Jesi. Africano armato di machete: torna l’incubo Kabobo

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Il giovane che ha seminato il panico a Jesi (Tgcom24.it)

Ancona – Torna l’incubo Kabobo. Ieri sera tra le 19.00 e le 21.00, un nord africano di 26 anni, armato di due machete ha seminato il panico nel centro storico di Jesi (Ancona), minacciando passanti e polizia nei pressi di Torrione di Mezzogiorno per poi cercare riparo nella chiesa di San Pietro. Nel tentativo di scappare all’arresto ha ferito un ufficiale di polizia ma è stato fermato dagli agenti durante un nuovo tentativo di fuga.

Un caso, questo, che ricorda quello di Adam Kabobo, il giovane ghanese che nel maggio 2013 uccise tre passanti a colpi di piccone a Milano.

LA RICOSTRUZIONE – Ad Ancona tutto inizia quando il ragazzo di colore sfonda la vetrina di un’armeria collocata in una galleria commerciale del quartiere di Porta Valle (Jesi). Ruba tre coltelli, uno lo perde durante la fuga, con gli altri due minaccia di decapitare passanti, carabinieri e polizia municipale.

Le forze dell’ordine, nel tentativo di fermarlo, esplodono alcuni colpi a salve ferendolo ad una gamba, ma l’uomo continua la sua fuga cercando poi riparo sui gradoni della chiesa di San Pietro. A quel punto l’africano è circondato.

jesi africano kabobo

Adam Kabobo mentre si aggirava per il quartiere di Niguarda a Milano (Laziocom.com)

IL FERIMENTO – Il comandante della locale Compagnia dei carabinieri, capitano Mauro Epifani, prova ad avvicinare il giovane portando con sé la madre di lui; un tentativo estremo di fare ragionare l’uomo e convincerlo a deporre le armi. Non funziona: l’africano sferra un colpo e ferisce il capitano al fianco sinistro, per fortuna, solo di striscio. Il giovane sarà definitivamente catturato poco dopo.

IL BILANCIO – Al momento dell’arresto, il bilancio della vicenda è meno drammatico di quello accaduto a Milano: un ferito lieve, una rapina e tanta paura.

L’uomo è O.P, 26 anni, disoccupato, già pluripregiudicato e noto per atti violenti e resistenza a pubblico ufficiale. L’ultimo arresto risale alla scorsa settimana. Ieri sera, invece, forse l’immigrato era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Chantal Cresta

Foto || tgcom24.it; laziocom.com; ilrestodelcarlino.it

 

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