Kings & Queens Of The Underground: Billy Idol è ancora sul trono

Kings & queens of the underground

La copertina di Kings & Queens Of The Underground: Billy Idol torna con un interessante colpo di scena (billyidol.net)

Era il lontano 1982 quando un irriverente vocalist dai capelli biondo platino cantava White Wedding, singolo emblematico di una generazione che solcava i mari impervi del graffiante post punk e dell’ammaliante new wave.

BILLY IDOL TORNA CON KINGS & QUEENS OF THE UNDERGROUND – A quel tempo Billy Idol, reduce da quel battagliero gruppo targato Generation X e appena avviatosi alla carriera solista, era già pronto per imporsi con prepotenza fra le pietre miliari del rock britannico. Sono trascorsi più di trent’anni dal debutto dell’iconico cantante ma la stoffa buona, si sa, non invecchia e il Billy Idol di oggi offre al mondo una nuova avventura intitolata Kings & Queens of the Underground.

UN VIAGGIO NELL’UNIVERSO ROCK/NEW WAVE - Il settimo studio album della rockstar britannica segna un punto d’incontro tra il retaggio delle influenze hard rock e new wave che hanno reso noto il Billy Idol degli anni Ottanta e le sonorità del rock moderno, aggiungendo al lavoro una ventata di freschezza.

Kings & queens of the underground

Il biondo è rimasto intatto: Billy Idol ai giorni nostri (daringtodo.com)

UN ROCK SEMPREVERDE - Kings & Queens of the Underground si configura come un inno alla gioventù, a un’età ideale che non per forza coincide con quella anagrafica, mostrando come alcune reminiscenze degli spumeggianti eighties possano condire lo scenario musicale contemporaneo con un pizzico di follia.

SEMPRE IL CARO FOLLE BILLY IDOL - Fuori dall’ordinario ma sempre coerente con la propria indole ribelle, Billy Idol ha sfornato nel 2014 un lavoro ricco di perle sonore particolarmente luminose, seppure non abbia scalato le vette delle hits internazionali. Differentemente da Devil’s Playground, disco del 2005 che Billy Idol ha indirizzato prevalentemente verso la sua indole punk originaria, Kings & Queens of the Underground si apre a una commistione fra new wave e hard rock che rievocano le peculiarità di Charmed Life del  1990, toccando talvolta le note sacre di Rebel Yell.

UN INIZIO ESPLOSIVO - Il disco apre senza indugi, colpendo l’ascoltatore con Bitter Pill, un brano ben ritmato che sale sempre più la scala del pathos prendendo in prestito alcune sfumature della new wave. Spensieratezza e divertimento sono le parole d’ordine per accedere nel mondo fatato di Can’t Break Me Down, una traccia carica di groove che guarda alla spregiudicatezza del post punk dal personale punto di vista di Billy Idol.

NEW WAVE, GRINTA E MISTERO - Save Me Now conduce l’ascoltatore negli antri oscuri di una new wave sinuosa e ipnotica che serba un ritornello graffiante. Un intro misterioso apre le danze di One Breath Away, brano che si snoda su sonorità soffuse e fascinosamente sensuali, trascinando la tensione lungo le strofe per poi esplodere nel finale. Suoni dallo spazio introducono Postcards From The Past, una traccia dalla verve fortemente new wave/hard rock che riporta vagamente in vita lo spirito travolgente di Rebel Yell tramite il ricorso a riff e spunti già figli del celebre brano del 1983.

VERSO UN MOOD INTIMISTICO - Dopo la bomba sonora lanciata da Postcards From The Past il disco cambia mood spostandosi verso il folk britannico con il brano Kings & Queens of The Underground, una nostalgica ballata cullata dal flauto che rievoca alcuni stilemi della musica celtica. Billy Idol continua a viaggiare verso sonorità intimistiche con l’intensa rock ballad Eyes Wide Shout e la nostalgica Ghosts in My Guitar, attenuando la tendenza hard rock del disco per alcuni minuti. Un riff misterioso dalle sfumature blues dirige Nothing To Fear, un brano lieve e dai tratti onirici che serba una carica stregante sorvolando le lande della new wave.

Kings & queens of the underground

Il fenomeno Billy Idol degli anni Ottanta (ultimateclassicrock.com)

ROMANTICHERIE E GRAN FINALE - Il disco naviga su acque più tranquille abbracciando il romanticismo con la pacifica Love and Glory, per poi esplodere in una battaglia a suon di riff taglienti con il brano Whiskey and Pills che chiude Kings & Queens of The Underground con un potente pugno sonoro sotto il marchio rovente dell’hard rock.

CHAPEAU, BILLY - Fuochi e fiamme, fantasia e sogno sono i protagonisti del settimo disco di Billy Idol che, a quasi sessant’anni, conduce tutt’oggi un gioco spregiudicato e accattivante senza conformarsi ai trend del momento. L’eredità degli anni Ottanta si mostra ancora attuale nella musica di Billy Idol, il cui stile inguaribilmente eccentrico è riuscito a reinventarsi e riproporsi nel nuovo millennio senza però rinunciare alla propria essenza. Dal prossimo 5 novembre 2014 Billy Idol partirà per il Kings & Queens of The Underground Tour, visitando 40 tappe distribuite fra Europa, Stati Uniti e Australia.

Voto: 7,5

Foto preview: altpress.com

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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