INTERVISTA – Tomoko Nagao e le sue KAWAIIZZAZIONI

Tomoko Nagao vicino alla sua opera The Birth of Venus

MILANO – Inaugurato qualche giorno fa, arriva nella città meneghina MICROPOP, ultime tendenze artistiche dal Giappone visionario, un ciclo di tre mostre a cura di Christian Gancitano per esplorare le ultime tendenze dell’arte nipponica.

L’Associazione culturale AsXPO, infatti, in collaborazione con MO.OM hotel (MO.OM art Gallery), ha presentato alla Rubin Gallery di via Bonvesin della Riva, la prewiew della prima mostra del ciclo, KAWAIIZZAZIONI, con opere dell’artista Tomoko Nagao. In questa occasione noi di Wakeupnews ci siamo lasciati affascinare dalle opere della Nagao e abbiamo intervistato l’artista stessa, entrando nel mondo da lei descritto, ovvero quello contemporaneo.

KAWAIIZZAZIONI, infatti, è una serie di opere che reinterpretano e rendono cool (in giapponese kawaii) le opere dei grandi Maestri dell’arte prima del capitalismo, unendole con brand universalmente riconosciuti, visibili quotidianamente per le strade, sui manifesti pubblicitari, al supermercato, nelle nostre case. Non dovrà sembrarci strano quindi, di fronte a opere viste da noi per la prima volta, quel senso di familiarità e sicurezza che percepiamo osservandole, unito ovviamente al piacevole stupore di riconoscere in queste, per esempio, il Bacchino malato di Caravaggio, circondato però da barattoli di Nutella e Cup Noodle, mentre sullo sfondo intravediamo un monitor della Apple e una pagina di Google; o la Nascita di Venere di Botticelli, che nelle opere di Tomoko (così si firma l’artista) sorge da una consolle PSP Play Station in un mare di Baci Perugina e sacchetti dell’Esselunga, mentre il cielo è attraversato da aerei Easyjet.

Las Meninas with cocacola

E Las Meninas di Velasquez, opera emblematica e carica di simbologie, vede l’enfanta Margherita circondata da buste di Zara, Coca Cola e Cup Noodles. Ma sono numerose le opere da scoprire dietro i brand e i personaggi stilizzati mediante una grafica molto pulita (che richiama quella di alcuni manga e delle anime), come il Narciso o Giuditta decapita Oloferne di Caravaggio (di cui quest’anno abbiamo visto, a Palazzo Reale, anche la versione di Artemisia Gentileschi). L’artista non sceglie, per le sue creazioni, solo opere di origine occidentale, ma anche capolavori dell’arte orientale come per esempio La grande onda di Kanagawa di Katsushika Hokusai: nell’opera di Tomoko l’onda trasporta con sé barattoli di maionese, di salsa soya Kikkoman, hamburger e patatine di McDonald, Hello Kitty. Come spiega Christian Gancitano, “Il rimpossessarsi di icone della cultura di massa utilizzandole come display o tavolozza del proprio immaginario rappresenta un’operazione artistica tipica del Micropop giapponese, tesa a contrastare l’operazione di azzeramento di fantasia e di diversità che i brand di consumo di massa esercitano. Le opere di Tomoko sono un’ allegoria dell’epoca della globalizzazione, raccontata con i suoi simboli e i suoi prodotti, in stile superflat, la nota corrente postmodernista di Takashi Muratami”.

Il fascino di Tomoko Nagao, classe 1975, nata a Nagoya (Giappone), e che ha lasciato il suo Paese all’età di 22 anni, sta nella disinvoltura con cui mescola brand occidentali e orientali, “perché ormai”, ci spiega, “nella nostra società non ci sono differenze, è tutto flat”. McDonald, Kikkoman, Zara, Hello Kitty, Google, fanno parte del mondo di tutti, della nostra società globalizzata. “Prima che io nascessi, c’erano già molti dei brand visibili ora nelle mie opere”, dice Tomoko, e “ovviamente esistevano già anche i capolavori dell’arte antecedente al capitalismo”, elementi quindi di natura radicalmente diversa, ma entrambi parte dell’immaginario dell’artista.

Giuditta decapita Oloferne

“Oltretutto – continua Tomoko – io penso che questi elementi abbiano una posizione opposta nella nostra società. I prodotti di massa sono tanti e cheap, mentre le opere d’arte sono uniche o comunque poche. Io voglio renderli entrambi flat, non voglio differenziarli nelle mie opere. Penso che la nostra società stia appiattendo tutto, è sempre più difficile vedere le differenze. Tutti possono bere Coca Cola, vestire Zara, volare con Easyjet”.

Ma i capolavori d’arte, affermiamo, rimangono comunque qualcosa di destinato solo a chi se lo può permettere. “Sì – risponde Tomoko – ma se vuoi vedere opere storiche puoi cercarle su Internet, scaricarle, stamparle, e tenerle per te. Non è più come all’epoca di Caravaggio, dove solo chi aveva soldi poteva godere dell’arte”. “Voglio che si veda in modo chiaro – insiste – come vedo la società di oggi, che è una società flat e fast. Tutto è veloce: il cibo dei fast food (McDonald), la moda (Zara), i trasferimenti (Easyjet), il divertimento (Internet, l’Ipad, la PsP)”.

E in effetti lo stile dell’artista nella serie di opere presentate, la maggior parte realizzate in vettoriale (ma qualcuna è pittura ad olio), risulta chiaro ed incisivo: tratti netti e contorni che ricordano le incisioni, le stampe giapponesi e lo stile di manga e anime; colori vivaci e simboli del consumo, tipici della cultura pop e urban. Niente ombre o prospettiva (conquista dell’arte occidentale): tutto deve sembrare flat, così come propugna il messaggio che, come precisa Tomoko, “non vuole essere una critica, ma la realtà come io la vedo”.

Bacchino malato

Per chi volesse incontrare l’artista e vedere le sue opere, le occasioni sono due: oggi, domenica 13 maggio alle ore 17:00 presso WOW Spazio Fumetto (Viale Campania 12) con una conferenza-mostra in occasione del Japan SUNday e dal 18 maggio al 30 ottobre all’art Gallery del suggestivo hotel-motel MO.OM disegnato dall’architetto “della notte” per antonomasia Beppe Riboli (Olgiate Olona, a 15 km da Milano – uscita Busto Arsizio).

Il secondo appuntamento di MICROPOP è in programma dall’8 novembre a fine marzo 2012 con SUBURBIA, KIGURUMI, HIKIKOMORI, la prima personale in Europa della fotografa Inbe Kawori già diventata cult grazie alle community della rete e dei social media, giapponesi e internazionali.

Il ciclo MICROPOP si chiude a maggio 2012 con la collettiva Nipposuggestionàti dedicata all’arte pop surrealista, influenzata da Manga, anime e culture pop giapponesi. Da non perdere, per aprirci ad un mondo che pensiamo completamente diverso, ma che in realtà, per alcuni aspetti, è uguale al nostro.

Arigatò e sayonara!

Benedetta Rutigliano

INFORMAZIONI

Domenica 13 maggio, h17.00

WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine Animata. Viale Campania 12 – Milano.

preview opere oil painting, presenti alla mostra Kawaiizzazioni, by Tomoko

Conferenza di Christian Gancitano: “dall’estetica fluttuante Ukiyo-e alle ultime tendenze post-superflat“. Nippo Suggestioni – per saperne di più sulle ultime tendenze artistiche dal giappone.

 

Venerdi 18 Maggio, h 18 – 22.30: opening party

MO.OM Hotel,  Via San Francesco, 15 – 21057- Olgiate Olona (VA)

Cocktail party e opening della mostra KAWAIIZZAZIONI di Tomoko. Intro del curatore.

Inoltre, durante la serata:

WELLNESS & ART, ispirata dalla tradizione degli ONSEN (温泉) giapponesi, arte e benessere si fondono, con un’ora gratuita nella piscina SPA dell’hotel a disposizione degli ospiti

Presentazione del libro Qualcosa di simile raccolta di racconti micropop dal Giappone di Francesca Scotti.

Immagini di Benedetta Rutigliano e Ufficio Stampa Ottoidee

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