Justin Bieber fa picchiare un fotografo, il giudice sequestra tutto

Le vicende umane e professionali di Justin Bieber seguono sempre più una triste (e ridicola) parabola discendente

Le vicende umane e professionali di Justin Bieber seguono sempre più una triste (e ridicola) parabola discendente

Buenos Aires – Gli scandali a base di transessuali e prostitute di ogni ordine e grado, le violente reazioni a una bottiglia lanciata durante un concerto, gli insulti alle bandiere. Justin Bieber, il canadese divenuto famoso per la sua “faccia d’angelo” (non certo per il talento musicale), deve ora affrontare una nuova grana legale in Argentina, con una denuncia per violenza personale avanzata da un fotografo durante l’ultima esibizione a Buenos Aires.

I FATTI - Diego Pesoa è un fotografo di professione: dopo il concerto di Bieber a Buenos Aires, stava cercando di ottenere qualche scatto del cantante, che nel frattempo si era spostato in un night club della capitale, allorché il van nel quale viaggiava quest’ultimo si è fermato, e ne sono discesi diversi uomini che, con ben poco savoir-faire, lo hanno prima picchiato, e poi distrutto le sue apparecchiature di lavoro. «Bieber ha dato ordine di picchiarlo, ed è tornato nel van», ha dichiarato l’avvocato di Pesoa, Matias Morla, sostenendo l’accusa contro Bieber e i suoi scagnozzi dinanzi al giudice Maria Giraudi.

LA LEGGE - La suddetta giudice, sentite ambedue le parti, ha dunque dato disposizione agli agenti della Polizia doganale dell’aeroporto Ministro Pistarini (Ezeiza) di Buenos Aires, di sequestrare cautelativamente tutto il materiale e i beni del cantante, per un periodo di tempo fissato in trenta giorni. A rimanere in Argentina saranno le strumentazioni audio e video, gli impianti di illuminazione e anche l’abbigliamento dell’artista. «È la prima volta che la dogana argentina confisca proprietà di un artista straniero», ha voluto aggiungere una fonte della dogana che ha preferito restare anonima. Il giudice dovrà poi esprimersi sulla denuncia per danni (morali e materiali) presentata dallo stesso fotografo, ma anche sull’accusa del proprietario del night di cui sopra, secondo il quale Bieber e tutto il suo entourage non avrebbero pagato il conto presentatogli a fine serata

BIEBER A TUTTA BIRRA - Nonostante l’accaduto, il tour di Justin Bieber è proseguito verso il Cile. Restano però gli strascichi del calcio dato alla bandiera dell’Argentina, che ha scatenato un enorme  vespaio di polemiche, e sul quale il canadese è intervenuto prontamente, dicendosi «dispiaciuto se la mia azione è stata fraintesa e spero possiate perdonare questo errore», ma giustificandosi con la necessità di «dover spostare gli oggetti che vengono lanciati sul palco per non inciampare». Di inciampi, nella sua carriera, ne ha fatti in fondo già troppi.

Stefano Maria Meconi

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