La guida che spiega i diritti degli animali in condominio

“I danni cagionati da animali: responsabilità e tutele”, dal 29 gennaio 2010 in tutte le edicole con il quotidiano economico Italia Oggi in collaborazione con Nuova Giuridica

di Marco Di Cosmo

La convivenza uomo – animale implica delle responsabilita’ disciplinate da una folta normativa di cui molto spesso ignoriamo i contenuti.

copertina del libro

“I danni cagionati da animali:  responsabilità e tutele” vuole assolvere il compito di infomare, in materia, tutti gli italiani proprietari di animali d’affezione . Si tratta di un volume a 360° per scoprire “il come e il dove” in merito alla presenza degli animali negli spazi condominiali comuni e alla responsabilità legata al malgoverno degli stessi.

La guida fornisce uno strumento pratico per la risoluzione del caso concreto, attraverso la predisposizione di un formulario e l’indicazione dei principali quesiti risolti in materia.

Ne abbiamo parlato con gli autori e avvocati Cosimo Martino e Mariantonietta Crocitto

 Come nasce l’idea di scrivere un libro che raccolga tutte le informazioni legislative su tale tema?

 (Avv. Cosimo Martino): “L’idea di pubblicare una guida in tema di detenzione di animali-non umani e relative responsabilità, nasce innanzitutto dal mio impegno come referente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane che mi ha dato occasione di constatare la persistenza di tanti pregiudizi in merito alla convivenza uomo-animale, dovuti, in molti casi, alla scarsa conoscenza della normativa in materia di animali d’affezione”.

(Avv. Mariantonietta Crocitto): “In effetti, le problematiche connesse alla detenzione di animali sempre più spesso diventano oggetto di contenzioso, sia in sede civile che penale; e per questo, abbiamo ritenuto opportuno dare il nostro contributo alla conoscenza della materia ed alla risoluzione di concrete problematiche”.

 Il tema degli animali d’affezione in appartamento e negli spazi condominiali spesso è oggetto di diatribe tra vicini di casa, cosa consigliate in casi del genere?

 (Avv. Cosimo Martino): ”In questi casi, ritengo sia sempre opportuno osservare delle semplici regole di prudenza, quali per esempio, quelle stabilite dall’Ordinanza Martini del 03/03/2009, ricordando, comunque, a tutti, che il rumore prodotto dal normale comportamento di un animale non costituisce sic et simpliciter alcun illecito né civile,  né penale”.

(Avv. Mariantonietta Crocitto): “In ogni caso, nell’ambito di un condominio, occorre sempre tenere conto delle norme previste dal regolamento condominiale, qualora esistente. Molte volte, infatti, i regolamenti condominiali contrattuali contengono norme che disciplinano la detenzione degli animali all’interno del condominio e che vanno, in ogni caso, rispettate”.

 Secondo voi, l’animale d’affezione, in appartamento, soffre? 

(Avv. Cosimo Martino e Avv. Mariantonietta Crocitto): “Gran parte degli animali d’affezione si adatta tranquillamente a vivere all’interno di un appartamento; ciò che più conta per l’animale è ricevere l’affetto da parte della famiglia in cui viene accolto”.

 Che cosa manca ancora alle leggi in vigore che servirebbe per il benessere degli animali?

 (Avv. Martino e Avv. Crocitto): “In realtà, la normativa in tema di animali d’affezione è sostanzialmente adeguata anche se non esaustiva. Il vero problema risiede, in realtà, nella difficoltà di dare applicazione alle norme stesse, in particolare a quelle che tutelano il benessere degli animali.  Vi è da dire, poi, che soprattutto la prevenzione e la repressione dei reati contro il sentimento per gli animali soffrono delle carenze proprie del sistema giudiziario italiano”.

 Che cosa consigliate a proprietari di animali d’affezione ai quali viene vietato, per esempio, l’accesso col cane in ascensore o addirittura di affittare una casa se seguiti dal proprio fido?

 (Avv. Martino): “Relativamente alle limitazioni all’uso dell’ascensore condominiale, va detto che solo in rari casi la Corte di Cassazione ne ha ritenute legittime le limitazioni, ad esempio nei casi di oggettivo rischio di deterioramento dello stesso o di oggettiva impossibilità di utilizzo da parte del condominio. Quindi, l’uso dell’ascensore in compagnia di un animale, se quest’ultimo è condotto regolarmente, non arreca alcun disturbo agli altri condomini, anzi una limitazione in tal senso rappresenterebbe una lesione  del diritto del detentore dell’animale al pieno uso delle cose comuni”.

(Avv. Crocitto): “E’ ovvio, comunque, che ci si auspica che i detentori di animali d’affezione, i quali tengano i propri animali in condominio, abbiano un comportamento ispirato al buon senso, sempre nel rispetto delle regole poste alla base di una civile convivenza; quindi, ad esempio, se si conduce l’animale in ascensore, è bene prestare attenzione al fatto che questo non sporchi e non arrechi danno alle cose comuni”.

 Voi avete animali d’affezione in appartamento? E come vi comportate per non recare disturbo ai vostri vicini?

 (Avv. Crocitto): “Personalmente, sono proprietaria di un cane di grossa taglia, ma, abitando in una casa in campagna, ovviamente non ho alcun problema di vicinato.

(Avv. Martino): “Io convivo in un appartamento in condominio con Camilla e Pallina, due cagnette di taglia media. Posso testimoniare che si sono perfettamente adattate alla vita in appartamento e, al di là del fatto di rispondere abbaiando a forti ed improvvisi rumori esterni, non creano alcun disagio al vicinato.

Si ricorda, infine, che adottare un animale è un grande gesto d’amore e che, invece, abbandonarlo non è solo un atto d’egoismo ma anche un reato punibile dalla legge.

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5 Risponde a La guida che spiega i diritti degli animali in condominio

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    Antonio 04/02/2010 a 01:19

    prima ci sono i diritti delle persone! I padroni degli animali devono avere pesanti responsabilità… non è possibile che una bestia abbai ininterrottamente e non si possa fare nulla. Quà diamo ai matti… la gente che lavora e paga le tasse ha diritto al quieto vivere ed al decoro. Fra poco hanno più diritto gli animali delle persone.

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  2. avatar
    nekomonogatari 04/02/2010 a 10:47

    Il signor Antonio è il tipico esempio di italiano medio (quello che guarda il Grande fratello) che pensa di avere solo diritti e mai doveri, solo perchè paga le tasse (ammesso che sia vero).

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  3. avatar
    vincenzo 04/02/2010 a 18:06

    Abbiamo un cane – Tommy – che amiamo molto. Ha dodici anni. Tommy è affetto da allergia agli acari, polvere ecc.Per quattro anni ho ordinato un vaccino dal Belgio. Il risultato è stato poco soddisfacente.Le spese sono tante. Ma quello che mi disturba sono le <> del condominio.Queste signore portano il mangiare ad una moltitudine di gatti e poi lasciano i piatti a terra.Queste persone, se rimproverate, sono arroganti e maleducate.Se amano i gatti perchè non li portano nelle loro case?

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  4. avatar
    nekomonogatari 05/02/2010 a 15:52

    E dove dovrebbero lasciare il mangiare?
    Sulla strada, in mezzo alla me**a di cane che i padroni non si sforzano neanche di raccogliere?
    Le colonie feline soo tutelate dalla legge (ma non dalla morale, evidentemente) e con loro anche i recipienti adibiti a sfamare i gatti.

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  5. Pingback: Animali e condominio « Racconti di un gatto ねこものがたり

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