Isis: se ne parla solo quando fa comodo

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(foto: s1.ibtimes.com)

Avete notato che da diverse settimane a questa parte nei grandi mezzi d’informazione non si parla più dell’Isis? È giusto dedicare spazio alle elezioni amministrative e agli europei di calcio in corso in Francia, ma è davvero curioso come quello che tutti considerando il pericolo più grande per l’Occidente, cioè proprio l’Isis, sembra non interessare più.

Potrebbe venire il legittimo dubbio che non si parla più dell’Isis perché non ha più commesso atrocità. Sarebbe bello, ma non è così. Venerdì 17 giugno l’agenzia Aranews riportò che gli uomini dell’Isis alcuni giorni fa hanno arrestato nella provincia di Deir ez-Zor alcuni civili “rei” di aver rotto il digiuno del Ramadan. Queste persone sono stati frustate pubblicamente e poi crocifisse. Il 13 giugno la stessa agenzia Aranews riportò che decine di donne siriane erano state violentate dai miliziani dell’Isis nella provincia nord di Aleppo. Il 30 maggio l’agenzia Aranews informò i suoi lettori che l’Isis stava usando i civili come scudi umani nella provincia di Raqqa, nel nord-est della Siria, per impedire l’avanzamento di alcune forze curde.

È normale che si parli dell’Isis e in generale di quanto accade in Medio Oriente solo dopo un attentato, e spesso anche in maniera a dir poco discutibile? Le vittime degli episodi di cui sopra non sono degne di essere citate nei telegiornali occidentali? Hanno qualcosa in meno delle persone che hanno perso la vita al Bataclan?

Eppure il ruolo dei media è cruciare. Sarebbe interessante, infatti, porre alcune questioni fondamentali. Ad esempio: il 29 giugno 2014 saranno passati due anni esatti dalla nascita dell’Isis. Possibile che in questi due anni la cosiddetta coalizione anti-Isis, che tanto piaceva dopo gli attentati di Parigi e Bruxelles, ancora non sia riuscita ad eliminare il califfatto di Abu Bakr al-Baghdadi? Eppure è composta da alcuni paesi, come gli Stati Uniti d’America, che sono una strapotenza militare. Sorge il dubbio che, in fondo, tutta questa volontà di eliminare per sempre l’Isis dalla faccia della terra non ci sia. Ma l’Occidente preferisce parlare del duello Raggi-Giachetti e cose del genere.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

foto: s1.ibtimes.com

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