John Keats, lettere d’amore per Fanny Brawne

Esce oggi il film di Jane Campion “Bright Star” , ispirato agli ultimi anni di vita del poeta inglese John Keats, consumati nell’attesa di una precocissima morte e nella struggenza di un amore. Le lettere a Fanny Brawne rimangono fra le più belle mai concepite da una mente poetica. In Italia sono state recentemente ripubblicate da Archinto editore

di Daniela Dioguardi

John Keats ritratto da William Hilton

E’ passato il tempo in cui avevo la forza di avvertirti e metterti in guardia sul poco promettente mattino della mia vita. Il mio amore mi ha reso egoista. Non posso esistere senza di te [...] Un tempo mi stupivo che gli uomini potessero morire per una religione – ne rabbrividivo. Ora non rabbrividisco più  – accetterei il martirio per la mia religione, l’Amore è la mia religione – potrei morire per esso. Potrei morire per te. Il mio Credo è Amore, e tu ne sei l’unico dogma (College Street, timbro postale 13 ottobre 1819).

L’8 dicembre 1865 sul Times compare un necrologio che annuncia la morte di Frances Lindon, moglie di Louis, di anni sessantacinque. Nulla di più anonimo, se non fosse che la donna rispondeva da nubile al nome di Fanny Brawne, la donna amata dal celebre poeta inglese John Keats. Ma questo nessuno poteva saperlo.

I due giovani incrociano i loro destini a Wentworth Place (ora sede del Keats Museum), nel quartiere di Hampstead, a Londra, dove si ritrovano ad abitare l’uno accanto all’altro.

E’ l’agosto del 1818 e le attenzioni di Keats, di ritorno da un viaggio in Scozia, sono completamente assorbite da suo fratello Tom che sta morendo di tisi, una malattia che ha già strappato alla vita la madre del poeta e che di lì a poco ucciderà anche lui.

Il primo incontro con la fanciulla, avvenuto in occasione di una serata mondana, non vede la nascita di alcun amore: Keats è troppo turbato dalla malattia del fratello e Fanny è sin troppo vivace.

Tuttavia, nei mesi a seguire, il poeta prende definitivamente dimora a Wentworth ed ha modo di frequentare quotidianamente Fanny, nei confronti della quale la passione scoppia bruciante.

Chiedi a te stessa, amore mio, se non sei crudele per avermi irretito così, per aver distrutto così la mia libertà. Confessalo nella lettera che devi scrivermi immediatamente e dì tutto ciò che puoi per consolarmi – falla ricca come un filtro di papaveri per inebriarmi – scrivi le parole più tenere e baciale, che io possa almeno posare le labbra dove furono le tue. Quanto a me, io non so come esprimere la mia adorazione per tanta bellezza; voglio una parola più luminosa di luminosa, più bella di bella (Shanklin, Isola di Wight,  3 luglio 1819).

Sguardi, visite, baci rubati. Una febbrile eccitazione, un incontenibile delirio d’amore travolgono il giovanissimo Keats che altro non desidera che recuperare la salute, già gravemente provata, e sentirsi libero di amare la sua donna.

Molti, fra cui un medico e i suoi amici più stretti, sospettano che ad “ammalare” il poeta non sia la tisi, contratta dal fratello, ma l’ansia della poesia, gli spasimi d’amore. Tuttavia l’irruenza della malattia smonterà in breve tempo le azzardate ipotesi psicosomatiche.

La coscienza della morte imminente sarà, per Keats, una costante degli ultimi anni di vita che coincidono tuttavia con gli anni dell’Amore (amore e morte, quale miglior binomio per il crepuscolo della vita di un poeta?). Da ciò scaturirà un’inevitabile quanto sofferta ambivalenza nei confronti di Fanny: l’amore e il desiderio si affiancheranno spesso a sentimenti di invidia e nostalgia, gli stessi suscitati in un moribondo dalla vista di un essere sano e “traboccante” di vita quale è la candida diciottenne Fanny.

Temo che tu sia stata poco bene. Se attraverso di me la malattia è giunta a toccarti (ma deve averlo fatto con mano leggera) devo essere abbastanza egoista per  provarne un po’ di gioia. Mi perdonerai? (Shanklin, Isola di Wight, 15 luglio 1819).  Continua a leggere —>

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3 Risponde a John Keats, lettere d’amore per Fanny Brawne

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    Anonimo 11/06/2010 a 18:38

    Spero di trovare nel film tutta la delicatezza e l’intensità che leggo in questo articolo….emozionante…. Complimenti!

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  2. avatar
    Dafne 24/07/2010 a 16:52

    Bellissimo articolo…

    Rispondi
  3. avatar
    anonimo 01/03/2012 a 23:14

    un articolo molto bello e toccante

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