Juventus – Roma 3-2, pagelle bastarde: (B)Rocchi e i calci spettacolo

Dopo 5 gol, 3 rigori, 2 espulsioni e 18 errori arbitrali potevano forse mancare le pagelle bastarde di Juventus - Roma 3-2? Certo che no: eccole...

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L’arbitro Rocchi con una divisa piuttosto insolita… (Twitter @feraxi)

Una partita ad alto tasso criminale come Juventus – Roma non poteva non costringerci a rispolverare piacevolmente le pagelle bastarde, parentesi fancazzistica che tante risate vi ha strappato e tante minacce ha arrecato al firmatario questa estate durante i mondiali di calcio. Uno Juventus – Roma di grande sostanza. Per lo più organica, tendenzialmente ematica. Poco calcio spettacolo e molti calci spettacolari, possesso palla inteso come tempo di impugnazione materiale del testicolo dell’avversario e corne-r conteggiati in base ai tradimenti di consorti e/o fidanzate. Cinque gol, tre rigori, due espulsi, sette feriti e nove gravidanze inaspettate. Questo – e molto di peggio – nelle pagelle bastarde di Juventus – Roma 3-2.

Juventus, pagelle bastarde

BUFFON, voto 5,5: Reattivo in bestemmia, un po’ meno in uscita su Iturbe. Nel secondo tempo si accorge su SkyGo che Massimo Mauro cerca di broccolare la D’Amico e lascia la porta per farsi giustizia. Tanto la Roma non la vede lo stesso. Il fatto che Totti lo spiazzi su rigore alimenta dubbi giustificati. OVER 4,5

CACERES, voto 5: Ogni volta che gli avversari lo puntano, Martin pescatore si chiede per quale motivo abbia scelto di lasciare quel posto sicuro nel cartello del narcotraffico. A fine primo tempo si strappa cercando di ricucire su un taglio di Gervinho. E valuta di aprire una sartoria. SINGER SYMPHONIE 300 (Dal 46’ OGBONNA, voto 5,5: Ogni volta che l’ivoriano lo salta in velocità, gli porta via una mano di colore. A fine partita è Michael Jackson. PALLIDO)

BONUCCI, voto 7 (il migliore): Sempre presente, una garanzia per il futuro, in difficoltà col passato remoto. EldoLeo domina l’area a suon di minacce di estorsione e sputi tra i capelli. Il gol del 3-2 è un gioiello. Trafugato a via Condotti nell’ultima trasferta capitolina. LEO CRIACO

CHIELLINI, voto 5,5: Quando stende Gervinho e tutti e due si ritrovano a terra, avvinghiàti sembrano un quadro di Kandinsky. Si lamenta per un colpo al naso, che è come se Eva Henger si lamentasse perché ci sono troppi piselli negli arancini. Sbaglia il fuorigioco sul gol di Iturbe, Bonucci lo perdona e gli accoltella solo un cugino di secondo grado. PIETRO NASO

LICHTSTEINER, voto 5: Una bella biondina gli passa alle spalle e lo sfiora, mandandolo in estasi. Stefanino reagisce da vero macho del Canton Ticino, cercando di ingropparsela sul prato dello Stadium davanti a 40 mila testimoni. Quando scopre dai polpacci – e dall’ahò, ma che cazzo stai a fa’ – che è Totti, è troppo tardi per tirarsi indietro e gli dichiara ugualmente il proprio amore. SFIZZERO? NO, È TOTTI

POGBA, voto 6: Tanta sostanza, dicono quelli che lo hanno visto sotto le docce. Poca concretezza, dicono le hostess che l’hanno provato nell’intervallo. Nella ripresa cerca la porta un paio di volte, ma la mira è quella di Bocelli al poligono. OPTÌ POGBA

PIRLO, voto 6: Titolare a sorpresa. Anche sua, visto che già aveva riempito la borraccia col Sangiovese. Smaltisce la sbornia nel riscaldamento cantando tutta Thunderstruck coi rutti: in campo semina tranquillità, perle di saggezza e un paio di file di fagiolini. RICK GRIMES (Dal 79’ VIDAL, s.v.: Perde le lenti a contatto al primo contrasto in area e le ritrova sul corner da cui scaturisce il gol di Bonucci. Giusto quei 18 metri in fuorigioco. Per l’arbitro la sua posizione è passiva. Anche per molti ex galeotti di Santiago. INDOLENTE)

MARCHISIO, voto 6,5: Gli dicono che oggi torna il maestro e lui sale sul pullman con tutti i compiti in ordine, timoroso per l’interrogazione di geografia. Poi vede Pirlo, capisce e ingoia lo zaino. Cerca il guizzo nel primo tempo, ma Holebas gli affetta le caviglie con un rasoio e il principino sviene davanti a Skorupski, lamentandosi invano in una pozza di sangue. L’ACCETTIAMO?

ASAMOAH, voto 6: Lo spogliarellista per granny più amato di Vinovo ingaggia un duello a colpi di sciabola da pantaloncino con Maicon. I due passano la partita a scambiarsi complimenti sulle rispettive dotazioni e numeri delle tardone agganciate alle fermate degli autobus. Finiscono la serata in sauna al Garage Club. ASAMOHARD

LLORENTE, voto 4,5: Aggiusta meglio i capelli del tiro. A suo agio in un big match come un vegano a una braciata. LLOREAL (Dal 59’ MORATA, voto 5,5: Il Take That madrileno prova a lasciare il segno anche in campo, dopo aver purgato 12 privèe di Torino. Con un colpo di testa prende l’incrocio dei pali, con un entrata a falciatrice prende Manolas. Benvenuto nel programma di protezione testimoni. HOWARD DONALD)

TEVEZ, voto 6,5: Non è facile segnare due rigori spiazzando Skorupski. No, scherzo, c’è riuscita anche mia nonna. Da seduta. Il solito lavoro di sostanza e grande sacrificio. Importante riconoscimento nel prepartita: i suoi primi piani sono stati dichiarati PEGI 12. CARLITO’S WAY

ALLEGRI, voto 6,5: Impassibile a bordocampo, sparge consigli fondamentali ed eiaculazioni abusive ad ogni rigore inventato da Rocchi. A fine partita scatta per strappare Morata dalle mani di Manolas e rimedia due ceffoni a gratis. Dal suo telefonino aziendale risulta un sms delle 20.14 a Galliani cell: “Sucatemelo voi e il gol di Muntari”. NON PARLO DEGLI ARBITRI (E GRAZIE AL CAZZO…)

Roma, pagelle bastarde

SKORUPSKI, voto 5,5: Ogni volta che tocca palla coi piedi, Garcia impara un nuovo insulto in romanesco. Prova ad ancheggiare davanti a Tevez per imitare Buffon, ma sembra Albertazzi a Ballando con le Stelle. CODICE FISCALE

MAICON, voto 6: Sul primo calcio di rigore è colpevole di non essere nato focomelico. Spinge poco sulla fascia, ma spingerà tantissimo nel dopopartita in threesome con Asamoah. MAICONTENTO

MANOLAS, voto 6,5: Il migliore dei suoi, se non avesse rimediato il rosso per il giustificato strangolamento con minaccia a tutto l’albero genealogico di Morata. Llorente prova a impensierirlo, lui gli mostra la fedina penale e lo spagnolo non mette più piede nei 16 metri. SONO MANOLAS, VENGO DA MOLAS

YANGA-MBIWA, voto 6: I suoi disimpegni difensivi con Skorupski mandano la santissima trinità nei top trend delle invocazioni dei tifosi della Roma. Attento in copertura, è uno dei pochi difensori di serie A in grado di fare fallo col fallo. ONCE YOU TRY BLACK, YOU NEVER COME BACK

HOLEBAS, voto 6: Unico tedesco al mondo ad essersi naturalizzato greco, si candida prepotentemente al Nobel per l’Economia. Nome e piedi da ballerino di salsa navigato, distribuisce in eguale misura ignoranza e puntine da disegno. MAINARD KEYNES

NAINGGOLAN, voto 5,5: Prendi uno scopino del cesso, puccialo nell’inchiostro e insegnagli a fare risse su Twitter e giocare a calcio. Sulle prime tre, Radja è sempre una garanzia. Oggi l’ultima non gli riesce particolarmente bene. IL RAGAZZO DI CESARE RAGAZZI

KEITA, voto 7 (il migliore): In pressing, in contrasto in scivolata: dove c’è lui non cresce più l’erba, e anche i bambini faticano a raggiungere l’età scolare. Un vero e proprio caso nel campionato italiano: sta facendo ricredere tutti sulle sue doti e sulla sua dotazione. Unico al mondo ad avere il logo dello sponsor su tutti e 3 gli scarpini. TRIADORA

PJANIC, voto 5: La Sciarelli si frega le mani, c’è materiale per la puntata di Chi l’ha visto? Ah no, una cosa l’ha fatta: s’è mangiato un gol dal limite dell’area piccola. CHI VA PJANIC VA SANO E VA AFFANCULJIC (Dall’85’ PAREDES s.v.: Grandissima esaltazione al suo ingresso in campo. Seguita da enorme delusione perché si trattava di Leandro e non di Carlos Humberto. USE YOUR ILLUSION)

ITURBE, voto 6: Scorrazza per il prato con l’entusiasmo di un chihuahua che cerca di ingroppare un Terranova. Tanta foga e poca figa, quando si trova da solo davanti a Buffon lo infila e minaccia ripercussioni sulla vita sessuale di SuperGigi. Peccato che, se la D’Amico mette i tacchi, lui al massimo le passa sotto le gambe con le mani alzate. MINI ME (Dal 66’ FLORENZI, voto 5,5: Dopo nonna Aurora, si era portato in tribuna Valeria Visconti per una esultanza alternativa. Gli va male. E siamo delusi più noi di lui. DEFLORATO)

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L’esultanza di Iturbe dopo il momentaneo 1-2 (Twitter @OfficialASRoma)

TOTTI, voto 5,5: Er Capitano è rimasto a festeggiare a Manchester. Prova ad illuminare, ma ha le pile scariche e un filo di gotta. Pirlo gli dà il benritrovato a centrocampo con una tacchettata nei reni, poi lo abbraccia e gli schiaccia due vertebre. ER CAPITONE (Dal 73’ DESTRO, s.v.: Non è da tutti passare venti minuti abbondanti in campo senza fare un cazzo. A lui stasera riesce particolarmente bene. BUD SPENCER LIGHT)

GERVINHO, voto 6,5: Solito motorino (rubato), imbattibile in accelerazione e in fuga (dopo lo scippo). Manda al manicomio prima Caceres e poi Ogbonna, finisce la partita in camera iperbarica. ANF, PUFF, PANT

GARCIA, voto di castità: Dopo il rigore assegnato da Rocchi su Maicon, gli parte un gesto dell’ombrello e un malimortaccituaedechinontelodicecolamanoarzata che la censura di Sky trasforma in un gesto del violino ed un più serafico parbleu. Bomber ad honorem per l’acchiappo di Francesca Brienza. BAGUETTE

ROCCHI, voto 3: Arriva sul campo con la bomboletta spray scarica, perché mezza se l’è pippata negli spogliatoi. In pieno trip vede in area un fallo di mano che era fuori di mezzo metro, e distribuisce cartellini gialli a cazzo come le stelline di Shinobi. In compenso non vede il fallo su Marchisio, allunga il recupero del primo tempo di 2 settimane e mezzo e glissa su interventi da codice penale. Sceglie la via del dialogo: Oh dai raga, non vi fate male. Garcia per farsi perdonare l’ha invitato a cena.  A Regina Coeli. (B)ROCCHI

Francesco Guarino
@fraguarino

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