Isis.Tra i Foreign fighters anche un italiano: ritratto del terrorista d’Occidente

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Miliziani di al Baghdadi (iranreview.org)

Roma – C’è anche almeno un italiano accertato tra i 3.000 Foreign fighters, i cittadini con passaporto europeo che si sono votati alla causa dell’Isis per la creazione di un califfato islamico a base di esecuzioni, violenze e decapitazioni divulgate on-line.

TERRORISTA CONVERTITO – Si tratta di Giampiero, 35 anni, barba lunga, partito da Bologna, destinazione Siria. Lui è uno dei 40 italiani convertiti all’Islam che ha giurato fedeltà alla Jihad e di «distruggere l’Occidente». Questo è quanto riporta il quotidiano Repubblica che continua la ricostruzione del caso seguito dall’Intelligence italiana.

LA STORIA – Giampiero, originario della Calabria, parte in direzione Bologna dove entra in contatto con centri sociali e circoli islamici integralisti i quali lo introducono tra i membri delle cellule terroristiche e para terroristiche inneggianti l’annientamento degli ‘infedeli’ e la conquista di Roma. I rapporti si saldano.

Poco dopo Giampiero è in viaggio verso la Siria allo scopo di diventare un miliziano combattente per il califfato di al Baghdadi. Giura lealtà alla Jihad e di sopprimere la sua casa, l’Occidente, fino ‘all’estremo sacrificio’.

REAZIONI – La famiglia del militante si dice sconvolta. Non sanno spiegare come un loro congiunto abbia aderito al califfato se non con l’ipotesi che qualcuno gli abbia praticato il lavaggio del cervello.

UN ESERCITO IN CRESCITA – Al momento Giampiero è ospite di un carcere a Baghdad con l’accusa di terrorismo ed è finito nella lista nera dei criminali internazionali denominati Foreign fighters, un gruppo di aspiranti carnefici dell’Occidente che ingrassa le fila dell’esercito dell’Isis.

Secondo il numeri snocciolati dall’Huffingtonpost, le milizie europee in Siria sono ormai stimate intorno alle 3.000 unità e sono in costante crescita. Si tratta perlopiù di giovani musulmani di seconda o di terza generazione, non integrati, delusi, psicologicamente fragili e mediamente poco istruiti.

Il ‘dipartimento comunicazione’ dello stesso sedicente stato islamico spiega che sarebbero proprio le video decapitazioni diffuse in Rete ad affascinare i futuri miliziani d’occidente e farli aderire alla campagna di propaganda jihadista. Basti pensare – chiarisce Huffingtonpost – che sono circa 175.000 i video che riguardano la morte del giornalista James Foley, perito per mano dell’Isis. Alcune di queste clip hanno raggiunto i 7 milioni di visualizzazioni.

Chantal Cresta

Foto || iranreview.org;

 

 

 

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Una risposta a Isis.Tra i Foreign fighters anche un italiano: ritratto del terrorista d’Occidente

  1. avatar
    CAROLUS 20/12/2014 a 12:53

    Come volevasi dimostrare, i centri sociali sono delle vere miniere di imbecilli.

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