Intossicazioni alimentari in agguato con il caldo. Ecco alcune utili direttive

Conservazione in frigo: fondamentale per scongiurare alcuni tipo di intossicazioni alimentari (ciemmetecnica.it)

A quanto pare il caldo e l’estate sono arrivati in tutta Italia, e con l’aumento delle temperature torna un pericolo per la salute tipicamente estivo: le intossicazioni alimentari. Nel 2011 la EFSA (European Food Safety Authority) ha segnalato 5648 focolai di tossinfezione alimentare a sèguito di consumo di  cibi contaminati da sostanze tossiche o microorganismi patogeni, per questo gli esperti dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano hanno preparato una serie di 10 facili regole per cercare di prevenirli.

Partendo dalle più diffuse abitudini alimentari estive degli italiani (formaggi freschi, piatti freddi, cibi che non richiedono cottura, gelati) l’Osservatorio ha strutturato il decalogo secondo i principali gruppi di alimenti, dalla carne ai dolci, con alcuni punti dedicati alle norme igieniche. Eccoli in sintesi.

1 – La carne: oltre ad acquistarla in esercizi autorizzati – dove si è certi di una macellazione a norma –  è sempre da preferire un consumo previa cottura fino al cuore del prodotto. Attenzione quindi ai tanto apprezzati barbecue estivi e alle preparazioni a crudo tipo carpaccio, potrebbero essere insidiose.

2 - Pesce e frutti di mare: anche per questi prodotti rivolgersi ad esercizi commerciali sicuri, soprattutto se si desidera consumare il pesce crudo. Se infatti nei ristoranti è  obbligatorio il passaggio in un abbattitore di temperatura per 24 ore a -20°C, dal pescivendolo sotto casa ciò non è previsto quindi meglio avvisarlo. Per i frutti di mare occhio al cartellino sulla confezione che certifica la provenienza e mai mangiarli a crudo.

3 – Frutta e verdura. Dopo l’acquisto selezionare solo le parti intatte e lavare il tutto accuratamente, aggiungendo se si vuole bicarbonato o disinfettanti ad uso alimentare.

4 - Acqua: soprattutto quando si è fuori casa accertarsi sempre che l’acqua di eventuali fontane e sorgenti sia potabile, altrimenti – nel dubbio – preferire sempre una bottiglia sigillata.

5 - Uova: anche qui, per scongiurare il rischio salmonellosi, vale la rigida regola della cottura e il consiglio è lavarle bene, ma solo appena prima di utilizzarle, in quanto potrebbero essere contaminate con parti di feci della gallina. Importante evitare di passarle sotto l’acqua subito dopo l’acquisto perché si eliminerebbe la patina esterna che ne garantisce una migliore conservazione.

Gelato: tipico alimento estivo, ma spesso a rischio se non ben conservato

6 – Dolci e gelati: attenzione alla data di scadenza e alla corretta conservazione, soprattutto quelli che necessitano assolutamente di essere tenuti in frigorifero o in congelatore. I gelati per esempio, se dimenticati fuori dal freezer fino a diventare quasi liquidi, non vanno ricongelati, ma volendo essere davvero scrupolosi meglio evitare di estrarre l’intera vaschetta e poi consumarne solo un po’ rimettendola in freezer più volte: prelevare dalla confezione solo la quantità che si intende consumare.

7 – Regole generali: evitare di conservare gli alimenti a temperatura ambiente; trasportare gli alimenti fuori casa in borse refrigeranti e consumarli dopo poco tempo; attenzione al corretto utilizzo di refrigeratori e congelatori a seconda del potere refrigerante (indicato solitamente da un diverso numero di stellette) perché ogni tipologia di alimento può avere diverse necessità.

8 –  Norme igieniche di base: lavarsi le mani prima e dopo aver toccato alimenti crudi, usando dei guanti in presenza di ferite; tenere lontani gli animali domestici dal luogo dove si conservano i cibi; tenere sempre puliti gli utensili e le superfici usate per cucinare; evitare il contatto del cibo con mosche o altri insetti; in frigo conservare in cibo in contenitori chiusi ermeticamente e separati per genere alimentare; conservare in frigo lo scatolame aperto; assicurarsi che i cibi sottolio siano sempre coperti dall’olio.

9 – Cottura: preferirla sempre (nonostante il caldo) al consumo a crudo – soprattutto per quanto riguarda carni, pesci, frutti di mare e uova – e scegliere tempi di cottura adeguati a seconda del prodotto e della quantità.

10 - Luoghi d’acquisto: rivolgersi sempre a rivenditori autorizzati e di fiducia, in cui si possano verificare facilmente i criteri di ordine e pulizia così come lo stato delle confezioni (sempre sigillate), del reparto surgelati (no a merce bagnata o coperta di brina), delle bottiglie (integrità de tappo ermetico).

Un punto a parte l’Osservatorio Grana Padano – per la propria specificità – ha riservato a latte e derivati, consigliando di preferire il latte pastorizzato rispetto al latte crudo e prestare molta attenzione al burro, a tutti formaggi freschi e ai vari derivati (come lo yogurt) che vanno conservati in frigo. Per questi valgono le direttive relative all’ottimale conservazione in frigo sopra esposte. Meglio scegliere inoltre i prodotti D.O.P (Denominazione di Origine Protetta), controllati su tutta la filiera, e considerare sempre la maggiore sicurezza garantita dalla stagionatura.

Buona estate a tutti!

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