La Formula 1 ai piedi di Pastor Maldonado

Maldonado ha debuttato in una Formula automobilistica proprio in Italia

Montmelò (Spagna) – Sono trascorse quasi quarantott’ore e continua a essere l’uomo più seguito del Circus iridato. Pastor Maldonado è salito alle cronache mondiali per essere il primo pilota venezuelano a vincere una gara di Formula 1, in quel del Montmelò in occasione del Gran Premio di Spagna. Maldonado, nonostante le buone prestazioni nel campionato di Gp2, grazie alle proprie risorse economiche e agli appoggi statali non ha dovuto soffrire più di tanto per trovare un sedile nella classe regina del Motorsport, a differenza dei piloti italiani che senza denaro contante o uno sponsor importante, sono stati letteralmente messi alla porta. Ma la storia ci ha insegnato che anche un driver che viene aiutato da forze esterne può portare qualcosa di positivo alla disciplina: lo stesso Juan Manuel Fangio, quando iniziò a pensare seriamente di abbandonare le corse a quattro ruote, si vide regalare dagli abitanti di Balcarce, sua città natale, una Chevrolet con la quale cominciarono ad arrivare le prime soddisfazioni.

Pastor Maldonado nasce a Maracay (Venezuela) 27 anni fa e si avvicina al mondo del karting all’età di sette anni, su imbeccata del padre concessionario automobilistico, che gli fa provare un piccolo go-kart. È in Italia che il pilota venezuelano si fa le ossa e debutta in una Formula automobilistica nel 2003 mentre l’anno successivo Maldonado, che il Bel Paese lo aveva nel cuore grazie alla nonna di Bressanone, corse sia nel campionato italiano di Formula Renault che in quello europeo col team Cram Competition.
Se nel 2005 ha la possibilità di prendere parte a quattro gare nella F3000 italiana con la Sighinolfi Auto Racing è nel 2006 che il venezuelano sfrutta l’occasione della vita debuttando nel campionato Gp2, il mondiale cadetto della Formula 1. Dopo sole quattro gare vince l’appuntamento di Montecarlo e quattro anni dopo viene incoronato campione del mondo di categoria diventando il pilota con più vittorie nella storia della Gp2, un successo che gli aprì le porte della Formula 1.

Complice la vittoria nella serie cadetta e la sponsorizzazione dell’azienda petrolifera statale venezuelana Pdvsa tramite il presidente Chavez, che si è complimentato via Twitter per la vittoria in Spagna del suo assistito, il pilota di Maracay riesce a debuttare al volante della Williams nel 2011, al fianco del ben più esperto Rubens Barrichello. Confermato anche per la stagione 2012, proprio in Spagna, complice una monoposto performante, ha permesso alla scuderia di Grove di tornare a vincere un Gran Premio, cosa che non accadeva dal 2004 con Juan Pablo Montoya, ottenendo così anche la pole position, a causa della penalizzazione di Lewis Hamilton. Forse è nata una nuova stella.

Eleonora Ottonello

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