Lo scaffale dimenticato: ‘La dimora di noce’, di Miljenko Jergovic

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Miljenko Jergovic (foto via: novosti.rs)

Ci sono scrittori che sono nati per scrivere. Punto. Al di là dei discorsi (peraltro giustissimi) tirati in ballo da molti narratori durante le interviste, riguardo a come sia effettivamente fondamentale scrivere tanto e leggere altrettanto al fine di diventare dei buoni scrittori; ogni lettore forte proverà almeno una volta nella vita la sensazione che alcuni scrittori più di altri siano dei “predestinati”. Scrittori che, al di là delle dedizione e dell’impegno, sono stati innegabilmente baciati da un cristallino talento per la narrazione, nello stesso modo in cui, ad esempio, Jimi Hendrix non avrebbe potuto essere altro che un chitarrista, Al Pacino un attore, Maradona un calciatore. Miljenko Jergovic fa parte di quel gruppo di scrittori nati esclusivamente per scrivere. Il suo nome non è nuovo ai lettori di Wakeupnews: i suoi lavori sono già stati protagonisti delle nostre pagine letterarie in più di un’occasione. Oggi sfogliamo La dimora di noce, pubblicato in Italia nel 2005, e considerato uno dei masterpiece della sua vasta bibliografia.

BALCANI MA NON SOLOLa dimora di noce è un lungo romanzo di quasi cinquecento pagine che racconta la storia di Regina, protagonista atipica della narrazione: atipica perché questo personaggio compare effettivamente solo nella prima parte del romanzo, il quale si organizza secondo un particolare andamento a ritroso nel tempo, dalla fine del ‘900 fino agli inizi. Regina – che passa a miglior vita nei primi capitoli, vecchia e ormai fuori di testa – costituisce il fulcro attorno al quale ruotano e si muovono tutti gli altri personaggi del romanzo: una miriade di figure differenti, in qualche modo tutte legate all’esistenza di Regina, che costituiscono un ventaglio variegato di differenti esistenze umane. Un complesso affresco multicolore fatto di personaggi, situazioni, tradizioni, sul cui sfondo c’è tutta la storia dei Balcani (e non solo) del secolo scorso. Jergovic è abilissimo nel mescolare storia e fiction, con il risultato di aver partorito un romanzo imponente, ambizioso, meticoloso, e incredibilmente ben riuscito.

la dimora di noce jergovicEX-JUGOSLAVIA – Jergovic è ovviamente uno scrittore profondamente balcanico per tematiche, riferimenti storici e culturali riguardanti la ex-Jugoslavia, e profondamente influenzato da quel tipo di narrativa orientale e arabeggiante dove storie contenute in altre storie si legano una all’altra in un complesso ma preciso sistema di scatole cinesi o narrazione dentro la narrazione: un modo di raccontare che proviene dall’antica tradizione orale e che, in ambito balcanico, non può che prendere come modello Ivo Andric. Quella di Jergovic è quindi letteratura complessa e, per certi versi, di nicchia, dove un lettore non avvezzo ai cliché culturali del Balcani potrebbe perdersi.

CANTASTORIE – Tuttavia, leggere un romanzo di Jergovic è un’esperienza che qualsiasi buon lettore deve assolutamente provare, perché le sue sono pagine della miglior letteratura che si possa trovare oggi al mondo e pochi altri scrittori hanno la capacità di Jergovic di architettare romanzi di una complessità inaudita, ma di svilupparli poi con freschezza e semplicità grazie a una prosa magistralmente scorrevole e coinvolgente che non può che non richiamare l’immagine del nonno che, al calore di un caminetto scoppiettante, racconta una storia ai nipotini che lo ascoltano assorti, silenziosi e incantati.

FUORI STAMPA – L’unica difficoltà connessa ai romanzi di Jergovic è la difficile reperibilità delle opere tradotte in italiano: La dimora di noce, pubblicato assieme a diversi altri volumi dello scrittore di Sarajevo dalla Scheiwiller, è fuori stampa da ormai diverso tempo; mentre la Zandonai – casa editrice di Treviso specializzata in letteratura dei Balcani, che negli ultimi anni ne aveva pubblicato tre romanzi – ha chiuso i battenti poche settimane fa, piegata da una crisi economica che sembra ormai inarrestabile. Non resta che confidare in un colpo di fortuna che permetta di scovare qualche volume di questo autore in qualche libreria di volumi usati o in uno dei numerosi mercatini rionale, nella speranza che qualche casa editrice italiana lo pubblichi nuovamente nel prossimo futuro.

Alberto Staiz

@AlStaiz

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