Iscrizioni scuola materna: MammAvventura e i bandi comunali a Roma e Milano

asilo nido 1 (worky.biz)Dopo le pratiche di iscrizioni scuola materna relative agli asili statali, chiuse il 22 febbraio, MammAvventura ancora non ha concluso la sua battaglia per l’accesso alla scuola dell’infanzia! Se infatti molti comuni italiani fanno coincidere le tempistiche di presentazione delle richieste con quelle degli istituti di pertinenza statale, le due città principali del nostro Paese – Roma e Milano – hanno da poco aperto (o stanno per farlo nel caso del capoluogo lombardo) il bando.

I TERMINI – Roma Capitale ha pubblicato il bando a metà febbraio e la scadenza per delle iscrizioni scuola materna è prevista per il prossimo 15 marzo. I genitori hanno quindi circa un mese per leggere la documentazione e raccogliere tutte le informazioni sulle strutture: come per gli statali, infatti, anche gli asili comunali prevedono una calendarizzazione di giornate di apertura in modo da consentire a papà e mamme di visitarli e conoscere gli educatori. Nulla di più facile che ri-incontrare, in occasione di questi open days, le facce dei soliti noti, cioè genitori di pargoli coetanei del proprio, accomunati da questi pellegrinaggi (o vie crucis?) alla scoperta del fuzionamento delle sezioni, della mensa, degli orari di entrata-uscita, del dopo-scuola: si ripetono più o meno le stesse informazioni (domina ad oltranza del dictat dello “spannolinamento”), si formulano più o meno le stesse domande, si valutano all’incirca gli stessi elementi, dalla luminosità delle aule alle condizioni dei bagni, dalla presenza di aree gioco esterne all’offerta formativa extra-scolastica.

A Milano i termini per le richieste di iscrizione vanno dal 15 marzo al 15 aprile 2016 e in questi giorni molte famiglie residenti nel comune hanno ricevuto comunicazione delle giornate di apertura degli asili il 9, 10 e 11 marzo e dell’imminente pubblicazione sul sito del comune del link che permetterà, con una serie di click, l’inoltro della domanda.

Click? Sì,  cari mamme e papà. Per le domande d’accesso alle scuole materne comunali le procedure sono da espletarsi esclusivamente on-line. Vi siete attrezzati? Ecco quello che serve…

LA DITTATURA DELL’ON-LINE – Le iscrizioni scuola materna per gli asili comunali di Roma e Milano vanno presentate rigorosamente in formato telematico, senza ausilio di alcun modulo cartaceo (anche se Milano prevede una serie di eccezioni). Tutto passa attraverso alcuni step collegati l’uno all’altro per cui è necessario non tergiversare, ma agire, perchè i tempi istituzionali potrebbero rivelarsi i vostri peggiori nemici.

Per compilare la domanda on-line bisogna infatti essere utenti registrati presso i portali ufficiali dei comuni di Roma e di Milano, in possesso quindi di un proprio Id user e una password: poichè il possesso e l’attivazione di queste credenziali di accesso sono subordinate al “riconoscimento” dell’utente da parte delle istituzioni – che non avviene in maniera immediata   – tutti sono invitati a valutare bene i tempi necessari. Dalla fase di richiesta di registrazione a quella dell’effettiva attivazione del profilo – la sola a consentire l’accesso alla compilazione e all’invio dei moduli – possono essere necessari in media 7-10 giorni.

Anche per le iscrizioni scuola materna servono User e password!

Anche per le iscrizioni scuola materna servono User e password!

A Roma ad esempio per il riconoscimento dell’utente si deve inviare via fax o mail il proprio documento d’identità oppure recarsi presso uno degli sportelli municipali appositi: solo dopo questo check si risulta identificati e quindi abilitati ad accedere ai servizi on-line. Anche Milano si richiede l’invio di un fax con modulo di richiesta di registrazione al portale e allegata carta di identità: con questo il Comune rilascerà un codice Contribuente e un PIN in modo che il Profilo web di ogni famiglia possa essere completo e quindi abilitato alla compèilazione della modulistica on line.

NIENTE PANICO…TUTORIAL E SOSTEGNO ALLA COMPILAZIONE – Anche una generazione quasi nativa digitale come quella degli attuali genitori 30-40enni può entrare in crisi davanti alla modulistica on-line, ma considerato che molte mamme già avranno “combattuto” ai tempi della gravidanza con tutto ciò che riguarda la maternità e il congedo parentale sul sito Inps (che incubo…ve lo ricordate?), è verosimile che siano preparate a smanettare anche sulle home page delle amministrazioni comunali.

I più sprovveduti possono comunque trovare validi aiuti e sostegni: il bando comunale di Milano per l’anno 2015/2016 prevedeva addirittura la possibilità per le famiglie di fissare un appuntamento per ricevere assistenza nella compilazione, mentre su Roma – pur in assenza di questo servizio che un tempo era fornito ad esempio dai CAAF – alcuni tutorial e documenti allegati al bando costituiscono una guida passo passo, con tanto di immagini, alla compilazione del modulo. Ciò che serve sono un po’ di tempo e tanta pazienza, elementi che ad una coppia di genitori, come ben dimostrano le mammAvventure, non devono (e non possono) mai mancare.

PUNTEGGI – Anche per il bando comunale che disciplina le iscrizioni scuola materna la voce chiave è quella dei punteggi, che misurano – in maniera insieme equa e spietata – il diritto dei nostri figli a frequentare un asilo pubblico. Non essendo parte di un percorso scolastico obbligatorio, come quella elementare, la scuola dell’infanzia ha un sistema di posti limitati che non può essere ampliata anche quando la richiesta superi l’offerta (cosa che avviene, purtroppo, sistematicamente).

Un bimbo con fratelli o sorelle ha punti supllementari per l'accesso alla scuola dell'infanzia sia statale che comunale

Un bimbo con fratelli o sorelle ha punti supllementari per l’accesso alla scuola dell’infanzia sia statale che comunale

Ogni bambino riceve quindi un punteggio assegnato in base a vari parametri: la scelta dell’istituto in relazione alla residenza del nucleo famigliare (è premiato chi sceglie la scuola nella propria area di residenza, definita come bacino d’utenza, rispetto ai genitori che indicano un asilo vicino al proprio luogo di lavoro o alla residenza dei nonni), la presenza di fratelli o sorelle (che magari già frequentano lo stesso istituto…lì si raccimola qualche utilissimo punto!), la situazione lavorativa dei genitori (vera croce delle mamme non lavoratrici, penalizzate rispetto a chi lavora…ma se non mi prendono il bimbo all’asilo come mi trovo un’occupazione?), la presenza di disabilità (che vanno certificate), eventuali situazioni di disagio sociale della famiglia.

Non conta in questa prima fase di elaborazione delle graduatorie il reddito ISEE, fondamentale invece per gli accessi al nido, che entrerà in gioco – almeno a Roma – soltanto al momento dell’accettazione del posto assegnato per definire la quota di pagamento del servizio mensa. Se quindi non è urgente calcolare questo Indicatore della situazione economica equivalente entro il termine del 15 marzo è comunque opportuno informarsi su come e dove poterlo fare, anche perchè sempre più spesso accade che tale parametro venga richiesto per l’accesso non solo a servizi di sostegno al reddito in ambito sanitario pubblico, ma anche a borse di studio emenate da enti diversi.

Speriamo che questo breve vademecum possa agevolare questa ennesima mammAvventura scolastica….non resta che augurare buona fortuna!

foto: worky.biz;

MammAvventura

 

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