Invalsi 2015: alle superiori boicottate da studenti e professori

Boicottate da studenti e professori le prove Invalsi di italiano e matematica di oggi riservate alle classi seconde delle superiori

Proteste e boicottaggi di studenti e professori in tutta Italia per le prove Invalsi (www.canale8news.it)

Proteste e boicottaggi di studenti e professori in tutta Italia per le prove Invalsi (www.canale8news.it)

Oggi martedì 12 maggio 2015 gli studenti delle secondarie superiori avrebbero dovuto sostenere le prove Invalsi. Avrebbero, perché uno su quattro le ha boicottate. Secondo una ricerca effettuata da Skuola.net nemmeno il 20 percento degli studenti considera i test Invalsi un modo utile per valutare e migliorare la scuola italiana. Il 30 percento è convinto che il sistema dei test a crocette sia completamente inutili e che non può essere usato per dare un voto di rendimento. Infine, il 14 percento dichiara che le prove Invalsi non servono a niente anche a causa delle irregolarità che conseguono ai continui boicottaggi di studenti e professori.

Flash mob degli studenti al MIUR (www.ansa.it)

Flash mob degli studenti al MIUR (www.ansa.it)

FLASH MOB AL MIUR: «NON SIAMO CROCETTE» – Il boicottaggio di oggi però non è stata una novità: si presagiva infatti, soprattutto dopo il flash mob della scorsa notte organizzato dalla Rete degli studenti davanti al Miur per denunciare le prove Invalsi. Ecco le parole di Alberto Irone, portavoce nazionale della Rete degli studenti: «Questa notte abbiamo fatto un flash mob al Miur per portare all’attenzione pubblica la questione dei test Invalsi: ancora una volta ribadiamo che non è attraverso una prova a crocette che si testa l’efficacia educativa della scuola pubblica sui ragazzi; il ruolo della scuola va molto oltre alla mera acquisizione di nozioni. Inoltre ogni anno vediamo come a causa di queste prove in molte scuole si blocchi completamente la didattica per fare una preparazione finalizzata esclusivamente alle Invalsi, falsando già di per sé i risultati. Oggi saremo davanti alle nostre scuole per dire ancora una volta che gli studenti non possono essere misurati con delle crocette».

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L’IRONIA SUL WEB – Gli studenti delle secondarie superiori non si sono limitati al boicottaggio dei test e alle manifestazioni di piazza: hanno anche commentato le prove Invalsi sui social, dando vita a una vera e propria protesta social, molto ironica e parallela a quella reale. Ecco alcuni commenti: «Domanda al test #Invalsi2015: al Grey-Sloan Memorial Hospital ci sono 20 dottori, poi entra Shonda Rhimes… Quanti dottori rimangono dopo?»; «Terza domanda #Invalsi2015: chi detiene più potere in Italia? 1) Il Papa 2) Il presidente della Repubblica 3) La redazione di Uomini e Donne»; «Queste Invalsi sono stupende, il mio letto mi ha suggerito tutte le risposte esatte #Invalsi2015»; «Prove inutili che ci tolgono miliardi di soldi quando le scuole cadono a pezzi e non ci sono neanche le maniglie nei bagni #Invalsi2015»; «Fate fare le prove Invalsi ai politici in Parlamento. Poi vediamo che livello raggiungono. Se ne raggiungono uno»; «Dopo 10 prove ti danno la pensione di INVALSIdità? #Invalsi2015».

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Mariangela Campo

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