Kate Middleton e i suoi guanti di pelliccia nel mirino della Peta

Kate Middleton fotografata mentre indossa guanti di pelliccia. La Peta, organizzazione animalista, si scaglia contro la duchessa di Cambrisge

(www.gossipblog.it)

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Kate Middleton, futura Regina d’Inghilterra, nel mirino degli animalisti. Annunciata come un’allegra e spensierata vacanza di famiglia sulle Alpi, la settimana bianca dei reali si rivela in realtà un pasto indigesto per la schiera animalfriendly, ed un conseguente, imbarazzante epicfail per la duchessa di Cambridge. Ai flesh dei fotografi e all’occhio vigile della Peta, quel dettaglio proprio non è sfuggito. Posano nel maestoso paesaggio innevato, attorniati dal sorridente quadretto familiare composto da William e i piccoli principi, loro: guanti di pelliccia. Si scatena, impetuosa, la bufera. E non parliamo certo di quella metereologica.

LA DUCHESSA SOTTO ACCUSA – Sul banco degli imputanti la Middleton e i suoi guanti in vera pelle, foderati internamente di pelliccia di opossum, di marca Alexski e il cui prezzo si aggira attorno ai 420 dollari. A rappresentare l’accusa, Mimi Bekhechi, presidente della divisione Peta in Gran Bretagna, la quale dichiara: «Ci impegniamo a contattare Kate, perché immaginiamo che non sia a conoscenza del fatto che degli opossum sono stati brutalmente uccisi per la loro pelliccia. Gli animali sono sottoposti a torture terribili, soffrono per giorni. Tutto questo per poter prendere la loro pelliccia». «Molti tessuti fabbricati dall’uomo sono caldi, trendy e facilmente disponibili – continua la Bekhechi durante l’intervista rilasciata al magazine Gossip Cop – e non c’è quindi bisogno di indossare pellicce, né di opossum né di nessun altro animale».

SCIVOLONE REALE – A sorprendere la stessa organizzazione no-profit, leader mondiale nella difesa dei diritti degli animali, è che a scivolare su una simile buccia di banana sia stata proprio la famiglia reale, la cui reputazione si è da sempre costruita sulla promozione e sull’impegno volto alla conservazione della fauna selvatica. La bella Kate, per giunta, ha – almeno fin ora – rappresentato un modello di eleganza e bon ton, e ciò altro non è che un ulteriore incentivo alla disapprovazione, all’ira e al disgusto manifestato anche dall’opinione pubblica.

Antonietta Mente

@AntoMente

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