Jet libico abbattuto dalla Francia. Unicef: “la popolazione è stremata”

libia

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Attacco aereo – Un jet francese ha abbattuto un aereo militare libico che aveva violato la no-fly zone. A riferirlo è stato il sito della TV ABC.

L’organo di informazione Abc ha riferito che l’aereo libico abbattuto era un Soko G2A-E Galeb, un vecchio jet di attacco a terra di produzione jugoslava. L’aereo e’ caduto nella zona di Misurata e si può ritenere il primo vero tentativo di Gheddafi di forzare la no fly zone imposta dagli alleati.

Il comandante americano dell’Africa Command, il generale Carter Ham, ha concesso un’intervista all’emittente statunitense dichiarando che le forze di Gheddafi – vestite da civili – stanno avanzando nella zona di nordovest di Misurata.

Fonti ufficiali del Pentagono hanno confermato alla Abc che le missioni aeree sulla Libia sono state finora 175, e che il numero di quelle americane ”non e’ in aumento”.

Porto di Misurata occupato – La Reuters ha battuto il seguente aggiornamento: le forze di occupazione fedeli al raìs hanno preso il porto di Misurata e migliaia di lavoratori stranieri sarebbero bloccati nello scalo. Si tratta di immigrati egiziani e dell’Africa sud-sahariana che si sono riversati lungo il mare nel tentativo di fuggire all’avanzata delle truppe governative che giorni fa sono scese in campo per riprendere il controllo di Misurata, in mano agli insorti. Adesso il porto è sotto il regime ma l’azione del jet francese ha restituito un po’ di fiducia agli abitanti.

Raid su Sabha – Ieri sera e smattina, la coalizione internazionale ha condotto intensi raid aerei sulla città di Sabha, a 750 km a sud di Tripoli, città-roccaforte di Gheddafi.

Angela Merkel
www.ansa.it – La cancelliera, Angela Merkel

UNICEF – “La popolazione in Libia è stremata”. A dirlo è Maria Luisa Fornara, rappresentante Unicef in Tunisia. “In questo momento – ha affermato al telefono con l’ANSA la delegata umanitaria – non si puo’ portare aiuto alla popolazione, ci sono ancora combattimenti e siamo preoccupati. Noi – continua – insieme alle altre agenzie umanitarie, ci stiamo preparando per l’eventualità che si possa aprire il corridoio umanitario sia dalla parte dell’Egitto sia della frontiera con la Tunisia. Ci auguriamo che cio’ si realizzi”.

La Francia – Il ministro degli Esteri francese, Alain Juppè non ha dubbi su quale sarà l’evolvere della situazione in Libia nelle prossime ore: la comunità internazionale ”continuera’ i raid aerei” su bersagli militari in Libia. ”Colpiremo i mezzi militari e nient’altro”. ”I raid continueranno il tempo necessario”, ha sottolineato, tanto più che per il momento – secondo Juppè – l’inizio delle operazioni è ”stato un successo” sostenendo che l’obiettivo è, comunque, proteggere la popolazione civile.

L’Inghilterra – Pare meno entusiasta di continuare la Gran Bretagna che attraverso il proprio ministro degli Esteri, William Hague, ha ribadito che il controllo della missione deve passare alla Nato al più presto.

La Germania -La cancelliera Angela Merkel ha proposto alla comunità internazionale un embargo petrolifero completo sulla Libia.

Chantal Cresta

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