Isis, hackerato il sito dell’Accademia della Crusca

Un hacker che si firma Phenomen DZ ha oscurato e manomesso il sito della storica istituzione italiana a scopo di propaganda islamista

Un fotogramma tratto da un video inserito durante l'hackeraggio del sito dell'Accademia della Crusca da parte di estremisti islamici (si24.it)

Un fotogramma tratto da un video inserito durante l’hackeraggio del sito dell’Accademia della Crusca da parte di estremisti islamici (si24.it)

La scorsa notte il sito internet dell’Accademia della Crusca (www.accademiadellacrusca.it) è stato oscurato e posto sotto attacco hacker da parte di personalità affiliate all’Isis. Sul sito ufficiale della celeberrima istituzione linguistica e filologica italiana compaiono da ieri immagini e scritte inneggianti allo Stato Islamico. A contornare il tutto anche la presenza di un video. Al momento, il sito sembra essere tornato alla normalità.

IL MESSAGGIO – Immagini di persone ferite, video in situazioni di guerra e un messaggio scritto in inglese, con caratteri bianchi su sfondo nero, che recita così: «Quando America, Iran e Sionisti uccidono i musulmani in Iraq, Palestina, Afghanistan e Vietnam…nessuno sente i media lamentarsi! Ma quando lo Stato islamico viene a difenderci…voi ci venite incontro con le alleanze! E noi con gli attacchi suicidi! Io difendo la mia religione, i miei fratelli e sorelle. Perché il vostro governo è il vero terrorista! Con il suo supporto o con il suo silenzio! Questa guerra è appena cominciata…e sarà nostra, se Dio vuole». Nel video intitolato “Are we human”, inoltre, si vedono immagini di donne in lacrime e bambini feriti

Il profilo twitter di Phenomen DZ, l'hacer islamista responsabile dell'oscuramento dle sito dell'Accademia della Crusca (firenzetoday.it)

Il profilo twitter di Phenomen DZ, l’hacer islamista responsabile dell’oscuramento dle sito dell’Accademia della Crusca (firenzetoday.it)

ISLAMIC STATE HACKER – L’autore dell’azione di hackeraggio è Phenomen DZ, nomignolo twitter del pirata informatico – residente in Algeria – che si autodefinisce “islamic state hacker”. Non si tratta di un episodio inedito soprattutto in terra toscana, dove attacchi hacker con l’Isis come punto di riferimento e, di conseguenza, pieni di contenuti di propaganda islamista si sono verificati in precedenza anche nei confronti del sito regionale del Pd. Segnalato, comunque, un caso simile anche sul sito del comune di Palagianello, in provincia di Taranto. Su questo e su tutti gli altri episodi analoghi sono al lavoro sia Digos che Polizia Postale.

ATTACCHI MIRATI? – Secondo quanto stabilito dalle indagini degli investigatori, non si tratterebbe di attacchi Isis mirati perché ogni operazione ha fatto riscontrare assenza di riferimenti diretti ai siti colpiti. L’ipotesi più probabile vede coinvolti gruppi di hacker internazionali uniti per costruire e lanciare online programmi con lo scopo di colpire siti privi di particolare rete di protezioni.

Foto: quotidiano.net / firenzetoday.it / si24.it

Stefano Gallone

@SteGallone

 

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