Kasmo FM: la radio somala fatta dalle donne per le donne. Video

Deko Osman, direttore esecutivo della ONG Warda (www.unesco.org)

Deko Osman, direttore esecutivo della ONG Warda (www.unesco.org)

Mogadiscio –  Si chiama Kasmo FM ed è una radio fondata quest’anno a Mogadiscio, in Somalia. È una radio innovativa, la prima interamente gestita da donne e dedicata alle donne. Finanziata dall’Unesco, è stata inaugurata l’8 marzo 2013, durante la Giornata Internazionale delle donne. La prima voce di una donna somala alla radio è stata quella di Deko Osman, direttore esecutivo di Warda (Women for Relief and Development Actions), una ONG per la promozione dei diritti delle donne nel mondo orientale.

La redazione della radio, composta esclusivamente da donne anche per i settori tecnici, sta affrontando temi diversi ma che sono particolarmente importanti per le donne come la sessualità e la violenza, i figli e l’istruzione, ma anche la moda e la cucina. L’obiettivo principale di Kasmo FM è quello di educare, oltre che intrattenere: da più di vent’anni a questa parte, infatti, in Somalia è crollato il livello di educazione scolastica delle donne somale a causa dei violenti conflitti in corso in questa zona del mondo. Secondo i dati emersi da uno studio dell’Onu, la Somalia è il paese con il maggior numero di bambini analfabeti e solo il 28 per cento delle adolescenti somale riesce a intraprendere gli studi secondari.

Kasmo FM è sostenuta dal Programma Internazionale dell’Unesco per lo sviluppo della comunicazione, l’unico progetto all’interno del sistema delle Nazioni Unite che mobilita la comunità internazionale per discutere e promuovere lo sviluppo dei media nei paesi in via di sviluppo. Questa attività è in corso di attuazione nel quadro del contributo dell’Unesco per il rafforzamento dei media liberi, indipendenti e pluralistici. L’emittente radiofonica va in onda con i suoi programmi per qualche ora tutti i giorni. È sostenuta anche dalla ONG Warda già menzionata, per la promozione  della partecipazione attiva delle donne come individui e delle pari opportunità come cittadini nella creazione e nel mantenimento di ordini democratici e pacifici a livello nazionale e regionale.

Con circa venti giornalisti uccisi nel 2012 senza che nessun responsabile fosse assicurato alla giustizia il Paese è considerato come una delle nazioni più pericolose al mondo per gli operatori dell’informazione. Con la nascita di questa radio, l’Unesco auspica uno sviluppo della libertà d’informazione anche in Somalia.

Mariangela Campo

Foto: www.unesco.org; www.pressenza.com

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