Kumbà Libre, l’album di esordio dei Kumbà: ‘Divertirci per far divertire’

Napoletan show orchestra. Una definizione che è già una dichiarazione di intenti. Il 10 maggio è uscito Kumbà Libre, primo album dei Kumbà, band napoletana che ormai da quasi 7 anni imperversa sulla piazze di tutta Italia a portare in giro uno concentrato di allegria partenopea, strizzando l’occhio alle sonorità latine.

I Kumbà: da sinistra Gino Pisani, Cristiano Amoroso, Adriano Brandi, Graziano Donadona e Gioacchino Cortese

Cristiano Amoroso, frontman della band, ha la voce squillante e solare di chi trasuda entusiasmo da tutti i pori, soddisfatto del lavoro fatto finora ed orgoglioso di Kumbà Libre, esordio discografico ufficiale registrato agli Artistika Recording Studio di Torre del Greco per le edizioni Marechiaro, distribuito da Edel.

Iniziamo in rima. Kumbà: carta di identità.

Eccoci: io sono Cristiano Amoroso, voce effetti e cori. Con me sul palco ci sono Graziano Donadona (tastiere, pianoforte e cori), Adriano Brandi (chitarre e cori), Gioacchino Cortese (basso elettrico) e Gino Pisani (batteria e percussioni). Alla nostra band per la registrazione del disco si sono però aggiunti due special guests: Luigi Patierno al sassofono e ai flauti e Gianfranco Campagnoli con trombe e flicorni.

Sette anni di avventure musicali alle spalle. Non sono pochi. Ma qual è stata la scintilla che ha fatto nascere i Kumbà?

In verità una scintilla vera e propria non c’è stata, perché venivamo tutti da esperienze musicali affini, ma fisicamente distanti. Più che una scintilla c’è stato un comune denominatore nella nascita dei Kumbà: l’allegria. Condividevamo tutti l’idea che la canzone napoletana trasmettesse grande allegria, ma che alcuni pezzi avessero bisogno di un arrangiamento diverso per far venire fuori al massimo la solarità del testo, che spesso finiva per essere mortificata da un tappeto musicale troppo serioso. Io e Gioacchino per la prima volta abbiamo pensato di fondare un gruppo ex-novo e le strade di tutti sono finite per convergere nel progetto Kumbà.

Già, Kumbà. A Napoli è sicuramente più facile capirlo: ma il perché di questo nome?

A Napoli l’intercalare “cumpà” o cumbà” si usa confidenzialmente tra gli amici. È una parola che ha una musicalità spiccata, che suona bene. E, giorno dopo giorno, ci siamo resi conto che era il modo in cui ci chiamavamo l’un l’altro!

Kumbà Libre è uscito il 10 maggio. Cosa c’è nel vostro album di esordio?

In Kumbà Libre ci sono dieci conosciutissimi pezzi della tradizione napoletana (Guaglione, ‘a sonnambula, Passione di Libero Bovio) più un nostro inedito, Titina bacia me. I pezzi sono tutti rivisitati in chiave latineggiante, spaziando dall’afrocubano al latin-jazz, dal cha-cha allo ska. Una musica allegra, sanguigna. L’idea che abbiamo voluto comunicare nell’album è quella di una band che si diverte a suonare, e se sei tu il primo a divertirti è più facile riuscire nell’impresa di rallegrare la serata della gente che viene a vederti.

Onestamente è difficile immaginarvi fermi sul palco, impalati a suonare due ore…

Infatti è impossibile: i nostri live sono assolutamente interattivi, coinvolgiamo il pubblico, interagiamo con loro per tutta la serata. Se siamo riusciti a registrare questo album è stato anche e soprattutto grazie all’impatto dei nostri show. Uno dei maestri che omaggiamo nelle nostre serate, Renato Carosone, ci ha insegnato – ahinoi solo in maniera postuma – che gestire al meglio il rapporto con il pubblico è la parte fondamentale del nostro lavoro.

Un pubblico omogeneo da quel che vedo: una napoletan show orchestra con un fan club in Molise?

Già! Potremmo quasi dire che per noi è più facile fare serate fuori dalla Campania che in regione. Prossimamente infatti saremo a Castellammare di Stabia, ma anche a Viterbo e Porto Recanati. Per nostra fortuna non c’è mai un confine alla voglia di divertimento…

Francesco Guarino

LE PROSSIME DATE DEI KUMBA’ DAL VIVO:

Mercoledì 25 maggio Maracanà – Castellammare di Stabia (NA)

Venerdì 27 maggio Babaloo Disco – Porto Recanati  (MC)

Sabato 28 maggio – Venafro (IS)

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews