Kristoff, il Giro delle Fiandre a un leone norvegese

Giro delle Fiandre 2015 ancora senza azzurri protagonisti; vince il norvegese Kristoff, davanti a Terpstra. Longo Borghini vincitrice della gara femminile

giro delle fiandre

L’arrivo vittorioso di Kristoff (gazzetta.it)

Oudenaarde – Un lampo norvegese sui muri delle Fiandre: è Alexander Kristoff, che conquista l’edizione 2015 del Giro delle Fiandre. La classica dei muri è stata risolta da un attacco dell’olandese Terpstra, al quale s’è aggregato il vincitore, insuperabile allo sprint per l’iniziatore della fuga. Inutili i tentativi di rimonta da parte degli inseguitori e italiani mai davvero protagonisti, fuori dai primi dieci posti della classifica.

L’IMPREVISTO – La corsa è stata abbastanza lineare, se non fosse stato per alcuni imprevisti organizzativi non di poco conto. L’attacco decisivo è giunto a 28 chilometri dal traguardo, quando Terpstra e Kristoff hanno allungato, in quello che sembrava un attacco debole e s’è invece dimostrato risolutivo. Alle loro spalle è mancata coesione, o un team che sapesse chiudere la corsa: la Sky del favorito Thomas aveva speso troppo nella prima parte della gara, lasciando il capitano isolato e impotente.

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Il gran finale al Giro delle Fiandre

MURI E PIÙ MURI – Il Giro delle Fiandre è la corsa dei muri, brevi salite, spesso in pavé sconnesso, caratterizzate dalle pendenze quasi disumane; da alcuni anni, a causa di motivazioni economiche alle quali anche il ciclismo si sta piegando a costo di perdersi, il più noto muro – il Muro, Gramont o Kappelberg – è escluso dal percorso, perché chi paga vuole l’arrivo altrove e inserire una salita del genere a cento chilometri dal traguardo non avrebbe senso. Sarebbe quasi un insulto. Un po’ come se la Milano – Sanremo finisse a Nizza o il Giro di Lombardia avesse l’arrivo a Torino.

MURI FINALI – Sul Vecchio Quaremont, penultimo muro di giornata, l’attacco di Thomas non s’è fatto attendere; alle sue spalle, però, la presenza ingombrante di Stybar, compagno di Terpstra, che ha costretto il britannico a desistere dal tentativo. Tutto si è giocato sul Paterberg, con i fuggitivi dotati di una ventina di secondi di margine. Va Avermaet ha staccato (quasi) tutti, trovandosi a collaborare con Sagan in un inseguimento folle, quasi impossibile e, infatti, inconcludente.

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La classifica del Giro delle Fiandre 2015

NEPPURE LO SPRINT – Qualcosa nella tattica dell’olandese in fuga, comunque, non ha funzionato; per Terpstra portarsi Kristoff – quasi un velocista – al rettilineo finale era un suicidio annunciato, infatti il norvegese ha vinto il Giro delle Fiandre 2015 senza nemmeno bisogno di fare davvero lo sprint. Alle loro spalle s’è piazzato Van Avermaet, seguito da Sagan, ancora incapace di vincere una classica. Per Kristoff la vittoria fa il paio con quella alla Sanremo del 2014, mentre a Terpstra sfugge un’accoppiata con la Roubaix dello scorso anno.

COLORI AZZURRI IN ROSA – Parentesi vittoriosa in questo weekend fiammingo anche per i colori azzurri; merito di Elisa Longo Borghini, che ha trionfato nella corsa femminile. Suo l’attacco decisivo a una trentina di chilometri dal traguardo – quasi come Kristof – che le ha consegnato il Giro delle Fiandre femminile, prima italiana nell’albo d’oro.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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