Kenya: il giallo di Andrea Maffi, l’italiano trovato morto in casa

andrea maffi

Andrea Maffi, quarantenne originario di Bergamo, è stato trovato senza vita nella sua abitazione in Kenya. Ancora misteriosa la causa della morta

WATAMU – Un quarantenne della provincia di Bergamo è stato recentemente trovato morto nella sua casa in Kenya. Il suo grande amore per l’Africa l’aveva portato a trasferirvisi in pianta stabile e, per cause ancora sconosciute, ha perso la vita nella propria abitazione in Kenya.

ANDREA MAFFI, L’ITALIANO TROVATO MORTO IN KENYA - Andrea Maffi, originario di Villongo, abitava a Watamu, cittadina kenyana sita a pochi chilometri da Malindi, celebre località turistica dove molti italiani hanno ottenuto la residenza. Ieri sera, 4 luglio, un amico di Andrea Maffi si è recato a casa sua per incontrarlo quando ha scoperto la terribile notizia: il quarantenne era senza vita. Subitamente l’amico ha contattato i familiari e le autorità che stanno indagando sul caso.

UNA MORTE MISTERIOSA - Secondo le fonti la morte dell’uomo sarebbe un mistero, anche se non sono state diffuse notizie ufficiali sull’accaduto. La prima ricostruzione dei fatti riterrebbe Andrea Maffi deceduto per un malore anche se gira voce che in realtà sia stato assassinato e che il suo corpo sia stato gettato in una fossa settica. Fra la popolazione di Watamu risiede infatti il sospetto – che non è stato ancora confermato dalle autorità in quanto la superstizione locale è solita ricostruire teorie di questo tipo – secondo cui Andrea sarebbe stato ucciso, probabilmente per una rapina finita male, con un taglio letale alla gola.

Andrea Maffi lavorava come operatore turistico da quindici anni in Africa, continente di cui era sempre stato appassionato

UN GRANDE AMORE PER L’AFRICA - Andrea Maffi nutriva una forte passione per l’Africa e vi si era trasferito quindici anni fa, lavorando come operatore turistico alle dipendenze di svariati alberghi. Alcuni colleghi italiani che lavorano nel settore turistico in Kenya conoscevano Andrea e lo ricordano con affetto. Secondo una sua collega di nome Iris l’uomo organizzava tour e safari per i turisti italiani, era sempre cordiale e disponibile e lavorava per vari alberghi kenyani. A detta di Iris risulta poco plausibile la teoria secondo cui andrea Maffi sarebbe stato ucciso da un rapinatore perché abitava in una casa modesta, poco appetibile per presunti ladri. Questa mattina i familiari di Andrea hanno raggiunto la sua salma, trasferita da Watamu a Mombasa per essere analizzata dalla polizia scientifica.

Nelle prossime ore potrebbe quindi essere svelata la causa del decesso che al momento non esclude né sostiene l’assassinio da parte di ignoti.

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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