La Grande Mela catturata in 870 mila scatti

New York – Se la Grande Mela è lo specchio del mondo, con il suo multiculturalismo, allora la sua storia è il racconto delle sfide dell’umanità lungo tutto il secolo scorso. Proprio per questo, il municipio di New York prova a raccontarla mettendo a disposizione del grande pubblico su internet circa 870.000 tra fotografie mappe e registrazioni audio della città americana, aprendo così i propri archivi. La cosa molto interessante è che sarà ossibile stamparle o riprodurle, rispettando, naturalmente, il diritto di licenza. Ovviamente l’iniziativa non poteva non avere successo. Tuttavia, alla buona riuscita del progetto non sono coincisi, invece, esiti positivi riguardo l’accesso al relativo sito, (www.nyc.gov/records), che già ieri, poco ore dopo il lancio, risultava inaccessibile a causa dell’elevata richiesta.

Le foto, che spaziano da metà 1800 fino agli anni ’80 del secolo scorso, catturano New York da tutti i punti di vista: scene di vita quotidiana, scene del crimine e infrastrutture (edifici, ponti, strade). Lo scopo del progetto, ancora in via di sviluppo, è rendere accessibile a chiunque i documenti storici che raccontano la Grande Mela attraverso gli anni, comprese le immagini che immortalano ogni edificio e ogni angolo della città, dal 1929 al 1941.

Kenneth Cobb, responsabile dell’Archivio cittadino, ha quindi ufficialmente annunciato l’apertura del database con queste parole: “Avevamo una collezione straordinaria di documenti storici che prima di oggi non erano accessibili a nessuno: ora chiunque potrà visualizzare le fotografie che hanno fatto la storia di New York”. Gli scatti sono stati accuratamente selezionati in quattro anni da un repertorio di oltre 2,2 milioni di immagini che ritraggono i momenti storici della città.

Ma come mai tutta questa richiesta e scalpore sul web per delle foto? Cosa hanno di particolarmente attraente questi scatti? “Sono crude e brutali, ma sono immagini di gran valore e bellissime”. A rispondere, entusiasta, è Luc Sante, professore al Bard College di New York e autore di ‘Evidence’, un libro che racconta i crimini più sensazionali di New York attraverso le fotografie delle scene del delitto. Infatti, una delle foto più impressionanti risale al 1915: due ladri trovati morti al piano terra di un grattacielo, caduti nella tromba dell’ascensore, uno sopra l’altro. Quest’immagine proviene dall’archivio del dipartimento di polizia di New York .Un’altra immagine interessante è quella che, il 7 ottobre 1914, immortala una dozzina di uomini in equilibrio sui cavi d’acciaio, intenti a pitturare il ponte di Brooklyn. L’autore è Eugene de Salignac, ufficiale del Dipartimento per le Infrastrutture dal 1906 al 1934, che ha prodotto una collezione di foto vastissima.

La fotografia più vecchia di questo archivio digitale risale al 1858. Sono anche disponibili circa 1.300 scatti in bianco e nero del periodo della Grande depressione, una serie di disegni di Central Park, oltre a scene del delitto fatte dalla polizia e migliaia di immagini della vita quotidiana a New York nel corso degli anni. Si contano sulla unta delle dita quelle foto, scattate da anonimi e pubblicate già in altre occasioni.

Un’iniziativa lodevole e, per di più, alla portata di tutti: appassionati di storia, di fotografia, di arte o chiunque altro si dimostri interessato al progetto. Si spera che il sito sia presto di nuovo accessibile!

Chiara Campanella

Foto via america24.com

 

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