Italia: studenti in piazza. Un nuovo ’68?

Studenti uniti contro il Governo

Non solo la capitale, ma tutte le città italiane grandi e piccole, sono state travolte dall’onda di protesta studentesca.

Dopo le tensioni di ieri a Roma e il blitz al Senato, oggi di nuovo la mobilitazione contro il Governo e il ministro Gelmini ha visto da nord a sud gli studenti scendere in piazza, con gesti più o meno eclatanti, per gridare il proprio dissenso contro uno Stato che pare mettere l’istruzione e la scuola pubblica sempre all’ultimo posto in termini di investimenti e finanziamenti.

La giornata si è aperta poco dopo le 9 con i cortei di Palermo, riunitisi poi sotto le sedi degli Uffici scolastici di via Praga e via Lincoln. Sfilate analoghe si dipanavano anche per le vie di Torino e Milano, coinvolgendo rappresentanti non solo delle facoltà universitarie, ma anche delle scuole medie e superiori.

A Roma già dalle 10, mentre all’Universita La Sapienza comparivano striscioni di solidarietà verso gli studenti arrestati ieri, le forze dell’ordine intensificavano il controllo di sicurezza davanti a Montecitorio, in attesa di nuove manifestazioni di protesta davanti alla sede del Parlamento.

Occupazioni hanno interessato l’ateneo barese, in specifico la Facoltà di Ingegneria del Politecnico, mentre fin dal mattino un presidio controllava anche l’ingresso all’Aula magna del polo delle Scienze sociali dell’Università di Firenze, dove si doveva svolgere un incontro con l’intervento di Daniela Santanchè.

Proteste a Bologna, con gli studenti riuniti nel cuore della città felsinea (Piazza Maggiore); ad Ancona, dove è stato occupato il tetto della facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche; ancora a Torino con picchetti davanti alle facoltà di Fisica e Chimica, l’occupazione della Mole Antonelliana e il blocco della stazione di Porta Susa; a Cagliari dove da ieri sera una sessantina ricercatori e studenti è salita sul tetto del palazzo delle Scienze trascorrendovi la notte; a Pisa, con l’occupazione della torre di Piazza dei Miracoli; a Padova con ‘l’invasione’ della basilica di Sant’Antonio. A Venezia si sono svolte iniziative di protesta presso Cà Foscari e all’Istituto Universitario di Architettura; a Roma è stato impressionante l’assedio del Colosseo, e ancora una volta di Montecitorio, oltre alle minacce di prendere di mira addirittura il Vaticano.

Urla e striscioni nei cortei come strumenti per esprimere il dissenso

La violenza ha fatto purtroppo da corollario a molte proteste: notizie di alcuni feriti a Firenze, dove il traffico è stato in tilt per molte ore, di scontri con la polizia e lanci di fumogeni a Palermo, di veri e propri pestaggi selvaggi da parte della polizia a Milano.

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Redazione

FOTO via: http://www.pupia.tv; http://www.camelotdestraideale.it; http://tema68initalia.blogspot.com

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