iPad: è tutto oro quello che luccica?

Luci ed ombre dell’oggetto «magico e rivoluzionario» presentato da Steve Jobs. Si apre così la «terza via» fra pc portatili e palmari

di Nicola Gilardi

Steve Jobs durante la presentazione

Il fermento attorno alla nuova presentazione di Steve Jobs era davvero alle stelle. In molti avevano lanciato previsioni su nomi e applicazioni, ma la sorpresa è comunque stata tanta. Il toto-nomi aveva lanciato molte proposte: da iTablet a iSlate, ma poi la scelta è stata diversa.

iPad si propone di essere un ibrido in grado di aprire una nuova via di sviluppo. Oltre ad essere un e-reader, cioè un lettore di libri virtuali, consente di accedere ad Internet tramite una connessione Wi-Fi. Lo schermo è rigorosamente multi-touch e permette di ruotare l’iPad per usarlo nel miglior modo che ci piace. La novità è rappresentata dalla possibilità di vedere film, video, ma anche di giocare, lo schermo da 9,7 pollici (1024×768, 132 ppi) sembra perfetto per lo scopo. Jobs ha poi tenuto a dichiarare l’attenzione della sua azienda per l’ambiente, molte sostanze tossiche sono state evitate nella produzione.

Ma si tratta davvero di una novità? Per quanto riguarda l’aspetto degli e-reader no. La concorrenza è davvero tanta in questo settore e soprattutto la durata della batteria dell’iPad sembra dare preoccupazioni, infatti, è di 10 ore, molto inferiore agli altri lettori.
Alcuni, ironicamente, dicono che il nuovo prodotto di Apple sia un iPod passato sotto un rullo compressore. In effetti la somiglianza estetica è molta, ma non solo. A livello di software, infatti, siamo rimasti a quello del predecessore telefonico. A far sorridere è poi il nome, infatti, in Inghilterra “pad” significa assorbente.

Le critiche più roventi, comunque, riguardano lo scopo. L’iPad non ha una sua prerogativa principale, ma racchiude elementi diversi, ma che hanno anche altri lettori, palmari o pc portatili. Il mondo dei lettori di e-books sta vivendo uno sviluppo imponente, ed il vantaggio dello schermo di Apple, che è a colori, potrebbe esaurirsi presto.

Note positive sono, invece, rappresentate dalle applicazioni scaricabili dal sito dell’azienda di Cupertino, si vocifera che siano addirittura già 140mila, ma che gli sviluppatori siano a pieno regime per crearne delle altre. Apple, poi, scende in campo anche come distributore di e-books e potrebbe creare scompiglio ai dominatori storici del settore come Amazon.

Se sia una novità oppure no, l’iPad ha creato attorno a sé una grande attesta. Nei prossimi mesi si avvierà la commercializzazione e quindi la prova effettiva della presa sul consumatore. Già in passato i prodotti di Apple avevano lasciato qualche dubbio sull’originalità, ma in milioni hanno poi deciso di comprare. Una carta importante è quella dei futuri sviluppi. Come spesso avviene, le successive versioni potrebbero essere migliorate ed i punti negativi, risolti.

Non ci resta che attendere l’esito degli acquisti. Perché in fondo, che sia un buon prodotto, oppure no, quello che conta è quanti pezzi ne vengono venduti.

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