Jack lo Squartatore: profilo di un assassino

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Londra – Il 31 agosto 1888, in una zona del quartiere degradato di Whitechapel, venne rinvenuto il cadavere di una prostituta di 43 anni, Mary Ann Nicholas. La donna presentava ferite di arma da taglio. L’assassino aveva colpito con una lunga lama, presumibilmente un coltello o una piccola sciabola, tagliando la gola della donna di netto fin quasi alla decapitazione. Inoltre, la vittima era stata sventrata e gli organi genitali straziati con un oggetto contundente. Ufficialmente Mary Ann Nocholas è ritenuta la prima vittima di Jack lo Squartatore, il serial killer che tra l’agosto e il novembre del 1888, gettò nel panico i sobborghi della capitale inglese in quello che le gazzette dell’epoca definirono “l’Autunno del terrore di Londra”.

La vittime – A distanza di quasi 2 secoli dai fatti raccontati non vi sono certezze sull’identità del killer né sull’effettivo numero di vittime assassinate.  Secondo il vicedirettore del Dipartimento investigativo criminale della Polizia metropolitana, Sir Merville Macnaghten, il quale iniziò ad occuparsi del caso nel 1889, gli omicidi di Jack sarebbero stati 5. Numero determinato dall’analisi del modus operandi del criminale.

8 settembreAnnie Chapman, 43 anni. Gola recisa e un profondo taglio dai genitali al ventre. Gli organi interni rimossi. Gli intestini adagiati su una spalla mentre l’apparato riproduttivo era stato, forse, trafugato come trofeo.

30 settembreElizabeth Stride, 45 anni. Rinvenuta nell’angolo di una delle strade secondarie dell’ampia e trafficata Commercial Road. Gola tagliata ma nessuna mutilazione. Si ritenne che l’assassino non fosse riuscito a finire l’opera perché disturbato dal via vai della City. Pochi minuti dopo fu la volta di Catherine Eddowes, passeggiatrice di 46 anni. Collo quasi interamente reciso e sventrata. Il viso era stato arabescato con tagli e lacerazioni varie.

9 novembreMary Jane Kelly, 25 anni. Venne trovata nel proprio alloggio: un umile stanza al 13 di Miller’s Court. Il cadavere presentava l’abituale recisione alla gola ma l’attività di oltraggio dei resti era stata più feroce. La donna era interamente svuotata. Organi e viscere erano sparpagliati intorno al corpo. Alcuni lembi di addome e porzioni di coscia giacevano sul tavolo della stanza. Il cuore non venne mai rinvenuto.

Non tutti condivisero questa selezione di vittime. Il Capo della Polizia dell’East End, Henry Smith – il quale aveva svolto gran parte delle indagini nel 1888 – era convinto che le morti riconducibili allo stesso omicida fossero almeno 6. La prima sarebbe stata una certa Martha Tabran, prostituta di 39 anni, scoperta cadavere il 7 agosto 1888. Causa della morte: 39 coltellate inflitte con 2 differenti tipi di lama.

Vittimologia – Nelle epoche successive, altri studiosi ed esperti si sono cimentati sul conto dei crimini attribuibili a Jack lo Squartatore, senza tuttavia arrivare ad una casistica condivisa. Il numero varia da 11 (5 confermate e 6 ipotetiche) a diverse decine sparse per tutta l’Inghilterra e, addirittura, oltre Manica. Al contrario la tipologia delle vittime (accertate) è stata da tempo definita. Jack preferiva le donne di strada mature, comprese tra i 30 e i 50 anni, ovvero le prede più facili e meno interessanti per le autorità. Inoltre, la pratica di oltraggio ai cadaveri ha fatto credere che l’individuo fosse affetto da una forma di impotenza sessuale fisio-patologica che si sarebbe trasformata in un odio sviscerato per il sesso debole e sfogato in azioni violente come atto di rivalsa sull’oggetto femminile.

Cartoline dall’assassino – A sostenerlo sono le innumerevoli epistole che hanno intasato le buche della posta di giornali e quelle della centrale di polizia di Scotland Yard nei giorni dei delitti. Si tratta di lettere spesso anonime, differenti nella calligrafia e, in qualche caso, opera di mitomani. Tuttavia sono stralci interessanti per capire quanto il personaggio di Jack intrigasse l’opinione pubblica. Per esempio, l’archivio della polizia Corporation of London, conserva una lettera scritta con inchiostro viola, del 4 ottobre 1888 e firmata Scotch (incisione o taglio profondo). In essa l’autore ha voluto precisare “La mia teoria dei delitti è che l’autore sia affetto da

elizabeth stride

Elisabeth Stride - foto d'autopsia

gravi lesioni – che abbia forse sofferto danni alle parti più intime – e con queste atrocità cerchi adesso di vendicarsi dell’altro sesso”. Nel settembre del 1888 il Central News Agency, ricevette una lettera firmata Jack The Ripper. La polizia la classificò come una bufala ma, in compenso, lo scritto servì ai giornali per ribattezzare il mostro di tutti i tempi.

Non si esclude, tuttavia, che tra i falsi vi fossero anche degli autentici. Secondo gli atti d’inchiesta, il killer iniziò ufficialmente a scrivere agli inquirenti nell’ottobre 1888. Le cartoline ancora esistenti sono attualmente conservate nell’Archivio pubblico e al Corporation of  London. I contenuti dei testi e il sarcasmo riservato all’inettitudie delle forze dell’ordine sono simili: “Vi mando le orecchie delle mie vittime”; “Mi diverte pensare che mi crediate pazzo”; “Vi scriverò presto”. Nell’ottobre del 1888, George Lusk, capo della Commissione di Vigilanza di Whitechapel, ricevette una scatola contenente una breve missiva di saluti e un rene umano immerso nell’alcol etilico. Si ritenne fosse quello estratto dal corpo della Eddowes.

Jack The Ripper – Pare che nel 1889, Jack lo Squartatore abbia concluso la propria attività senza che nessuno abbia mai capito chi fosse realmente o di quante persone si trattasse. Le teorie furono molte. I sospetti caddero su letterati: Oscar Wilde e Lewis Carroll. Liberi professionisti: Montague John Druitt, avvocato di buona famiglia e Aaron Kosminski, parrucchiere affetto da turbe psichiche. Criminali recidivi: Michael Ostrog, maniaco omicida e George Chapman, già colpevole dell’assassinio di alcune donne. Nobili, come il nipote della regina Vittoria, Alberto Vittorio di Sassonia o artisti, quali il pittore Walter Sickert. E molto altro ancora. Nulla ha mai rivelato l’identità di Jack lo Squartatore.

 

Chantal Cresta

 

Foto || www.adnkronos.com; www.casebook.org

 

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