L’ Australia blocca la Cina: niente affare con S. Kidman & Co.

Gli immensi territori della S. Kidman & Co. (ellerg.blogspot.com)

Gli immensi territori della S. Kidman & Co. (ellerg.blogspot.com)

Camberra –  La Cina vuole comprare l’1% del nostro suolo? No grazie, sembra aver risposto il governo australiano. Nello specifico si è trattato di una grande operazione commerciale tra un mega consorzio di imprese cinesi Dakang Australia Holding e S. Kidman & Co., uno dei più grandi proprietari terrieri australiani. Si trattava di un’ operazione da 289 milioni di dollari con la quale la Cina avrebbe di fatto posseduto l’1% del territorio australiano.

LA TENUTA DI KIDMAN & COL’Australian Broadcasting Corporation aveva annunciato nei mesi scorsi l’affare dell’anno: i terreni si trovano in 12 regioni australiane per il pascolo di 185 mila bovini. La Kidman & Co è la seconda impresa di produzione di carni per dimensione e fatturato in Australia dopo la Consolidated Pastoral Company, di cui l’90% è già controllata da capitali stranieri e non è la sola; la Australian Agricultural Company ha un patrimonio bovino di tre volte la Kidman ed è per l’80% in mani straniere. Un’altra vendita eccellente diventava per l’Australia una questione di sicurezza nazionale.

LA PROPOSTA PRECEDENTE - Ogni transazione per l’acquisizione di patrimonio nazionale in Australia deve essere approvata dal Foreign Investment Review Board. Il Ministro delle finanze australiano, Scott Morrison, ha fatto sapere che la ragione del no all’accordo si deve all’impossibilità di competere all’acquisto da parte delle altre imprese australiane per questo tipo di vendita così importante. Per la Cina però si tratta comunque di interesse nazionale, in quanto più di un miliardo di persone vanno alimentate. I cinesi ci avevano già provato attraverso grandi compagnie ad una precedente acquisizione della Kidman & Co, bocciata in quanto una parte delle terre si trovava troppo vicino a il poligono di collaudo missilistico Woomera.

Il Treasurer australiano Scott Morrison (www.rappler.com)

Il Treasurer australiano Scott Morrison (www.rappler.com)

LO STUPORE DELL’IMPRESA -  Il portavoce del colosso delle carni australiane si è dichiarato “deluso e confuso” dalle giustificazioni date dal ministro. Avendo ricevuto infatti un primo parere negativo, i legali avevano già eliminato quelle terre della discordia troppo vicine ad una zona militare; questo non sembra essere bastato per portare a casa l’affare. In un’intervista a Sputnik, Chen Fengying, direttore del Centro per la ricerca dell’economia mondiale dell’Istituto cinese di relazioni internazionali contemporanee, ha esplicitamente detto che «l’accaparramento globale e l’assorbimento delle imprese è una tendenza inevitabile della ristrutturazione dell’economia globale. Può in parte comprendere i timori di alcuni paesi per la partecipazione delle imprese cinesi in fusioni e acquisizioni, ma l’uscita delle imprese cinesi dai mercati esteri non può più essere fermata da divieti».

FENOMENO MONDIALE - Il processo di acquisizioni e fusioni è di fatto una minaccia alla stabilità mondiale: una prova di ciò è stata la catastrofe finanziaria del 2008 con quegli istituti finanziari “Too big to fail” che hanno provocato i danni che conosciamo. Questo è altrettanto vero con gli stati come la Cina o gli Stati Uniti, che rischiano di accumulare sempre più potere geo-politico attraverso i capitali. L’impressione è che il governo australiano provi a fermare nel proprio Paese la tendenza mondiale ed in questo caso l’acquisizione da parte di un leader mondiale come la Cina di una parte importante del territorio australiano. Si sa che al giorno d’oggi le guerre più devastanti sono quelle economiche in corso in tutto il mondo; la partita è ancora aperta e il risultato non è per nulla scontato.

Domenico Pellitteri

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews