L’orso polare? È in vendita sul web

La Conferenza Internazionale sulla biodiversità lancia un nuovo e inquietante allarme: la vendita di cuccioli, e non solo, di specie protette tramite la rete

di Laura Guerrato

Alla CITES (Convention on Internazional Trade en Endangered Species) conferenza internazionale cui aderiscono 175 Paesi, che si svolge quest’anno a Doha in Qatar dal 14 al 25 Marzo, si discute della messa a punto di una Convenzione internazionale sul commercio delle specie protette che dovrà definire la messa al bando della caccia, della pesca e della commercializzazione di diversi animali a rischio di estinzione, dal tonno rosso agli elefanti.

E’ stato lanciato un nuovo allarme dai partecipanti: internet è la maggior minaccia alla sopravvivenza delle specie a rischio e in via di estinzione. Il web, infatti, è il modo più semplice e veloce per comprare e vendere esemplari appartenenti a specie protette.

Paul Todd, membro dell’International Fund for Animal Welfare, afferma che migliaia di specie a rischio sono regolarmente scambiate tramite internet, che permette, mediante aste on-line, annunci privati e chat room, a domanda e offerta di incontrarsi con il favore dell’anonimato e con l’azzeramento delle distanze.

La conferenza internazionale dovrebbe, secondo Todd, oltre a cercare un accordo sui suoi temi chiave, avanzare proposte per regolare i commerci in rete. Questo mercato della vergogna infatti comprende tutti i Paesi, dalla Cina agli Stati Uniti, dall’Europa, passando per l’Asia, fino all’Australia. Mercato che si arricchisce grazie alla vendita di leoncini, cuccioli di orsi polari, gioielli in corallo e addirittura di un vino fatto con le ossa di tigre.

Il web è naturalmente solo il mezzo, non la minaccia diretta, ma tramite la rete si è potuto creare un nuovo modo per commercializzare la merce.

Durante la conferenza, nonostante il problema sia stato portato alla luce più volte, non si è arrivati a oggi a una vera e propria conclusione, così come non si è trovato l’accordo per il mercato del tonno rosso, tema che vede su fronti opposti da un lato il Giappone e dall’altro USA e Unione Europea, unite a favore di una moratoria della pesca per un periodo di tempo almeno sufficiente alla ripopolazione della specie, osteggiata invece dal Giappone, poiché  il tonno è l’ingrediente fondamentale per il sushi.

Sembra invece che si sia arrivati a un accordo per quanto riguarda il commercio dellavorio: Zambia e Tanzania si sono viste rifiutare la proposta di rivedere il documento che nel 1989 aveva messo al bando il traffico internazionale dell’avorio e renderlo nuovamente legale.

E gli elefanti ringraziano, ma il problema della pericolosità del web rimane per tutte quelle specie a rischio che vengono vendute tutti i giorni per arrivare poi nei giardini privati o nei salotti di chi se li può permettere per mostrarli ad amici e parenti.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews