iPhone o iRonf? L’ora solare fa un altro scherzo a Steve Jobs

Il “melafonino” Apple regala un’ora di sonno in più ai suoi clienti: la sveglia non si adegua automaticamente al cambiamento dall’ora legale a quella solare. Qualcuno ringrazia, qualcun altro un po’ meno…

L'iPhone 4: croce e delizia degli appassionati di smartphone (blog.emobilez.com)

iRonf, l’applicazione che ti regala un’ora di sonno in più a tua insaputa. A pensarci bene, sarebbe bastato mascherare il bug come una delle innumerevoli applicazioni dello smartphone delle meraviglie targato Apple. Gli allarmi provenuti dall’Australia, dove il passaggio all’ora solare è già avvenuto agli inizi di ottobre, non hanno convinto il quartier generale di Cupertino ad attivarsi per risolvere l’ennesimo problema dell’iPhone 4: il cambiamento dall’ora legale a quella solare è infatti avvenuto solo per il sistema operativo centrale del telefono, ma non per quello del menu riguardante le funzioni di sveglia e allarmi personali. Risultato? Un bel po’ di tecno-lavoratori incavolati per imprevisti ritardi nell’apertura dei loro esercizi o nell’arrivo del personale.

IN PRINCIPIO FU L’ANTENNA - Continua così la vita travagliata sul mercato dell’iPhone 4, lanciato in pompa magna il 7 giugno 2010 e già finito nell’occhio del ciclone per il cosiddetto “antenna-gate”: un problema di localizzazione dell’antenna UMTS che, essendo posta in basso a sinistra senza adeguato isolamento dalle pressioni esterne, creava gravi problemi di chiamata e navigazione web se il telefono veniva impugnato da un mancino. Steve Jobs provò a minimizzare il problema, suggerendo una soluzione poco all’altezza del tecnologico iPhone: cambiare l’impugnatura (o magari convertire in massa i mancini, ndr). Di fronte al manifestarsi sempre più frequente del problema (vedi video per il bug dell’iPhone 4 in Italia), Apple aveva deciso di regalare una custodia a tutti gli acquirenti, o addirittura di rimborsare integralmente chiunque avesse ritenuto insormontabili le difficoltà con lo smartphone. Il bug attuale, invece, era stato segnalato circa un mese fa dagli Apple-dipendenti australiani, i quali hanno già dovuto fronteggiare il problema dell’iPhone e la relativa (s)gradita ora di sonno in più. Nessuna replica è arrivata da Cupertino e nulla si muove tuttora, lasciando i clienti un po’ allo sbando: alcuni utenti temono che il bug si possa ripercuotere anche sul calendario dello smartphone, nel quale è possibile impostare l’allarme elettronico come promemoria per gli appuntamenti personali. Passi un’ora di sonno in più la domenica, ma sessanta minuti di ritardo ad un appuntamento, magari di lavoro, rischiano di essere un problema ben più serio.  Il vero banco di prova sarà il prossimo weekend, quando anche gli Stati Uniti abbandoneranno l’ora legale e l’iPhone dovrà svegliare in orario i propri clienti-lavoratori d’oltreoceano.

WEB-IRONIE - In rete si è deciso di non perdere tempo e, soprattutto, di riderci su: una pagina Twitter sta raccogliendo tutte le segnalazioni di malfunzionamento, ma, soprattutto, arrivano anche le prime risposte-bufala di Steve Jobs. Una su tutte diventerà sicuramente il nuovo tormentone per il boss della mela morsicata: “The iPhone alarm clock is fine. You’re just sleeping wrong”. La sveglia dell’iPhone funziona bene. Sei tu che stai dormendo male.

Francesco Guarino


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2 Risponde a iPhone o iRonf? L’ora solare fa un altro scherzo a Steve Jobs

  1. avatar
    saint andres 01/11/2010 a 17:52

    Effettivamente questo bug non me l’aspettavo proprio. Una cosa stupidissima che finisce davvero con il farti svegliare un’ora dopo, fa davvero ridere un errore del genere nel firmware.

    Rispondi
  2. Pingback: Hey Mr Jobs I’ve found an hour…Did you lost it??? | Floating as an empty pumpink over the water

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