Isis, lotteria folle: dodicenne estratta a sorte per essere stuprata

L'ennesima follia dei militanti dell'Isis: una lotteria dalla quale estrarre a sorte il nome di una bambina yazidi da stuprare

isisContinua implacabile la follia dell’Isis. L’ultima raccapricciante notizia, diffusa dall’organizzazione non governativa Human Rights Watch, che si occupa di diritti umani, riguarda una vera e propria lotteria attraverso cui i miliziani dell’Isis hanno estratto a sorte una bambina di dodici anni di un villaggio iracheno yazidi per stuprarla.

LA LOTTERIA DEL TERRORE – La dodicenne è stata rapita dalla sua casa in un villaggio iracheno yazidi e poi è stata legata e violentata da sette miliziani dell’autoproclamato Stato islamico. Il suo nome è stato scelto a sorte tra una rosa di nomi di bambine yazidi del luogo, tutte dagli otto ai dodici anni. La ragazzina è stata stuprata per giorni, poi però è riuscita a fuggire e, soccorsa dai membri della Human Rights Watch, ha raccontato di averli supplicati di non toccarla e di lasciarla andare. Ha detto loro di essere soltanto una ragazzina e ha chiesto che cosa volessero da lei. L’hanno stuprata a turno per giorni, insensibili e sordi alla sua disperazione.

IsisTROPPI I CASI DI VIOLENZA SULLE BAMBINE – La Human Rights Watch ha denunciato alla comunità internazionale questa e tantissime altre violenze perpetrate barbaramente alle bambine yazidi dell’Iraq dai miliziani dell’Isis. L’organizzazione parla di un vero e proprio sistema organizzato di violenze sessuali a danno delle bambine yazidi, ridotte in schiavitù e, se non riescono a scappare, forzate a sposarsi e a convertirsi all’Islam. Gli operatori umanitari chiedono di ricondurre tutti questi atti di violenza ai crimini di guerra e al genocidio contro la minoranza irachena yazida.

L’ultimo caso di violenza su bambine risale a non più di quattro giorni fa, quando la stessa organizzazione umanitaria aveva denunciato la storia di una bambina yazidi del nord dell’Iraq di nove anni, rimasta incinta perché stuprata da dieci miliziani dell’Isis per un anno. Secondo gli operatori umanitari le bambine vengono date ai militanti attivi e agli attentatori suicidi come ricompensa del loro operato. Ma queste bambine restano fisicamente e mentalmente traumatizzate per tutta la vita.

Mariangela Campo

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