La Georgia ha nuovo premier: Irakli Garibashvili, 31 anni

Irakli Garibashvili, il nuovo (e giovanissimo) premier della Georgia, il più giovane leader democraticamente eletto al mondo

Irakli Garibashvili è il più giovane leader democraticamente eletto al mondo

Tbilisi – Con la nomina di Enrico Letta abbiamo tirato un sospiro di sollievo in quanto a gerontocrazia: terzo premier più giovane della storia repubblicana italiana, 46 anni (alla nomina, ne ha compiuti 47 ad agosto), e con un vicepremier, Angelino Alfano, che di anni ne ha 43. In Georgia, il piccolo paese ex-sovietico, hanno però fatto di meglio, anagraficamente parlando.

IL GIOVANE IRAKLI - Con un atto parlamentare avvenuto nella tarda serata (georgiana) di ieri, Irakli Garibashvili ha ottenuto l’incarico di primo ministro della Georgia. Una consuetudine istituzionale, la si potrebbe definire, se non fosse che il nuovo premier ha soli 31 anni, il che lo rende il secondo capo di Stato e governo più giovane del mondo, secondo solo al dittatore coreano Kim Jong-un, ma al contempo molto più giovane – a titolo esemplificativo – di Andry Rajoelina, 39enne presidente del Madagascar, e di Jyrki Katainen, 42enne primo ministro della Finlandia, e lontanissimo dall’età media del fu governo Monti, che veleggiava sui 64 anni, il più vecchio d’Europa e della Repubblica Italiana.

GLI EQUILIBRI GEORGIANI - Irakli Garibashvili è un ex-collaboratore di Bidzina Ivanishvili, il miliardario che aveva vinto le elezioni legislative nel 2012, divenendo premier (colui che, tra gli altri, chiamò l’ex calciatore del Milan Kakha Kaladze a divenire vicepremier e ministro dell’Energia), e che andrà a sostituire. Con Ivanishvili, Garibashvili aveva occupato lo scranno di ministro dell’Interno, una nomina solitamente molto delicata, affidata a un trentenne con esperienza internazionale pur notevoli: studi universitari a Parigi, direttore dell’istituto bancario del suo “padrino”, e collaboratore del figlio di Ivanishvili, un cantante rap molto noto in patria. Sia il nuovo premier che il presidente da poco insediato, Georgi Meargvelashvili (che ha estromesso dalla politica Mikhail Saakashvili, l’artefice della guerra contro la Russia), sono di fatto dei “burattini” in mano al grande imprenditore, che lascia la politica attiva, ma continuerà a controllare gli equilibri della Georgia politica ed economica grazie ai fedelissimi.

Stefano Maria Meconi

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