizio campionato non consono al prestigio e all’ambizione del team allenato da Sinisa Mihajlovic. Il numero 10 viola cerca da subito di recuperare il tempo perduto e  al 2° scaglia un gran destro dai 25 metri che Andujar respinge in due tempi, all’8° un colpo di testa che il portiere etneo devia in angolo, al 10° un sinistro centrale. Ma il Catania non sta a guardare: perfetta la punizione di Mascara, al 4°, Frey è battuto, ma la palla si infrange sul palo. Gli etnei allora prendono coraggio e si rendono pericolosi un paio di volte con Gomez e con Antenucci. Nella ripresa nessun cambio e ritmi più bassi. Rare le occasioni da rete, ci prova ancora Mutu, ma non è sufficiente.

Ecco la classifica dopo la nona giornata:

Lazio 22 Genoa 11
Inter 18 Lecce 11
Milan 17 Cagliari 10
Napoli 15 Catania 10
Juventus 15 Brescia 9
Sampdoria 14 Fiorentina 9
Chievo 14 Parma 8
Udinese 13 Cesena 8
Roma 12 Bologna 8
Palermo 11 Bari 8

Marco Frattino

FOTO via: http://www.sslazio.it;  http://www.calciofiorentina.it; http://www.justnapoli.it; http://www.calcioline.com; http://www.tuttosport.com

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