Isis: bombe al cloro, bulldozer, acidi e solventi, l’orrore senza fine

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Isis, la distruzione del Tempio Sufi alle porte di Tripoli

Ancora orrore Isis, continua la distruzione del patrimonio storico e artistico da parte dei miliziani che hanno iniziato a devastare opere d’arte anche in Libia.

ISIS, LA DISTRUZIONE DELL’ARTE -
  Non bastava la distruzione del museo di Mosul, delle antiche città di Ninive e di Hatra, iniziano ad arrivare notizie di pitture neolitiche distrutte da acido e solventi in Libia. Alle porte di Tripoli è stato buttato giù, con bulldozer, un tempio Sufi. Non è la prima volta che l’Isis attacca siti Sufi, tombe erano già state obiettivo di attacchi da parte degli ultraconservatori libici. La paura ora è per i siti archeologici greco-romani libici soprattutto per la Leptis Magna, città romana sul mare conservata in maniera ottimale. L’Unesco ha chiesto all’Isis un elenco dei siti danneggiati senza ottenere risposta.

 PERCHÉ DISTRUGGERE LA STORIA E L’ARTE? - Secondo Francesca Maria Corrao esperta di cultura araba intervistata oggi da Il Fatto Quotidiano, si tratta di una nuova sfida all’Occidente: «come se i jihadisti dicessero ‘venite ad affrontarci sul nostro territorio e questa è la fine che farete’» oltre che ovviamente un modo per finanziare il califfato grazie al mercato nero su cui vengono venduti i reperti.  La Corrao continua: «La distruzione delle raffigurazioni di santi o Dei rappresenta una sfida a quello che è una delle caratteristiche tipiche dell’Occidente: la venerazione di simboli e raffigurazioni sacre. In questo modo, i combattenti dello Stato Islamico lanciano un messaggio che rafforzerà l’appoggio di soggetti radicalizzati ed esaltati e, allo stesso tempo, creerà rabbia e terrore tra gli occidentali: ‘Stiamo distruggendo tutto ciò che in qualche modo vi rappresenta. Venite a sfidarci sul nostro territorio e questa è la fine che farete’».

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Isis, esplosioni di bombe al cloro riprese dalla BBC (unionesarda.it)

 ISIS, BOMBE AL CLORO – Sul fronte dei combattimenti, da quanto emerge da alcuni filmati della BBC e su conferma ufficiale delle autorità irachene l’Isis starebbe usando nei propri attacchi bombe al cloro, fabbricate in modo artificiale, a detta di Haider Taher operativo nel nucleo artificieri iracheno, il gas emanato è particolarmente tossico anche se non dannoso come il gas nervino. Il cloro è molto fastidioso, perché crea immediatamente una sensazione di irritazione  nei polmoni quando viene ispirato, non solo, la nube gialla che diffonde tende a seminare il panico tra la gente. Il cloro è tra i primi gas tossici usati in un conflitto, oggi viene in genere sostituito con il fosgene, sei volte più tossico ma più difficile da reperire.

Serena Prati
@Se_Prati

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