Job opportunities per giovani talenti

Roma – “Non esiste la fortuna, esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione” (Seneca). Questa è la frase che riassume i contenuti del convegno organizzato dal canale di ricerca e selezione “Monster” tenutosi ieri a Roma. La tavola rotonda ha riguardato principalmente il tema dei giovani talenti e il loro approccio al mondo del lavoro. “E’ un periodo difficile per i giovani in cerca di un’occupazione. La crisi economica sta investendo il mondo, e, in particolar modo, l’Italia”. Così ha esordito l’A.D. del Ministero della Gioventù. “Per abbattere la disoccupazione- ha continuato- bisogna creare nuove opportunità per i giovani”.

Ma quali sono le leve che attirano i candidati alle aziende? Qual è stata l’azienda che ha attirato di più i giovani? Da un’indagine di Employer Branding 2010 condotta su un campione di 10.729 di intervistati (tra i 25 e i 40 anni), impiegati nelle risorse umane, emergono i fattori che spingono di più i giovani talenti a scegliere un’azienda piuttosto che un’altra e quali sono le aziende preferite dai candidati. Per quanto riguarda il tipo di rapporto di lavoro, dalla ricerca emerge che la maggior parte dei giovani laureati cercano la loro prima occupazione nel mondo della consulenza, in particolar modo come informatici, addetti marketing (nel settore vendite) e come addetti alla gestione delle risorse umane, all’interno di un ufficio del personale. Inutile specificare che c’è una propensione per i lavori che garantiscono una maggiore autonomia, dove c’è più libertà di gestione delle proprie attività.

L’informalità gioca un ruolo fondamentale nella scelta del posto di lavoro, oltre ad una job rotation attiva all’interno dell’ufficio (svolgere le stesse mansioni non è un buon elemento). Per quanto riguarda la disponibilità a cambiare domicilio emerge una grande propensione a uscire fuori dall’Italia. Il fattore “internazionalizzazione dell’impresa” incide moltissimo sulla preferenza del posto di lavoro; perciò moltissimi giovani preferiscono entrare in aziende che garantiscono loro delle esperienze di lavoro ( anche brevi stage), al di fuori del contesto aziendale, magari all’estero.  Inoltre, le aziende devono porre maggiore attenzione ad offrire un lavoro che sia conforme alle potenzialità del candidato. Infatti, dall’indagine risulta che i giovani talenti al primo impiego sono sì disponibili a svolgere una mansione meno importante o secondaria rispetto ai propri studi, purchè questa sia circoscritta nel tempo.

In più, è stato appurato che i giovani appena laureati, cercano un impiego che abbia una RAL (retribuzione annua lorda) compresa tra i € 15.000 e i € 25.000,00: questa è la loro prima aspettativa di guadagno. Probabilmente tra tutti questi elementi, quello che incide di più nella scelta di una’azienda piuttosto che un’altra è la ricerca di un canale informativo adeguato. Ci si riferisce, per esempio, ai siti internet dell’azienda. Infatti, ciò che rende attrattiva un’impresa è il canale di rete informatica che ruota attorno alla società. Non solo, quindi, la cura necessaria della propria intranet e il continuo aggiornamento sul sito, ma anche la rete di relazioni sociali che rafforzano i canali di ricerca e selezione (ad esempio Linkedin, molto usato per la ricerca del lavoro).

Al di là di queste leve che hanno affascinato i candidati alle aziende, quali sono le aziende che nel 2010 hanno attirato di più i giovani? In pole position c’è Ferrero, poi Coca Cola, L’Oreal, Eni, Google, ecc. La Ferrari ha perso invece, quota nella top ten delle aziende più ambite dai giovani. Probabilmente la meritocrazia è un valore che, purtroppo, non appartiene a questo mondo, né tanto meno al nostro Paese. Nonostante questo, bisogna credere che in azienda ci sia almeno uno tra questi fattori “positivi” sopra elencati, per i quali vale la pena mandare il proprio cv o essere contenti di lavorare, intraprendendo magari percorsi di carriera. Inutile sottolineare che l’impegno, la costanza, lo studio premiano le risorse eccellenti. Considerando le varie raccomandazioni (molto frequenti in Italia) e le diverse difficoltà nel trovare un’occupazione, l’importante è iniziare da un lavoro qualsiasi, portarlo avanti nel miglior modo possibile, per poi crescere e diventare dei “talenti”. Come diceva San Francesco : “Cominciate a fare ciò che è necessario, poi il possibile, e, alla fine, vi sorprenderete a fare l’ impossibile…”.

di Chiara Campanella

 

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Una risposta a Job opportunities per giovani talenti

  1. avatar
    Rossana 01/12/2011 a 14:25

    Ciao Chiara,
    sto scrivendo una tesi sull’employer branding e il web 2.0 e sicuramente il tuo articolo mi sarà ultile. Se hai materiale da voler condividere e che potrebbe essere ultile per la mia tesi non esitare ad inviarmelo. ;)

    Rispondi

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