La Divina Commedia e l’attualità politica: Benigni torna con Tutto Dante – VIDEO

Tutto Dante 2013, Benigni torna in Piazza Santa Croce (tuttodante.it)

Tutto Dante 2013, Benigni torna in Piazza Santa Croce (tuttodante.it)

La location è di quelle da spezzare il fiato, il testo è uno dei capolavori della letteratura mondiale, l’interprete è uno dei maggiori artisti della contemporanea tradizione italiana. Questi gli elementi di Tutto Dante 2013, il ritorno di Roberto Benigni in Piazza Santa Croce a Firenze per la lettura e l’esegesi dei canti della Divina Commedia. Dopo il successo di Tutto Dante 2012 , il Premio Oscar torna in piazza fino al 6 agosto, quando leggerà ed interpreterà il canto XXXIV, quello in cui Dante racconta dei traditori dei benefattori e, insieme a Virgilio, incontra Lucifero.

Quella di sabato 20 è stata la prima di 12 serate prodotte dalla Maltempo Cinematografica e organizzate da Lucio Presta, con la produzione esecutiva di Arcobaleno Tre. Un teatro a cielo aperto, capace di accogliere fino a 6 mila spettatori, giunti da tutta Italia per assistere al miracolo della poesia. Nella fattispecie, la prima serata è stata dedicata al ventitreesimo canto dell’Inferno, quello degli ipocriti, tanto nella Chiesa quanto nella politica.

Ed è alla politica, o meglio alla satira politica, che il giullare fiorentino dedica la prima parte del suo show, con staffilate bipartisan a destra e sinistra, ma con inevitabile e costante riferimento al suo “bersaglio” preferito, Berlusconi, cui dedica la versione aggiornata della canzone già presente in Tutto Benigni 1996: “Io sono il boss, il padreterno, lo so che ora è un altro al governo, ma chi comanda sono sempre io”.

C’è Berlusconi sì, ma al centro della mezz’ora di satira battente, c’è soprattutto il padrone di casa, Matteo Renzi, presente in prima fila, accanto al ministro per i beni culturali Massimo Bray. Nella satira tritatutto del mattatore, però, alla fine ci finiscono un pò tutti: dal vicepresidente del Senato Calderoli al presidente del consiglio Enrico Letta, passando per il Ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Dopo aver messo alla berlina l’intero scenario politico contemporaneo, Benigni torna serio e inizia il canto dedicato agli ipocriti, in cui giganteggia la figura di Caifa, il sacerdote di Gerusalemme che fece giustiziare Gesù con l’ipocrita scusa di salvare l’intero popolo di Farisei. Ma, ancora prima di prendere gli spettatori per mano e guidarli nel girone dantesco in qualità di moderno Virgilio, Benigni si emozione nel dedicare la serata a due amici recentemente scomparsi, Carlo Monni e Vincenzo Cerami.

(Foto: tuttodante.it)

Antonio Giordano

[youtube]http://youtu.be/QLE0O7UxtBE[/youtube]

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