“…just a matter of time” per i Bad Jokes. L’intervista

Solo una questione di tempo per I  “Bad Jokes”,  una band emergente napoletana che esordisce con l’album cantato interamente in inglese, …just a matter of time.

I Bad Jokes nascono dall’ evoluzione dei Band on the Run, gruppo fondato dai fratelli Claudio e Dino Lancellotti nel corso dei loro anni vissuti a Londra, dove questi ultimi si erano trasferiti per motivi di studio. Proprio a Londra avviene l’ incontro con Marco Corcione, pianista e arrangiatore del gruppo, e con Fabrizio Balsamo, la voce della band. Il gruppo si è consolidato con esibizioni nella capitale britannica per poi tornare a Napoli, dove i componenti si sono rinchiusi in uno studio di registrazione per poi incidere …just a matter of time, il frutto di tanto lavoro,  definito  “un’ alchimia di rock, pop e r&b con ricche armonie vocali e ricercati arrangiamenti stilistici”. Il loro singolo, World Keep Tumblin’ down,  ha ricevuto già recensioni positive ed è molto apprezzato. Nel videoclip compare la voce del gruppo, il cantante Fabrizio Balsamo, il quale confessa di avere un ottimo rapporto con il linguaggio cinematografico, così come tutto il gruppo. Tuttavia, World Keep Tumblin’ Down’ è solo un assaggio di questo album ricco di contaminazioni, originale nell’ambiente musicale italiano, eppure rassicurante al tempo stesso grazie alla voce armonica del gruppo, Fabrizio Balsamo. L’album è ricco di ballate rock con “spruzzate” fusion e,  come dimostra il titolo del disco (…just a matter of time), i Bad Jokes hanno investito molto su questo lavoro di indubbia qualità. La band, unita da una grande alchimia,  si definisce amante della buona musica e non ama essere ghettizzata in un genere specifico, anche se sono chiari i riferimenti ai Duran Duran ed ai Beatles, mostri sacri ai quali comunque si ispirano. Il nome che hanno scelto i componenti denota un indubbio umorismo di influenza (supponiamo) anglosassone ma, nonostante si sia costituita a Londra, la band conserva profonde e radicate radici nella sua città di appartenenza. Eppure, nonostante ciò, i Bad Jokes preferiscono cantare solo in inglese e si definiscono “esterofili” per curiosità, hanno avuto subito grandi riscontri sia nella capitale britannica che a Napoli (il gruppo si è esibito alla Fnac) e l’album promette molto bene. Noi di Wake Up News li abbiamo intervistati per voi.

Come è nato il nome “Bad Jokes”?

Il senso dell’umorismo che ci accomuna è stato uno dei tratti che più ha cementato la nostra amicizia … quando è stato il momento di scegliere un nome ci è sembrata la soluzione ideale.

A Londra suonavate nei locali, quali erano i riscontri da parte del pubblico?

Più  che buoni. Soprattutto la sorpresa del pubblico quando scopriva che non eravamo Inglesi.

Perché siete tornati a Napoli?

Avendo uno studio di registrazione a Napoli ci è sembrata la soluzione più comoda. L’esperienza londinese ci ha legittimato nel voler produrre musica dal respiro internazionale e a quel punto farlo a Napoli non cambiava granché.

Ciò che vi unisce è il rock con un tocco di fusion, ma ognuno di voi ha una personalità artistica distinta, quale?
Crediamo che alla base ci sia l’amore per la buona musica, che sia Rock, Fusion o Jazz non è una pregiudiziale. Il rispetto che abbiamo per i gusti di ognuno di noi è stato l’asse portante attorno a cui abbiamo costruito le sonorità che trovate nel CD.

Il titolo del vostro primo album è ...Just a matter of time ed ha già avuto tante recensioni positive. Solo una questione di tempo  quindi il primo album…Quanto ci avete sperato?

Molto. L’alchimia che è sorta tra noi sin dal primo momento è stato il combustibile che ha alimentato il nostro lavoro.  A un certo punto, anche volendo, non avremmo potuto non realizzare questo CD.

Il primo singolo estratto dall’album è World Keep Tumblin’ Down. Nel videoclip compare la voce del vostro gruppo,  Fabrizio Balsamo. Che rapporto avete  con il linguaggio cinematografico?

Lo amiamo. Musica e cinema sono due espressioni artistiche complementari. In realtà  ogni volta che ascoltiamo un brano è un po’ come se, nella nostra fantasia, ognuno di noi girasse un videoclip personale. Poterlo fare con le telecamere è un privilegio inestimabile.

I vostri riferimenti sono stati i Beatles, Sting, i Duran Duran e i Toto, si sente l’influenza della musica degli anni ’80. Pop, rock e r’n’b. Le ballate sono indubbiamente il vostro forte, come One more chance.  Pensate che manchino in Italia gruppi così?

Non ci creiamo proprio il problema. La nostra musica è figlia di ciò che abbiamo ascoltato, di ciò che amiamo ed è quello che siamo. Ci piace pensare che sia unica.

Vi conoscevate già ma vi siete rincontrati a Londra per poi tornare a Napoli. Quanto resterete?

Non siamo esterofili per moda o per principio, ma a volte la curiosità o la necessità di immergerci in linguaggi e culture a noi più congeniali ci ha portato in giro per il mondo. Vedremo.

Avete intenzione di cantare solo in inglese oppure vi attrae anche l’idea di cantare in italiano, magari nel prossimo disco?

Tendenzialmente saremmo portati a dire di no, ma quella stessa curiosità cui accennavamo prima ci obbliga a dire…mai dire mai.

Ci sono gruppi o cantanti  italiani che amate o ascoltate?

Non è mai stato il nostro genere.

Quanto vi ha influenzato e ispirato la realtà londinese?

Moltissimo, parliamo di un calderone multirazziale in cui le varie culture convivono realizzando una specie di “fusione a freddo”. Che è quello che poi noi abbiamo cercato di trasportare nel CD fondendo le nostre personali culture musicali.

Qual è stato il riscontro di pubblico alla Fnac di Napoli?

Oltre ogni più rosea aspettativa. Nonostante giocassimo in casa è stata una sorpresa vedere la security bloccare gli ingressi a causa della troppa folla.

Farete un tour? Le tappe?
Suonare al vivo è imprescindibile per una band. Stiamo lavorando sul live e possiamo assicurare che sarà una esperienza emozionale unica. Tenete d’occhio il nostro sito: www.badjokes.it e la nostra pagina Facebook per ulteriori aggiornamenti.

Grazie ed in bocca al lupo.

Grazie a te.

Clelia Moscariello

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6 Risponde a “…just a matter of time” per i Bad Jokes. L’intervista

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    Sabina 08/06/2011 a 17:34

    Ho appena sentito il singolo….complimenti! Bello anche il video…non credevo foste Italiani ad esssere sincera! Non so se è un complimento…però…bravi!

    Rispondi
  2. avatar
    Annabella 08/06/2011 a 17:57

    ADOOOOOOOROOOOOOO!

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  3. avatar
    Lisa 09/06/2011 a 18:30

    Mica Male! Vi terrò d’occhio…giuro!

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  4. avatar
    Rebecca 10/06/2011 a 11:03

    10.00 euro ben spesi!

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  5. avatar
    Marco 11/06/2011 a 11:54

    Bravi! Mi piace il vostro disco!

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  6. avatar
    Bruno 13/06/2011 a 18:18

    OK, l’ho ordinato da Fnac…vi farò sapere!

    Rispondi

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