La breccia di Porta Pia: 140 anni di Roma Capitale

L’evento che ha segnato il futuro di Roma: dal potere del Papa al potere dello Stato

di Francesca Penza

La lapide a memoria della breccia

“La strada che conduce a Porta Pia è fiancheggiata ai due lati dal muro di cinta dei poderi. Ci avanzammo verso Porta Pia; la strada era dritta e la porta si vedeva benissimo a gran distanza. A tre-quattrocento metri dalla barricata due grossi pezzi d’artiglieria traevano contro la porta e il muro. Quando la porta fu affatto libera e la breccia vicina aperta fino a terra, due colonne di soldati furono lanciate all’assalto… la sola immagine enorme della Madonna che le sorge dietro era rimasta intatta… il suolo intorno è sparso di mucchi di terra, frammenti di statue, materassi fumanti (erano stati messi a protezione di case e statue), di berretti di zuavi, d’armi…”

Nelle prime ore del 20 settembre 1870, l’inviato speciale del giornale “la Nazione”, Edmondo De Amicis era in prima linea, ma certo non poteva immaginare la portata storica di quell’evento.

Di fatto la presa di Roma, i cui eroi indiscussi furono il Generale Cadorna e il garibaldino Nino Bixio, rappresentò la fine del potere temporale della Chiesa, la cui influenza fu, almeno sulla carta, ridimensionata nel maggio 1871 con la legge delle Guarentigie, firmata dal governo Lanza e per lungo tempo ritenuta dal Papato un atto unilaterale dello Stato.

Tramontata l’epoca dei papi, il referendum del 2 ottobre dello stesso anno sancì l’annessione di Roma al Regno d’Italia.

Il 3 febbraio del 1871 venne approvata la legge per il trasferimento a Roma della capitale.

L’Urbe si prepara a celebrare l’avvenimento, in attesa dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’unità d’Italia.

Tre giorni di manifestazioni organizzate dal Comune di Roma, con la collaborazione della Presidenza della Repubblica, dei Ministeri della Repubblica e di Città del Vaticano, che proporranno dei percorsi storico-artistici nei giorni 18, 19 e 20 settembre.

Sabato 18 settembre una serie di seminari hanno inuagurato i festeggiamenti.

Dalle ore 10.30, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, Marcello Veneziani è stato moderatore della giornata di studio. Presenti figure del giornalismo e della cultura italiana –  tra cui Giuliano Amato, Vittorio Messori, Paolo Mieli e Lucio Villari –  per presentare i tre temi scelti: “1846-1878: Pio IX a Roma”, “La città e il Risorgimento” e “Roma e l’identità Nazionale”.

Nel pomeriggio, alle 18, nove fanfare dei Bersaglieri si sono esibite in altrettante piazze della Capitale: piazza Sempione, largo Ferruccio Mengarini, piazza Re di Roma, piazza Caduti della Montagnola, EUR – zona Laghetto, piazza San Giovanni di Dio, piazza Risorgimento, piazza Santa Maria della Pietà, piazzale Ponte Milvio. Partite tutte da Porta Pia, hanno raggiunto le diverse piazze a bordo di pullman scoperti, suonando lungo  tutto il percorso. Alle 20, per concludere la giornata, la Fanfara della sezione di Roma in piazza del Campidoglio.

Domenica 19 è la giornata dedicata a mostre e spettacoli.

Una storica immagine dell’evento

Con “Notte a Palazzo Barberini” si inaugurerà il palazzo appena restaurato e sarà possibile visitarlo dalle 19 a mezzanotte. Per l’occasione apriranno al pubblico anche la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Corsini – in via della Lungara, 10 – l’Orto Botanico – in largo Cristina di Svezia, 24 – e Villa Farnesina Chigi, in via della Lungara, 230.

Sarà anche possibile visitare palazzi sedi di istituzioni normalmente chiusi al pubblico come il Ministero della Difesa (su prenotazione); la caserma dei Corazzieri (su prenotazione); il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; il Ministero dell’Economia e delle Finanze; palazzo Koch, sede della Banca d’Italia (su prenotazione). Visite anche alle Scuderie del Quirinale, mentre visite guidate partiranno ogni 15 minuti a Porta Pia.

Protagoniste delle celebrazioni saranno le Bande musicali delle Forze Armate a le Fanfare dei Bersaglieri. Durante la mattinata, a partire dalle ore 10 alle 11 è prevista la sfilata del Corteo delle Fanfare dei Bersaglieri da Porta Pia a piazza Venezia. Dalle 10 alle 11 concerti in piazza della Rotonda, piazza di Spagna, piazza Colonna e piazza Navona, mentre dalle 11 alle 12 musica in piazza del Colosseo e piazza Venezia (www.bersaglieri.net). Alle ore 16 si esibirà la Fanfara dei Bersaglieri, da Porta Pia a largo S. Susanna; alle 18 la Banda Musicale dell’Aeronautica, dal Ministero dell’Economia e della Finanze a Porta Pia; alle 19.45 la Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri, da largo S. Susanna a Porta Pia; alle 23 la Banda dei Vigili Urbani, da via Pastrengo a Porta Pia.

Porta Pia oggi

Via XX Settembre sarà il palcoscenico di concerti – fra tutti l’esibizione della Classic Forum Jazz Orchestra con il loro “Omaggio a Roma Capitale. Ragtime and Jazz Version” – spettacoli – tra cui “La meravigliosa avventura della Repubblica Romana” di Edoardo Sylos Labini – e animazioni, dal pomeriggio fino a tarda notte. Le vite dei fratelli Cairoli e un viaggio a ritroso nel tempo per ricostruire i momenti salienti della vita di Roma saranno i temi di diversi spettacoli, scene accompagnate da musiche e canti risorgimentali e da alcuni brani scelti e arrangiati da Nicola Piovani. Numerosi comici romani, come Antonio Giuliani, Enrico Montesano e Rodolfo Laganà, renderanno omaggio alla propria città con diversi interventi. Ultimo, ma non per importanza, lo spettacolo “20 settembre 1870. La storia, le storie”, diretto da Leonardo Petrillo, in cui quattordici personaggi raccontano la breccia di Porta Pia e le conseguenze di quella giornata.

Lunedì 20 settembre saranno inaugurati i lavori di restauro di Porta Pia, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e del sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Per celebrare l’evento saranno anche inaugurate tre mostre:

- “Giovanni Barracco. Parlamentare e collezionista”, dal 19 settembre al 9 gennaio 2011 presso il Museo Barracco, omaggio alle collezioni di Barracco, senatore e deputato al primo Parlamento dell’Italia unita;

- “Il Risorgimento a colori”, dal 19 settembre al 9 gennaio 2011 presso il Museo di Palazzo Braschi, raccoglie una serie di opere di artisti italiani e stranieri che narrano la storia del Risorgimento romano;

- “Il Risorgimento dei romani. Luoghi e personaggi”, dal 22 settembre al 28 novembre presso il Museo di Roma in Trastevere, raccoglie cento fotografie del periodo tra il 1849 al 1870.

A rendere possibile la lunga serie di eventi – per il programma completo rimandiamo all’indirizzo http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/pcr dove è possibile accedere ai link con le schede di ogni appuntamento – sono i partner commerciali della manifestazione: Wind, Aeroporti di Roma, Eni, Finmeccanica, Biblioteche di Roma, Coin, Enel, Renault, Telecom Italia e Terna, oltre all’impegno delle Istituzioni.

Le giornate commemorative saranno un’occasione per molti di ripercorrere i fatti storici a cui dobbiamo un aspetto rilevante della vita del nostro Paese: le fondamenta della laicità dello Stato Italiano.

Anni dopo, papa Pio XI tentò di convincere Mussolini a cambiare di nuovo il nome di via XX Settembre, nel tentativo di gettare nell’oblio il momento in cui è crollato il potere dello Stato Pontificio.

Centoquaranta anni dopo, i trenta metri della breccia sono ancora vivi nella memoria storica di molti italiani, come simbolo di una nuova libertà e di una nuova fase della politica italiana.

FOTO VIA/http://www.stefanobisi.it; http://labattagliasoda.files.wordpress.com; http://www.abystron.org; http://static.flickr.com

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