La Germania cala il baby-poker. Ora fa paura

Trionfo del catenaccio in quest’inizio di mondiale. Solo 13 i gol messi a segno. La  Germania è l’unica ad invertire la tendenza con 4 reti rifilate agli australiani

di Alessio Tedde

Papera del portiere algerino Chaouchi

ALGERIA – SLOVENIA  0 – 1 ( primo tempo 0 – 0)

MARCATORI: 34′ st Koren (S)

Doveva essere la partita fra le due outsider del girone C, partita dal  risultato incerto e per questo da  1×2   per i Bookmakers. Si è invece dimostrata una partita di una noia mortale, in cui le due squadre pensavano più a difendersi che ad attaccare. Ne è venuto fuori che la Slovacchia, contro ogni pronostico, si trova a comandare il girone grazie alle papere dei portieri Chaouchi dell’Algeria e di Green portiere inglese che non ha fatto dormire sogni tranquilli al nostro don Fabio. È una squadra senza stelle quella del c.t  Kek, la nazione più piccola fra le 32 e quella con minor storia  calcistica alle spalle (anche se ha già battuto due volte l’Italia), ma ha già dimostrato di valere qualificandosi ai mondiali ai danni di squadre di maggior calibro come la Polonia, nel girone, e la grande Russia di Hiddink negli spareggi. Per loro già una favola partecipare alle fasi finali. Ieri ha approfittato dell’ingenuità dell’ “italiano” Ghezzal, che appena entrato si è preso un doppio giallo con relativa espulsione, e della papera del portiere algerino sulla conclusione senza troppe pretese del capitano sloveno Koren. Venerdì la Slovenia se la vedrà con gli USA e in caso di vittoria sarebbe certa del  passaggio del turno. La favola continua. Niente male per una squadra di un  paese piccolo piccolo.

SERBIA – GHANA  0-1 (primo tempo 0 –0)

MARCATORI: 40′ st Gyan (G)

Gyan Asamoah

Grande festa ieri, sino a tarda serata per tutti i tifosi africani, sulle strade di Pretoria. Il Ghana infatti è la prima nazionale del continente nero ad aggiudicarsi una gara, grazie al calcio di rigore trasformato da Gyan al 40’ del secondo tempo. Dopo il Pareggio del Sudafrica nella gara inaugurale col  Messico e la sconfitta dell’Algeria beffata dalla papera del suo portiera contro la Slovenia, la squadra del c.t. Rajevac (tra l’altro serbo) riesce ad avere la meglio su una nazionale Serba irriconoscibile. Indicata da tutti gli addetti ai lavori come la maggior indiziata ad essere la sorpresa del mondiale, la Serbia ieri ha dimostrato tutto il contrario di ciò che aveva fatto vedere durante le fasi di qualificazione. Squadra molle, impaurita e senza quel carattere che generalmente mettono in campo le squadre balcaniche, la formazione serba ha fallito in tutti quelli effettivi che dovrebbero fare la differenza: irriconoscibile il capitano Stankovic, addirittura pessimo il fluidificante Krasic, nel mirino della Juventus, e brutta prestazione anche dell’ ex gigliato Kuzmanovic che tra l’altro con un suo fallo di mano provoca il rigore a favore degli africani. Unica attenuante l’espulsione a metà della secondo tempo di un’altra conoscenza del calcio nostrano, l’ udinese Lukovic. Il Ghana dal canto suo ha meritato la vittoria, mettendo in campo un coraggio maggiore e soprattutto una maggiore fisicità. I due pali colpiti dal player of the match Gyan, altra meteora italiana, ne sono la dimostrazione. La situazione della Serbia nel girone D si fa complicata e venerdì dovrà non perdere con la Germania per non dare l’addio alla competizione.

Miroslav Klose

GERMANIA – AUSTRALIA  4 – 0 (primo tempo 2 – 0)

MARCATORI: 9′ pt  Podolsky (G), 26′ pt  Klose (G), 24′ st  Mueller (G), 25′ st  Cacau (G)

Con due gol per tempo la Germania liquida la pratica Australia, ed entra ufficialmente nel lotto delle pretendenti alla vittoria finale. È piaciuta la squadra di Loew, a prescindere dagli avversari inconsistenti, per il grande spirito messo in campo, ma questo è tipico delle squadre tedesche, e soprattutto per la fluidità di gioco.  Triangolazioni strette e repentine verticalizzazioni per gli inserimenti dei centrocampisti e delle punte esterne, Muller Podolsky, autore del primo gol, che da quattro anni segna più in  nazionale che nei  suoi club. Da non dimenticare il grosso lavoro di Klose, in fase di ripiegamento e di appoggio, che tra l’altro si è tolto la soddisfazione di segnare il suo undicesimo gol nelle fasi finali dei mondiali, raggiungendo così il connazionale Klinsmann, suo c.t quattro anni fa. Si è fatto notare anche l’astro nascente del calcio tedesco, il 21enne Ozil, autore di due assist e di diversi spunti interessanti. Per la cronaca gli altri due gol sono stati messi a segno da Mueller e da Cacau, nella seconda frazione di gioco. Ciò che è certo è che la Germania, dopo la delusione del mondiale in casa, ha saputo rifondare la rosa con l’inserimento di tanti giovani e di tanti tedeschi naturalizzati, e ora fa già paura. Complimenti per la pianificazione, il futuro è assicurato. Rivedremo la Germania venerdì contro la Serbia. Sarà già una gara decisiva e un esame più qualificante. L’Australia giocherà sabato con l’obbligo della vittoria, contro un Ghana galvanizzato dai tre punti: se la squadra di Verbeek è quella vista ieri, tra l’altro senza lo squalificato cahill, può già cominciare a fare le valigie.

Foto via | http://www.ansa.it; http://d.yimg.com;

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