La Bella Addormentata esiste, ma non sta vivendo una favola

La Bella Addormentata esiste e si chiama Beth Goodier. Solo che non vive una favola: si tratta di una sindrome che le rende la vita un inferno

Beth GoodierManchester – Chi non conosce una tra le fiabe classiche per eccellenza come «La Bella Addormentata nel bosco»? Quello che molti non sanno, però, è che «La Bella Addormentata» esiste davvero e si chiama Beth, ma non sta vivendo una favola. Beth Goodier è una normalissima ventenne inglese di Stockport, Manchester, ma con una particolarità: riesce a stare sveglia solo due ore al giorno.

LA SINDROME DI KLEINE-LEVINE – Purtroppo Beth è affetta da una rarissima sindrome, denominata di Kleine-Levine, che la obbliga a dormire per circa ventidue ore al giorno, lasciandola “vivere” solo due ore in una giornata.

Dagli studi condotti fino ad oggi sulla sindrome di Kleine-Levine, più comunemente conosciuta come la “sindrome della Bella Addormentata”, si evince che la malattia colpisce quasi esclusivamente gli adolescenti e che dura più o meno tredici anni e poi sparisce. Di solito colpisce di più i maschi, ma anche le ragazze ne possono essere affette. Purtroppo, non si conoscono ancora le cause di questa sindrome e, spesso, viene confusa con l’epilessia o la narcolessia. Beth ha iniziato ad accusare i sintomi della sindrome intorno ai sedici anni: oltre a dormire tantissimo, ha iniziato ad assumere comportamenti infantili e a mangiare molto più di quanto non facesse prima e ad essere molto irritabile. Tra un attacco e l’altro, la vita delle persone affette dalla “sindrome della Bella Addormentata” ritorna del tutto normale, tranne che per la depressione, che colpisce molti dei malati.

Beth soffre della sindrome comunemente chiamata della "Bella Addormentata"

Beth soffre della sindrome comunemente chiamata della “Bella Addormentata”

Beth ha accettato di parlare della sua malattia, intervistata dalla BBc inglese, per sensibilizzare l’opinione pubblica e per raccogliere fondi per KLS Support Uk, un’associazione fondata nel 2011 dai genitori di un ragazzo inglese affetto dalla stessa patologia.

La madre della ragazza ha dovuto rinunciare al suo lavoro per badare a Beth, visto che non si conosce mai il momento esatto dell’attacco di sonno. Dal canto suo, la ventenne racconta che nei momenti di lucidità tende a trascorrere il tempo su Internet, scrivendo un blog e cercando di “socializzare”. La malattia le ha impedito di iscriversi all’Università e, ovviamente, le impedirà di trovarsi un lavoro e di diventare indipendente, almeno finché la sindrome di Kleine-Levine non sparirà del tutto.

Mariangela Campo

@MariCampo81

Fonte foto: www.bbc.com; www.youtube.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews