La Casa degli Angeli: il nido che protegge i clochard

BusCasadegliangeliI clochard ora possono ripararsi dal freddo, possono finalmente riscaldarsi, grazie ai City Angels. La Casa degli Angeli, un autobus dell’Atm, allontana i clochard dalle notti gelide di Milano, fornendo cibo caldo, coperte e abiti. Un paradiso in movimento. In cinque notti ne ha raccolti già 500. L’iniziativa è inserita nel Piano antifreddo del comune di Milano, che ha stanziato 1,1 milioni di euro per garantire fino al 15 marzo 2.700 posti letto. L’autobus è lungo 18 metri ed ha iniziato i suoi giri serali lunedì 25 novembre.

Le officine Atm hanno ristrutturato l’autobus “La Casa degli Angeli”, per ospitare al suo interno una zona “giorno”, con 28 posti a sedere e una zona “notte”, con 6 letti e servizi igienici. A bordo del bus ci sono i volontari dei City Angels,  ”gli angeli” che ogni sera sono in gruppi di 4 o 5. Alla guida del bus speciale, invece, due conducenti Atm specializzati nel servizio notturno che si alternano. Non manca un’area di pronto soccorso, per evitare che i senza dimora muoiano per via del freddo. Proprio giovedì scorso la polizia ha scoperto un giovane, senza documenti, deceduto all’interno dello scalo ferroviario dismesso di Porta Romana.

“È frequentato soprattutto da immigrati dall’est Europa – racconta Furlan -. Prima dello sgombero erano circa 300. Dopo qualche settimana alcuni sono tornati e ora lo scalo è di nuovo abitato, anche se sono molti di meno”. Sulla morte del giovane, era nata una polemica tra il Comune di Milano e le Ferrovie dello Stato. “Con profonda indignazione – aveva dichiarato in una nota Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali – non possiamo non registrare che, nonostante gli accordi e le ripetute segnalazioni, Fs non ha provveduto a mettere in sicurezza l’area e i locali ancora esistenti che diventano rifugi nascosti e di fortuna”.

L'autobus all'interno

L’autobus all’interno

Lo speciale bus inizia a svolgere il proprio servizio dal lunedì al venerdì, dalle 20 all’1 di notte. Il percorso del bus è stato è stato studiato in modo tale da toccare i punti della città dove è più necessario prestare assistenza. Il calendario settimanale è così articolato:  lunedì: San Babila (via S. Pietro all’Orto) – stazione Centrale; martedì: stazione Centrale – stazione di Greco; mercoledì: stazione di Lambrate – viale Liberazione – San Babila (via S. Pietro all’Orto);  giovedì:  San Babila (via S. Pietro all’Orto) – stazione Centrale; venerdì: stazione Centrale – stazione Cadorna.

Una bellissima iniziativa, che riesce a donare un po’ di serenità a chi ormai non conosce più questa parola. L’essere umano si affanna tutta una vita a cercare la felicità, sbava dietro qualsiasi cosa materiale che crede possa dargliela, mentre l’unica cosa di cui ha davvero bisogno è qualcuno da abbracciare e un nido caldo in cui rifugiarsi dopo una lunga giornata. Questo autobus dona una scintilla di gioia a tutti quelli che non hanno un nido in cui rifugiarsi, sperando che con il tempo quella scintilla diventi fuoco.

Claudia Polsinelli

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