La laurea online ai tempi del Coronavirus

e-learning coronavirus

Il Coronavirus ha sorpreso tutti, creando un clima di incertezza in ogni settore lavorativo e formativo. Le scuole e le università si sono dovute adattare a nuove forme di didattica, utilizzando principalmente la teledidattica e avvalendosi di strumenti online. La laurea online si è dunque fatta spazio in questo momento e chissà che non riveli potenzialità finora inespresse o non opportunamente  valutate.

Gli iscritti a psicologia clinica delle Università telematiche hanno un altro motivo per esultare, perchè sono passati dal rischio di dover rinunciare alla formazione online se fosse stato confermato il Decreto Fioramonti, ad avere un vantaggio competitivo importante, in quanto già abituati a studiare a distanza. Come loro, 82 mila studenti iscritti alle Università telematiche troveranno finalmente un reale affiancamento agli studenti delle facoltà tradizionali. Cosa porterà questa nuova modalità di studio? Lo dirà il tempo, adesso è importante fare esperienza e trarne le giuste considerazioni.

Approccio all’e-learning

L’apprendimento a distanza è il cardine della nuova modalità di formazione. La sospensione delle attività didattiche previsto dalle normative vigenti per limitare l’emergenza sanitaria scatenata dal Covid19 continuerà infatti fino al 3 aprile, un periodo troppo lungo per annullare tutte le attività.

L’e-learning è un  sistema adottato già da diversi anni nelle Università tradizionali, ma utilizzato sempre con funzioni limitate e accessorie.  Rappresenta invece il cuore della proposta delle Università Telematiche, attive da oltre 10 anni.

In Unicusano il sistema di formazione prevede l’accesso ad una piattaforma online, sulla quale lo studente trova tutto il materiale utile per la preparazione dell’esame. Dalle videolezioni dei docenti, da poter seguire in diretta o in ogni momento della giornata, ai testi necessari per lo studio, da scaricare e archiviare. Vi è poi la possibilità di contattare il professore, stabilendo eventualmente anche una videochiamata a sostituzione del ricevimento e contattare un tutor per pianificare lo studio. La presenza è richiesta solo per il sostegno delle prove, al momento per ovvie ragioni rimandate. Si può però intanto continuare a studiare e fare anche dei test di verifica per capire lo stato di preparazione

Cosa fare durante la quarantena

Continuare a studiare è sicuramente il consiglio primario in questo momento. Le Università si stanno impegnando molto per garantire il prosieguo dell’Anno Accademico ed in alcuni casi hanno anche accettato lo svolgimento delle sedute di laurea a distanza. I testimoni di questa nuova modalità di laurea hanno sicuramente rivelato la diversità del rito, che perde magari un po’ della sua sacralità. Resta però importante e assolutamente positivo il fatto che internet sia stato in grado di venire incontro a moltissime situazioni che avrebbero in altri casi creato enormi disagi.

La formazione a distanza non potrà certo sostituire la didattica tradizionale, ma sta dimostrando di essere, in contesti straordinari ed imprevedibili come l’esplosione del Coronavirus, un validissimo alleato per non fermare del tutto il sistema formativo. Bisogna quindi fare tesoro di questa esperienza insolita per rivalutare il metodo dell’e-learning e organizzarlo come sistema integrato alla formazione che conosciamo tutti. Un’apertura che potrebbe rivelarsi strategica per l’educazione nazionale e per la riconoscimento del ruolo delle Università telematiche.

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