L’orrore di Sarah in diretta. Da oggi chiamatela Federica Sciacalli

Rai 3 annuncia in diretta la morte e le ricerche del cadavere di Sarah Scazzi. Il volto impietrito della madre, una famiglia che si sgretola in pochi secondi e la conduttrice Federica Sciarelli che infierisce con la delicatezza di un carro armato. Il tutto sotto l’occhio accondiscendente delle telecamere. È il punto più basso e becero della recente storia televisiva italiana

di Francesco Guarino

Concetta Serrano Spagnolo, la madre di Sarah Scazzi (ilgiornaledelfriuli.net)

Si dice che un’immagine valga più di mille parole. Ventisette minuti di immagini, però, tolgono la parola anche alla più forbita delle bocche. Ventisette minuti di orrore, di nodo in gola, di pugni allo stomaco. Ventisette minuti che rimarranno indelebilmente impressi nella storia televisiva italiana. Milleseicentoventi secondi in cui una telecamera ha torturato l’immobilità del volto di Concetta Serrano Spagnolo, una madre la cui colpa è stata di aver gridato al mondo intero che sua figlia Sarah Scazzi era sparita, e che aveva appena ricevuto la notizia che sua figlia era morta. E l’ha ricevuta mentre era seduta nel soggiorno dell’assassino, Michele Misseri.

LA MORTE IN DIRETTA – Lo spettacolo dell’orrore negli studi di “Chi l’ha visto?” inizia con un’ANSA delle 22.58: «I carabinieri starebbero cercando nelle campagne di Avetrana il cadavere di Sarah Scazzi». In collegamento dalla casa di Michele Misseri ci sono il legale della famiglia Scazzi, alcuni familiari e la madre di Sarah. Federica Sciarelli, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio e conduttrice dal 2004 di “Chi l’ha visto?”, non tradisce la minima incertezza nel leggere il dispaccio. Ha annusato lo scoop e stringe il foglio tra le mani, come lo sciacallo che ha appena ghermito la preda inerme. L’avvocato sparisce per chiedere informazioni, mentre Concetta riceve una telefonata dal comando dei carabinieri. La linea è disturbata, Concetta chiede se è vero che stanno cercando un cadavere, quello di sua figlia. «È assurdo?», domanda come in trance, con gli occhi che sibilano in un tremolìo di speranza. Quando dall’altra parte del telefono le rispondono “no”, quasi le cade il telefono di mano. Pubblicità? Macché. Qualcuno porta la signora Spagnolo lontano dagli occhi delle telecamere? Figuriamoci. Una morte in diretta e per di più nel prime-time, come ci si può rinunciare? Nell’arco di trenta secondi i dubbi diventano già slide sul maxischermo: le testate online battono la notizia delle ricerche del cadavere di Sarah. La Sciarelli “purtroppo” deve mostrare le immagini: sente l’odore del sangue, infierisce, vuole che Sabrina, figlia dell’ormai sicuro assassino, venga in diretta a parlare. Chi se ne frega se suo padre ha ammazzato sua cugina. Nel soggiorno dei Misseri il clima è irreale. Si cerca di smentire, si attendono notizie dagli inquirenti, ci si aggrappa anche alla più irrisoria delle speranze. Ma la Sciarelli carica a testa bassa:«Vi leggo l’AGI, tanto, a questo punto, insomma…». E giù con la conferma delle ricerche dei carabinieri. La morte di una figlia di 15 anni, spiattellata in faccia alla madre che siede lì dove fino a poche ore prima sedeva l’assassino, viene liquidata con un “tanto, a questo punto, insomma”. L’orrore che si prova comodamente seduti da casa nel vedere una famiglia sgretolarsi pian piano è quasi pari a quello degli occhi di Concetta, che scrutano il vuoto innanzi a sé farsi sempre più grande. Verrebbe voglia di urlare: spegnete quelle telecamere, maledizione.

THE SHOW MUST GO ON – E invece no, la Sciarelli continua. È lo scoop della sua carriera, è l’evento di cui si parlerà negli anni a venire. Vuole vincere il Pulitzer dell’orrore e allora chiama ancora una volta Sabrina, la vuole sotto le telecamere, perché “tanto peggio di come si può sentire Concetta…”.

Federica Sciarelli, conduttrice di "Chi l'ha visto?" (claudiocaprara.it)

Una oscena bilancia del dolore, nel quale il peso di Concetta è calato, perché non riesce più a spiaccicare una parola, e quello di Sabrina è salito: diamine, è la figlia di un assassino! L’avvocato della famiglia Scazzi temporeggia, prova ad ovattare il dolore di Concetta, imbarazzato cerca di spiegare come in assenza di notizie certe sia inutile fare congetture, ma le sue parole vengono coperte dalle immagini della homepage di Corriere.it in cui campeggia a titoli cubitali la notizia delle ricerche del cadavere di Sarah. È il momento del gran finale, perché Federica Sciarelli vuole la sua stramaledettissima morte in diretta e nessuno ha il diritto di togliergliela: se la prende con i magistrati, colpevoli di “un interrogatorio fiume e non è regolare, perché un interrogatorio prima o poi finisce”, e mette a tacere definitivamente l’avvocato degli Scazzi, interrompendolo più volte e ringhiandogli contro perché “la notizia è terribile, si sta parlando dell’uccisione di Sarah”. Il legale sbotta con un filo di voce, distrutto: «Ho Concetta qui vicino». La Sciarelli assesta il colpo del ko: «Infatti è con lei che sto parlando».

VERGOGNA – Spegnere le telecamere. Bisognava semplicemente spegnere le telecamere. Chiudere quel collegamento, strappare via i microfoni, portare via una donna paralizzata dal dolore lontano dalla luce rossa dell’on air. Lasciarla sola con i suoi telefoni e col suo dolore, ad attendere che un giudice, un carabiniere, un avvocato le dicessero “sì, tua figlia è stata trovata. Morta. Uccisa, decomposta e forse anche violentata”. E invece Federica Sciarelli e la Rai hanno fatto in modo che si consumasse una tortura in diretta. Che una madre venisse interrogata e che avanzasse ipotesi credibili sul perché e sul come il cadavere di sua figlia, che lei credeva viva fino a cinque minuti prima, si trovasse in una campagna, in un pozzo, denudato e stuprato. Lo scoop, il successo, l’audience. Cos’è mai la morte di una quindicenne di fronte a tutto ciò? Gli occhi vitrei di Concetta rimarranno una delle immagini più terribili della storia giornalistica italiana. Saranno lo spartiacque vivente, la trincea che urlerà a pieni polmoni che a quel punto non si può arrivare più. Almeno fino al prossimo orrore.

Sapete cos’aveva in comune fino a ieri Federica Sciarelli con Enzo Biagi, Indro Montanelli e il generale Dalla Chiesa? L’onoreficenza di Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Per fortuna, in comune soltanto fino a ieri sera. Perché se lo Stato non avrà la dignità di revocarle l’OMRI, di sicuro ci avranno pensato Biagi, Montanelli e Dalla Chiesa a strapparsela dal petto dall’aldilà. Non sia mai che li confondano con certa gentaglia. Dimenticavamo: da oggi chiamatela Federica Sciacalli, please.

LA DIRETTA DI “CHI L’HA VISTO”: PARTE 1/2

LA DIRETTA DI “CHI L’HA VISTO?”: PARTE 2/2



Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

21 Risponde a L’orrore di Sarah in diretta. Da oggi chiamatela Federica Sciacalli

  1. avatar
    massimo ambrosi 07/10/2010 a 15:32

    Veramente scandaloso.

    Rispondi
  2. avatar
    fabio 07/10/2010 a 15:58

    RAI VERGOGNA

    Rispondi
  3. avatar
    freddy 07/10/2010 a 16:23

    onestamente? francesco capisco ciò che vuole dire, ma ha pensato anche che la sciarelli mostrava in diretta non notizie certe, ma notizie prese dal web proprio come questo articolo? chi ha dato il diritto prima della sciarelli, di pubblicare presunte “conclusioni” alla vicenda? io lo so. blog e testate online che facevano a gara a pubblicare articoli. da prima della diretta di chi l’ha visto all’una di stanotte, solo su google, si trovavano 322 articoli!! chi è lo sciacallo? la sciarelli? certo, ma anche chiunque abbia parlato di questa notizia. compreso lei. e perchè queste notizie sono state pubblicate prima di rendere la cosa “ufficiale”? per informazione? certo che no! per attirare visitatori, ascoltatori…
    durante la diretta ero anche sul web e i fogli che passavano alla sciarelli, erano le stesse pagine che io avevo letto giù su google! è verissimo. la madre meritava silenzio. di poter piangere o isolarsi, ma credo che forse qualcuno di voi “giornalisti online” potreste fare a meno di scrivere articoli sull’accaduto. purtroppo abbiamo capito che sarah è morta, stuprata e strangolata, non c’è bisogno di scrivere altro. sono sicuro, visto la presunzione di parlare di “privacy del dolore” che per essere vicino alla madre questo sito sarà il primo a smettere di scrivere della povera sarah.

    Rispondi
  4. avatar
    Paola 07/10/2010 a 17:49

    La tua sembra più una questione personale con la Sciarelli.
    Credo che sia stata semplicemente una coincidenza e credo inoltre che se gli inquirenti avessero chiamato la madre, o il suo avvocato, prima di dare la vicenda in pasto alla stampa, tutto questo non sarebbe successo.
    Inoltre oggi il fratello maggiore di Sarah si trova in diretta nello studio di “Pomeriggio sul 2″ (gli studi si trovano a Roma): questa secondo te non è un’immagine orribile?
    E poi tutti i media tendono ad inzuppare il biscotto nel dolore delle vittime i primi voi che pubblicate i video di ciò che è successo ieri sera a “Chi l’ha visto?”.

    Rispondi
  5. avatar
    freddy 07/10/2010 a 18:34

    quoto paola. alla base c’è solo la tempistica.
    se la notizia fosse arrivata prima a qualsiasi altro programma, qualsiasi altro conduttore l’avrebbe rivelata. se il primo a sapere la notizia fosse stato colui che ha scritto questo articolo, l’avrebbe riportata senza farsi scrupoli e senza pensare “la mamma di sarah potrebbe venirlo a sapere tramite il mio articolo… ” cosa che poi è successa, perkè la sciarelli, ripeto, leggeva notizie prese dal web… notizie che io e sicuramente migliai di italiani stavano leggendo già pochi minuti prima della “rivelazione” di sciarelli.

    Rispondi
  6. avatar
    pier 07/10/2010 a 18:40

    Mi trovo per caso a leggere questo post e di fronte al problema del quando e come, chi e perchè, vorrei portarvi questa mia nota di riflessione, che se vogliamo potrebbe essere una variante del problema di cui si discute vista come conseguenza.
    Aiutatemi a trovare un modo per spiegare alle mie 2 figlie di 10 e 7, che con me oggi a pranzo ascoltavano “le notizie” di questo tragico avvenimento: notizie reali non film da “bollino rosso” o “si consiglia la presenza di un pubblico adulto”, perchè quasi nessuno pensa che magari nel raccontare quel tale episodio a quella data ora qualche piccolo, grande domani, possa essere lì ad ascoltare, guardare e sicuramente non capire il linguaggio e i modi dei grandi. Il dolore di quella mamma, vista oggi in diretta su più reti lo hanno visto anche loro, e le domande erano incalzanti. Si, incalzanti in quanto non avevo parole per rispondere e quando al bambino non dai una risposta, tu grande nascondi qualcosa o manifesti debolezza. Quindi cari “genitori giornalisti”, pensate a quello che fate perchè il successo che può derivare dalla notizia scovata per primi, è direttamente proporzionale al pessimo esempio di vita testimoniato in quel dato istante per i vostri figli.

    Rispondi
  7. avatar
    Laura 07/10/2010 a 18:56

    Non condivido in toto ciò che scrivono Freddy e Paola affiancando giornalismo scritto (in questo caso quello di Wakeupnews) e puntata di Chi l’ha visto?…i siti di informazione che pubblicavano a raffica la notizia, ancora non ufficiale, forse erano alla ricerca di visitatori/ascoltatori/lettori, ma non possono però paragonarsi ad una trasmissione in diretta televisiva dove il tutto viene seguito secondo per secondo e in cui soprattutto si trovano presenti le persone coinvolte nella vicenda. Lì tutto aveva un altro peso, un altro impatto. Era uno scoop che avrebbe fatto gola a chiunque, è innegabile, ma l’unico atto dovuto in quel frangente sarebbe stato interrompere la trasmissione…ma si sa, non viviamo nel migliore dei mondi possibili. L’articolo di Francesco Guarino poi, con tanto di pubblicazione dei video, non mi pare affatto “cavalcare” la popolarità della notizia, quanto esprimere un’opinione, critica e argomentata, su una forma di sfruttamento televisivo del dolore cui siamo tristemente abituati, ma che pone tanti interrogativi, anche etici e morali, su limiti che paiono non esistere: Cogne, Perugia, Garlasco…e qualche anno fa Novi Ligure solo per fare gli esempi che tutti conoscono.

    Rispondi
  8. avatar
    Tony 07/10/2010 a 19:58

    Ho pensato le stesse cose ieri sera. Gran bel servizio pubblico. A volte il mondo fa schifo.

    Rispondi
  9. avatar
    Anonimo 07/10/2010 a 21:57

    Bisognava spegnere le telecamere. La Sciarelli oltre ad avere grossi limiti nella conoscenza della lingua italiana e nell’esposizione orale ha dimostrato di mancare di sensibilità. Che vergogna! Corinna

    Rispondi
  10. avatar
    Francesco 07/10/2010 a 23:01

    La Sciarelli è stata vergognosa, veramente vergognosa. Spero la tolgano da li, quel programma secondo me ne sta perdendo con lei alla conduzione.

    Rispondi
  11. avatar
    H7-25 07/10/2010 a 23:19

    Come giornalista e cittadino italiano mi vergogno di appartenere alla stesa categoria della Sciarelli e di tutti quelli che non hanno spento il televisore. Nemmeno gli estratti su youtube sono riuscito a vedere, la mia coscienza me lo ha impedito.
    Povera famiglia, povera informazione, povera Rai e povera Italia di oggi.

    Rispondi
  12. avatar
    freddy 08/10/2010 a 00:03

    io non intendevo difendere la sciarelli e nemmeno dire che passare la notizia sia giusto. non in quel modo. non alla madre della vittima, ma mi fa rabbia essere così ipocrita. quello che intendo io è che qualsiasi altro giornalista al posto della sciarelli avrebbe fatto lo stesso… la d’urso ad esempio si sarebbe camuffata con una faccia da martire e avrebbe fatto peggio. e forse lo stesso autore di questo articolo. la morale e l’etica esistono, ma sono convinto che in un mondo come quello della televisione vengano messe in secondo piano, e questa non è una novità. solo che c’è anche da dire che chi l’ha visto? ritorna molto più utile di un giornale… fino a quando sarah era solo scomparsa andava bene vedere la mamma disperarsi, ma adesso che purtroppo è finita così non è più giusto. quello che ora mi fa più+ rabbia è leggere su molti blog e siti commenti di gente stupida che criticano il dolore “non dimostrato” della madre. ca**o! anche se la sciarelli ha sbagliato non fiondiamoci davanti alla tv per vedere la sofferenza altrui. non aspettiamoci e soprattutto, non pretendiamo lacrime, urla o scenate. ognuno reagisce a proprio modo. ma ritornando al discorso principale,..
    forse la tv fa schifo, forse la sciarelli ha mancato di sensibilità “etica”, ma davvero il dolore della morte di un figlio cambia dal modo in cui viene comunicato? si prova più dolore se te lo dicono in tv? se ne prova meno se ti telefonano oppure se ti bussano alla porta?

    forse non c’è bisogno di perdere tempo a criticare la professionalità della sciarelli, forse bisogna stare zitti. non siamo noi che stiamo veramente soffrendo, e non siamo noi la vittima.

    Rispondi
  13. avatar
    Francesco Guarino 08/10/2010 a 12:31

    Non ho assolutamente nulla di personale con la Sciarelli, ci mancherebbe. Il suo curriculum me lo sogno e me lo continuerò a sognare vita natural durante.
    Quello di cui sono sicuro è che io non ce l’avrei fatta ad incalzare così su una madre che stava vivendo in tv l’incubo più grande della sua vita. La diretta non andava interrotta e probabilmente nessuno l’avrebbe potuto fare, perché il dio denaro non concede di spegnere la luce rossa delle telecamere quando lo share schizza alle stelle. La Sciarelli però ha letteralmente torturato la signora Spagnolo per più di venti minuti, leggendole le agenzie che battevano la notizia della morte di sua figlia. Se l’è cavata con un bicchiere d’acqua e, dopo altri dieci minuti, le ha chiesto se “per caso” voleva uscire. Ma cosa può capire una donna paralizzata dal dolore in quel momento? Persino l’avvocato, la persona che un po’ poteva tutelarla in quel momento, era in trance, con gli elicotteri che gli volavano sopra la testa e il telefonino che squillava in continuazione. Una giornalista con esperienza decennale non doveva fare altro che togliere la linea da quella maledetta casa, far portare fuori la signora Spagnolo e poi riprendere pure il collegamento con quel soggiorno vuoto. Troppo facile, ma, soprattutto, troppo umano per un giornalista moderno.
    C’è differenza tra il dovere di cronaca e critica, quale è questo che io credo di aver espresso, e il VOLERE di cronaca, soprattutto in una situazione terribile come quella vissuta sotto l’occhio delle telecamere dalla famiglia Scazzi.
    Che Sarah riposi in pace, che l’assassino finisca i suoi giorni guardando il sole a scacchi.

    Rispondi
  14. Pingback: Alessandra Colla » Di pestaggi, sciacalli e insomma miserie

  15. avatar
    riccardo 09/10/2010 a 18:45

    La inviterei a riflettere prima di scrivere tante oscenità….

    Rispondi
  16. avatar
    Francesco Guarino 10/10/2010 a 13:02

    Il diritto di pensiero e critica è libero e soggettivo. Tanto il mio quanto il suo, gentile Riccardo.

    Rispondi
  17. avatar
    MICHELE 11/10/2010 a 18:55

    CIAO INVITO TUTTI AD ANIMARE IL GRUPPO SU FACEBOOK: DA SCIARELLI A SCIACALLI……

    Rispondi
  18. avatar
    alex 22/10/2010 a 20:53

    che schifo, questi giornalisti sono dei coprofili…

    Rispondi
  19. avatar
    gianni 31/10/2010 a 20:15

    Io mi chiedo come si possa difendere ovvero giustificare una giornalista che annuncia,in diretta, il ritrovamento del cadavere della figlia alla mamma. Io sapevo di Nazioni dove tali accadimenti vengono comunicati, da psicologi e/o dalle autorita’ in maniera adegata.
    La Sciarelli, schiava dell’audiunce, come tutti gli altri, a preso la palla al balzo. Non prima di aver assunto quell’espressione crucciata, comune a lei, a Giletti, ed a tutti i nostri “buoni” giornalisti.
    Perche’ i giornalisti sono buoni, altruisti, sensibili, generosi, sempre preoccupati del prossimo. Dallavita integerrima

    Rispondi
  20. avatar
    tizio caio 06/11/2010 a 12:45

    ma questi signori pseudo giornalisti non hanno vergogna guardandosi allo specchio o vedono carriera r soldi

    Rispondi
  21. avatar
    giuliano 07/11/2010 a 19:06

    non prentetevela con federica sciarelli non è stata lei ad uccidere sarah …la sera in cui ha capito che era successo che zio michele aveva ucciso sarah fece interrompere tutto e domandò alla madre di sarah se voleva uscire da quella casa con serietà e trasporto si vedeva che era commossa non fece come quarto grado (almeno cpite la professionalità e l’umanità)Federica vai, continua il tuo lavoro, io ti seguo, sei importante e sei molto buona ,ti fai coinvolgere e si vede,continua a dare speranza a chi ha smarrito le persone care la gente non vede quante cose buone fai..ciao federica ti saluto con rispetto.

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews