Poco italiano nelle scuole svizzere: e Berna provvede

L'italiano in Svizzera: una lingua trascurata? (sole24ore.it)

L’italiano in Svizzera: una lingua trascurata? (sole24ore.it)

Berna – L’italiano è da sempre la lingua meno parlata nei cantoni svizzeri, dominati da tedesco e francese: questo si è sempre rispecchiato anche sull’insegnamento scolastico, dove questa lingua era relegata a facoltativa, spesso sostituita dall’inglese. Ora, però, il governo elvetico ha deciso di approfondire la questione e di far applicare davvero le regole: e l’iniziativa non arriva solo dal Ticino.

L’italiano è parlato come madre lingua dal 6.5% della popolazione elvetica, contro il 64% del tedesco e il 20% del francese: una posizione di netto svantaggio, che sulla carta dovrebbe essere compensato da una legge che ne rende obbligatorio l’insegnamento scolastico e la presenza agli esami di maturità. Questa misura, tuttavia, è spesso disattesa, tanto che la nostra lingua è considerata da molti come opzionale.
Questo ha destato l’attenzione della Commissione svizzera di maturità che si è messa all’opera e ha avviato gruppi di lavoro per ripensare il sistema dell’insegnamento linguistico in svizzera.

La notizia era stata anticipata due settimane fa dai portali ticinesi, che scrivono a parlano italiano, quando il consigliere Bertoli aveva annunciato questo cambiamento di rotta: la proposta che arriverà dalla Commissione svizzera di maturità, a quanto è trapelato, dovrebbe riguardare una maggior libertà di manovra nella modularità dell’offerta ai singoli cantoni, che potranno così meglio adattarla alla realtà locale.

A far un po’ sorridere al di qua delle Alpi, dove l’italiano è nato, però, sono i numeri che hanno allarmato la Commissione svizzera, che riguardano soprattutto i cantoni di lingua tedesca, dove l’italiano è meno presente nelle scuole: l’offerta in questa lingua, infatti, si trova “solo” in sei scuole su sette, mentre nei cantoni francesi questa è presente in tutte le scuole.
Una presenza che da questa parte del confine sembrerebbe massiccia, pensando anche ai nostri gravi problemi in campo scolastico e accademico, ma che in un paese che ha puntato molto e investito tantissimo sull’istruzione e sull’integrazione appare come una minaccia alle radici della nazione stessa.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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