Italia-Germania, le pagelle: arrestate Balotelli. Pirlo, Nureyev coi tacchetti

Quattro giorni di boria, luoghi comuni e insulti tutt’altro che velati. A Berlino e dintorni, la vigilia della semifinale di Euro 2012 è stata un inno alla sicurezza ed alla superiorità, per provare ad esorcizzare quella che, invece, era semplicemente paura. Paura dell’ennesima eliminazione, delle ennesime lacrime, dell’ennesima disfatta. Ancora Italia-Germania e loro ci temevano: potevamo forse deluderli? Certo che no.

Badstuber prova invano a fermare Balotelli (lanostratv.it)

ITALIA voto 7,5 – Cinque minuti di sfogo teutonico, poi 40 minuti di delirio azzurro. Tante occasioni sciupate nella ripresa, per chiudere la partita con un 3-0 che sarebbe stato tanto roboante quanto giusto, ma agli uomini di Prandelli piacciono le emozioni forti. Se a loro interessa saperlo, gli italiani a casa invece gradirebbero conservare le coronarie.

Buffon voto 6,5. Gigi parte col freno a mano tirato e nei primi cinque minuti fa venire due brividi lungo la schiena alla difesa. Si riscatta in tuffo su Kroos e torna rapidamente in possesso della solita sicurezza. Esce dal campo infuriato perché la squadra non ha chiuso la partita: ci saremmo preoccupati di più se l’avessimo visto appagato.

Balzaretti voto 7. Il biondo siciliano spinge sulla fascia che è una bellezza. Dal suo lato c’è il pericolosissimo Lahm, ma il capitano tedesco si vede sì e no un paio di volte. Caparbio e muscolare, per mezzo metro di fuorigioco non firma il 3-0 del ko. Sul rigore aveva subìto fallo prima di toccare palla con le mani. Gentile etoile Abbagnato: ce lo lasci così fino a domenica sera, please.

Barzagli voto 7,5. Monumentale. Di testa e di piede, col fisico e con la concretezza. Una mina anticarro davanti ai cingoli dei panzer teutonici. Dalle sue parti non si passa. Semplicemente in stato di grazia.

Bonucci voto 7,5. Testa alta, eleganza e sicurezza in disimpegno, classe e pulizia nel tackle, il falletto tattico quando ci vuole. Un’altra partita così – la più importante – e l’Italia potrà dire di avere trovato l’erede di Nesta.

Chiellini voto 7. I postumi dell’infortunio si vedono dopo un’ora di gioco, soprattutto nella condizione fisica. Ma il “Chiello” ha il pregio di capire di non dover strafare e, quando la palla scotta tra i piedi, una pedata in fallo laterale è tutto quello che ci vuole. Lo sa, lo fa. Ossigeno.

Marchisio voto 6,5. Mezzo voto in meno perché ha non una, ma ben due occasioni per mettere il francobollo sulla confezione dei wurstel e rispedirli a casa via posta prioritaria. A centrocampo, però, è il solito elastico che va ad allungarsi in fase di pressing e a stringere al momento della copertura. Inesauribile.

Pirlo voto 8,5. Platini ha detto che è presto per parlare di Pirlo come nuovo pallone d’oro? Il regista azzurro gli porge la risposta sotto gli occhi (e sotto quelli del sempre piacevolmente sgradito Blatter). Per dieci minuti la Germania prova ad imbrigliarlo chiudendogli le linee di passaggio, lui va a prendere palla ancora più basso, allunga i reparti avversari e arrivano i due gol di Balotelli. Nella ripresa torna a fare il metronomo, danzando sul pallone come se il prato dello stadio di Varsavia fosse il Bolshoi. Un Nureyev coi tacchetti. Forse perde un pallone. Forse. Ma uno, eh.

De Rossi voto 8. Non stava bene, diceva e dicevano. Infatti non va mai al tiro ed aspetta pazientemente che l’azione arrivi dalla sua parte. Per fare inesorabilmente suo il pallone e dare il la alla ripartenza azzurra. Dalle parti di capitan Presente (Totti, non si offenda ma ci sembra proprio il caso) si aggira Podolski: qualcuno ne ricorda qualcosa di significativo nei primi (ed unici) 45′ di gioco? Monumentale.

Montolivo voto 6,5. Il trequartista dell’Italia di Prandelli è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo. E stavolta Riccardo se la passa meglio in mezzo agli sgraziati undici di Loew. Si muove tanto, va incontro alla palla e prova anche il tiro con maggiore convinzione. Assist-gioiello per Balotelli: con questa mentalità può far soffrire persino la Roja (Dal18′ st. Thiago Motta voto 6. Il solito demolitore. E il solito cartellino giallo).

Cassano voto 7,5. Il gioco di prestigio con cui fa fuori Boateng e Hummels varrebbe da solo il prezzo del biglietto. Ma non è solo questo: ogni volta che FantAntonio punta l’avversario, un ortopedico tedesco si frega le mani guardando le ginocchia dei suoi connazionali. Per fare cose da pazzi, ci vogliono due matti lì davanti: lui è il primo. (Dal 13′ st Diamanti 6,5. Più di un semplice rincalzo. Ogni volta che entra son dolori per gli avversari. Assist-gioiello per Marchisio che divora il 3-0. Puntiamoci ancora).

Balotelli voto 9 (il migliore). Matto numero due. Atteso, criticato, bistrattato. Ed oggi finalmente osannato. Il che fa arrabbiare ancora di più, perché ha “semplicemente” dimostrato quello che sa fare quando la testa e le gambe vanno di pari passo. Condizione atletica straripante, pressing asfissiante fino al portiere, protezione del pallone da manuale. Badstuber prova a fermarlo in elevazione con un braccio: come ancorare un Boeing al suolo con il catenaccio per la bici. Neuer e i piedi incollati al suolo sui due gol sono l’emblema dello strapotere fisico di SuperMario. Se avesse giocato in piazza a Berlino, avrebbe abbattuto anche la Porta di Brandeburgo. È un pericolo pubblico, arrestatelo se volete fermarlo. (Dal 25′ st Di Natale voto 5,5. Entra e potrebbe dare il colpo del ko. Non lo fa e poteva costarci caro).

Prandelli voto 8. Serviva una partita perfetta: l’ha preparata. Perché mette in campo una squadra che va al riposo sul 2-0 contro la Germania e non è colpa sua se nella ripresa gli azzurri sprecano almeno tre nitidissime palle per chiudere il match. Le gambe girano bene, ma gli azzurri hanno gli occhi della tigre in campo. È questo è tutto assolutamente merito suo.

GERMANIA voto 4. Vendicarsi di Germania 2006 (ma anche Spagna ’82 e Messico ’70…)? Missione fallita. Ingabbiare Pirlo? Missione fallita. Agguantare una facile qualificazione contro i “fan di Mussolini” (da che pulpito, ndr)? Missione fallita. Il fatto che, poi, abbiamo vinto con la doppietta di un italiano di colore adottato da genitori di origine ebrea, merita quantomeno una lapide al museo del karma.

Bastian Schweinsteiger: una delle peggiori partite della sua carriera (goal.com)

Neuer voto 5,5. Forse poteva tentare l’uscita sul colpo di testa di Balotelli, ma preferisce restare inchiodato sulla linea a fare la figura del crauto. Sul secondo gol non lo biasimiamo: non tuffarsi sulla cannonata di Mario è stato puro istinto di conservazione della specie. Intimorito ed inoperoso.

Boateng voto 5,5. Il meno figo dei due fratelli Boateng fa bene la fase offensiva: Chiellini lo soffre all’inizio, poi gli prende le misure. Peccato che fondamentalmente sia un terzino e che dal suo lato Cassano abbia deciso di fargli la festa. Riuscendoci (Dal 27′ st Muller s.v.).

Hummels voto 5. Difensori curiosi questi tedeschi, si vedono più nell’area di rigore avversaria che nella propria. Il centralone del Borussia Dortmund potrebbe fare due gol (mangiandoseli) e invece contribuisce a prenderne uno, assistendo con immobilità inadeguata al ruolo alla danza di Cassano.

Badstuber voto 5. Mette una mano sul petto a Balotelli per fermarlo sullo stacco dell’1-0. Se gli avesse chiesto – per favore – di non segnare, avrebbe fatto una figura migliore. Perde il duello sia tecnico che fisico, gli verrebbe da inginocchiarsi a pregare quando Prandelli toglie SuperMario.

Lahm voto 4,5. Dal capitano non ci si aspetta il colpo a tradimento ed invece accade. Sbaglia il fuorigioco di un metro e libera Balotelli per il gol del 2-0. Prova a recuperarlo, buon per lui che non abbia messo il piede: sarebbe finito in porta assieme al pallone. Sbatte costantemente contro Balzaretti.

Schweinsteiger voto 4. A sua discolpa bisognerebbe dire che aveva una caviglia dolorante. Poi pensiamo alle condizioni in cui ha giocato De Rossi e ritrattiamo tutto: osannato da generazioni di tifosi tedeschi, è la conferma che a Berlino e dintorni di calcio ne capiscono quanto di cucina. Semplicemente inesistente.

Khedira voto 6. Uno dei pochi a crederci. Scalda le mani a Buffon dalla distanza, corre e pressa, ma ha la sfortuna di trovarsi accanto il peggior Schweinsteiger della carriera. Frustrato.

Kroos voto 6,5 (il migliore). Lui sì che ci ha fatto penare un po’. Mobilissimo e abile nell’uno contro uno, salta l’avversario e calcia indifferentemente col destro e col sinistro. Bel giocatore in una squadra oggi quanto mai inadeguata.

Ozil voto 5,5. Il rigore e poco altro. Non trova spazio per vie centrali e cerca spesso la soluzione esterna, ma a quel punto dovrebbe andare sul fondo e crossare. Quindi ci ripensa, torna indietro e passa la palla. Fondamentalmente inutile. Mezzo voto in più perché non sbaglia dal dischetto.

Podolski voto 4,5. Un giocatore che non si vede per 45 minuti ha semplicemente fallito. Annullato da Balzaretti (Dal 1′ st Reus voto 6,5. Altro errore di valutazione di Loew. Prende la traversa e fa sbandare un paio di volte la retroguardia azzurra. Sarebbe stato utilissimo. Meglio per noi).

Gomez voto 4. Grandi attese, delusione ancora più grande. Da lui si aspettavano fuoco e fiamme, ma se è riuscito ad accendere una miccetta – a voler essere ottimisti – se l’è fatta anche scoppiare in mano. Demolito da Barzagli e Bonucci (Dal 1′ st Klose voto 5,5. La morsa difensiva azzurra non risparmia nemmeno lui).

Loew voto 2. Riferisca ai suoi connazionali che a fare gli sbruffoni si rimediano brutte figure. Manda Gomez allo sbaraglio nella tenaglia azzurra, sperando che possa vincere nella gara a sportellate: errore. Mette ugualmente in campo Schweinsteiger (e lo tiene per tutta la partita), quando nel secondo tempo Reus si è invece dimostrato molto più pericoloso. Di umore quasi più nero della capigliatura.

Arbitro Lannoy voto 6. Un arbitro che si vede poco è un buon arbitro. Non fa mai innervosire la partita, fischia con criterio ed ammonisce (solo noi) con giudizio. Avessimo capito anche perché ha fischiato il rigore…

Francesco Guarino
@fraguarino 

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2 Risponde a Italia-Germania, le pagelle: arrestate Balotelli. Pirlo, Nureyev coi tacchetti

  1. avatar
    SILVIO 29/06/2012 a 11:24

    Signor Platini:
    Noi ci siamo accorti del trattamento riservato all’Italia con i cartellini gialli = troppo genorisi!l’inglese Carrol ci ha picchiati come fabbri ed e’ rimasto in campo. Con i cartellini questo europero non e’ stato imparziale!!

    Signor Francesco
    a “Un arbitro che . . omissis . . . . fischia con criterio ed ammonisce (solo noi) con giudizio. Avessimo capito anche perché ha fischiato il rigore” non avrei dato 6 ma 5 !!

    Grazie
    Silvio

    Rispondi
  2. avatar
    Francesco Guarino 29/06/2012 a 15:13

    Gentile Silvio,

    il giorno dopo mi sento di confermare il parere: il signor Lannoy ha arbitrato bene. Rimane il dubbio su quel rigore (tocco di mani di Barzagli veniale, poi quello di Balzaretti che aveva subìto fallo), ma in quel caso l’arbitro si è fidato del giudice di porta. Per il resto i nostri cartellini ci stavano tutti, alla Germania forse ne mancava giusto uno. Più che accettabile, direi.

    Cordiali saluti

    @fraguarino

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