Istat: crollano le nascite e l’Italia invecchia

In Italia prosegue il crollo drastico delle nascite che si registra dal 2009

Roma – L’Italia continua a registrare un crollo drastico delle nascite e un progressivo invecchiamento della popolazione. È quanto emerge dall’ultimo rapporto Istat denominato Natalità e fecondità della popolazione residente, relativo all’anno 2011.

L’istituto di statistica ha fotografato come ogni anno la popolazione italiana, e in questa analisi ha potuto verificare come rispetto al 2010 ci siano stati quindici mila iscritti in meno presso le anagrafi dei comuni. Meno neonati quindi, ma questa non è certo una novità: il dato rilevato infatti, conferma la tendenza alla diminuzione costante delle nascite che si registra già dal 2009.

In particolare sono proprio le coppie italiane a mettere al mondo meno bambini: circa 40 mila in meno rispetto al 2008. «Le baby boomers, cioè le donne nate a metà degli anni sessanta – ha spiegato Giancarlo Gualtieri, ricercatore Istat – che erano una generazione molto numerosa, stanno invecchiando e sono sempre meno in grado di fare figli. Al loro posto entra invece nell’età della fecondità una generazione di donne nate dopo che è molto meno numerosa. Ecco perché le nascite sono in calo». Un fenomeno che a sentire i ricercatori, sembra destinato a peggiorare. Con tutta probabilità, a influire sul crollo vertiginoso delle nascite negli ultimi anni è stata anche la crisi economica.

Per contro ad aumentare sono invece i nati da genitori stranieri, o da coppie composte almeno da un coniuge straniero. In questo caso infatti, i nuovi nati sono cresciuti di 5 mila unità all’anno, anche se nel 2011 anche questo dato ha subito un brusco arresto, segno che forse anche la fecondità delle straniere sta diminuendo. Le italiane mettono al mondo il primo figlio a trentadue anni: il 7% dei nati nel 2011 ha una madre di almeno 40 anni, una maternità quindi posticipata rispetto al passato. Le straniere invece diventano madri intorno ai 28 anni: per ogni bimbo italiano che nasce, ci sono due bambini stranieri.

Bambini stranieri in italia

Tra le madri straniere si collocano al primo posto le donne rumene

Prendendo in considerazione la nazionalità delle madri straniere, al primo posto si posizionano sempre le donne rumene, seguite dalle marocchine, albanesi e cinesi. I nati da genitori stranieri si concentrano soprattutto nel nord del Paese: nel settentrione infatti, più di un nato su quattro ha almeno un genitore straniero.

Al calo di nascite corrisponde anche a una brusca diminuzione dei matrimoni: non solo in Italia ci si sposa di meno, ma la durata media dei matrimoni è di soli 15 anni. Si assiste inoltre a un aumento delle nascite tra da genitori non coniugati. Sono infatti circa 134 mila i bambini nati nel 2011 da coppie non sposate, un valore che si allinea a quanto registrato nel 2011. Nel centro nord infatti i nati da genitori non coniugati sono il 30%, percentuale che aumenta in alcune zone come nella Provincia autonoma di Bolzano o Emilia Romagna.

Per quanto riguarda i nomi scelti dai neo genitori italiani, Francesco mantiene il suo primato nazionale. Sul fronte femminile invece, il classico nome Giulia è stato sostituito da Sofia. Gli stranieri sembrano preferire i nomi Adam, Rayan, Mohamed, ma al tempo stesso anche gli italiani anche Matteo, Alessandro o Gabriele, seguite da Sara, Sofia, Malak e Alessia per le bambine. La preferenza varia molto a seconda della nazionalità degli stranieri residenti in Italia, in particolare la comunità cinese per tradizione tende a scegliere per i neonati dei nomi molto diffusi nel Paese che li accoglie.

Angela Piras

Foto: mondobimbiblog.com; tuttomamma.com; mamma.pourfemme.it

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