L’Italia, il debito pubblico e i politici disonesti

Roma – La corruzione, il malaffare, le mafie e la furbizia, non sono prerogative dell’Italia. In tutto il mondo i “forti” e i “furbi” cercano di ottenere il massimo delle risorse disponibili a scapito della maggioranza della popolazione. Pare continui ad essere applicata la teoria di Thomas Hobbes, vecchia ormai di 500 anni, secondo cui  l’uomo è un lupo divoratore per ogni altro uomo (homo homini lupus). Una visione pessimistica, quella di Hobbes, che vede l’essere umano assolutamente egoista, pericoloso e costantemente bramoso di potere. Dal 1600 ad oggi però molte cose sono cambiate, altri filosofi politici hanno ipotizzato nuovi  modi in cui possono essere gestite le società e speculato sulla natura dell’Uomo scoprendo tante sfaccettature positive della psiche umana. Figure di spicco hanno dimostrato che è possibile  cambiare i paradigmi su cui ruota la gestione della cosa pubblica e che si può accontentare il maggior numero di persone.

 

Irom Sharmila, arrestata a causa dello sciopero della fame

Mentre in India, patria del Mahatma Gandhi il padre della rivoluzione non violenta, trova un teorico e attivista sociale, Anna Hazare, che ha posto in essere un Movimento contro la corruzione e usa il ricatto del digiuno per far si che il governo indiano inasprisca le leggi anticorruzione. E sempre in India, Irom Sharmila, una donna ha indetto uno sciopero della fame da ben 11 anni, per protestare contro le leggi speciali che permettono ai militari di abusare dei propri poteri per contrastare la guerriglia separatista nel nord-est del Paese.  E citando, infine, il caso islandese in cui in intero popolo si è mobilitato per non pagare i danni arrecati da pochi furbi alla finanza pubblica, ottenendo l’elezione di un’assemblea costituente non formata da politici professionisti ma scelta tra i cittadini e dai cittadini stessi (forma tra le più democratiche che si conoscano). In Italia le cose sembrano non andare nello stesso verso rivoluzionario e democratico.

 

Negli ultimi mesi assistiamo a un continuo tira e molla, all’interno dell’arena politica, su chi debba pagare il grande debito pubblico che attanaglia l’Italia da decenni. Scelte politiche sbagliate e calcoli errati sulle manovre finanziarie a cui vanno aggiunti i costi delle speculazioni, degli arricchimenti personali di coloro che si sono seduti sulle poltrone del potere, i costi della politica, le evasioni fiscali e quel mondo d’affari sommerso e sporco che si chiama Mafia, solo per citare le voci più importanti. Come un cancro che andando in metastasi  finisce per disseminarsi sull’intero corpo provocandone il collasso, allo stesso modo la nostra società sta soccombendo sotto un sistema iniquo e irrazionale che fa acqua da tutte le parti.

 

Il premier Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi, l’attuale presidente del Consiglio italiano, continua a ribadire che questa situazione lui l’ha ereditata dalle precedenti amministrazioni. Eppure il compito della politica è proprio quello di risolvere i problemi e, in una “vera” democrazia, se un governo non funziona si dimette e si indicono nuove elezioni, lasciando il posto a coloro che sono capaci di farlo. Ma la nostra è davvero una democrazia atipica che sembra proprio rispecchiare la teoria dello stato di natura hobbesiana. La nuova manovra finanziaria ne è un esempio eclatante, dove i più ricchi non mettono le tasche sui loro portafogli per contribuire al risanamento della finanza pubblica. Si continua a girare attorno ai problemi veri  senza avere il coraggio di affrontarli di petto. Invece di pensare a inasprire le leggi anticorruzione, come in India, a far contribuire i più ricchi, a combattere la malavita organizzata, a ridurre gli sprechi e a fare quelle riforme che farebbero entrare l’Italia nel novero delle democrazie funzionanti, come sta accadendo in Islanda,  le scappatoie orchestrate dai politici (trasversali ai partiti) in tutti questi anni continuano a colpire i più deboli e a tutelare i più forti. Ma così facendo il solo risultato che si ottiene è quello di impoverire l’intero Paese.

 

Sabina Sestu

Foto: notimaz.blog.kataweb.it; www.thehindu.com; qn.quotidiano.net

Preview: saperedemocratico.it

 

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