Intervista a Costanza Miriano: ‘Oms o Chiesa? Scelgo la Chiesa’

Costanza Miriano

Quando si parla di Costanza Miriano non ci sono vie di mezzo. Chi la conosce o la ama o la odia. Oltre a lavorare per la Rai, Costanza Miriano collabora con diversi giornali fra cui Avvenire ed Il Foglio. Da poco ha cominciato una nuova avventura giornalista con La Croce Quotidiano. Costanza Miriano è diventata il simbolo della cosiddetta famiglia tradizionale e di tutte le battaglie sui temi etici.

Costanza Miriano, lei sostiene che in Italia la famiglia è sotto attacco. Ma attualmente in Italia per ottenere il divorzio ci vuole molto di più rispetto agli altri paesi occidentali e le coppie di fatto hanno pochissime tutele. Dove sarebbe questo attacco?

Innanzitutto dal punto di vista fiscale. Non c’è nessun tipo di incentivo, incoraggiamento. È molto più conveniente essere due single conviventi e senza figli. Per dire, io ho una macchina grande che ho comprato perché mi servono sei posti in macchina (Costanza Miriano ha quattro figli, nda). Ho una macchina grande e pago le tasse come uno che ha una bella macchina per il gusto di averla. Non viene tenuto in nessun conto se il reddito viene impiegato per il mantenimento dei figli o no. Non c’è nessuna politica di nessun tipo a favore delle famiglie. E poi c’è la questione delle teorie del gender che sono un pericolo concreto. L’idea che la differenza fra maschile e femminile sia accidentale, irrilevante e comunque sono un dato culturale e non biologico va contro la ragione ultima della famiglia cioè l’unione di due esseri completamente diversi, il maschio e la femmina, che cercano di funzionare insieme perché la natura vuole che solo dall’unione del maschio e della femmina vengano i figli. All’estero è vero che si divorzia altrettanto facilmente, forse anche più facilmente che in Italia, ma ci sono degli aiuti veramente incredibili. Per esempio, anche dal punto di vista della conciliazione, c’è una vera possibilità di scelta per le donne, di scegliere come gestire il loro tempo, gli assegni familiari, i congedi retribuiti, il part-time obbligatorio. Se una donna chiede il part-time l’azienda è obbligata a concederglielo. L’altro opposto è raccontare il matrimonio come una cosa facile, tutto rosa e fiori. In realtà la vita è faticosa per tutti.

Costanza Miriano

Il 18 marzo il Senato ha approvato il divorzio breve. Cosa ne pensa?

Io sono contraria a tutto quello che rende più facile il divorzio. Capisco che tante volte ci sono situazioni dolorose, penose, capisco che in certi casi possa essere un grande sollievo e non giudico assolutamente chi ci passa. Bisognerebbe comunicare la serietà, la gravità della scelta e quindi non rendere più agevole uscire dalla famiglia. Io penso che in molti casi l’innamoramento verso un’altra persona capiti quasi sempre ed è una fase della vita che poi passa. Se poi ci sono una rete di amici, persone e leggi che dicono: “Aspetta, non te ne andare, pensaci, ti siamo vicini, siamo con te in questa lotta” sarebbe un modo di aiutare. Fra cristiani c’è questa cosa. Non voglio dire che per un fatto di fede uno debba essere costretto, legato, ma che gli si dica che è un bene di tutta la società e che tutti concorrono ad aiutarlo e che le famiglie non rimangano sole.

Però come diceva lei stessa prima in altri paesi europei divorziare è più semplice. In Germania ci vuole un anno, in Francia sei mesi, in alcuni paesi c’è il divorzio diretto.

Secondo me noi siamo un po’ troppi veloci ad esaltare le esperienze degli altri paesi. Secondo me non sempre vanno presi tutti ad esempio. E poi abbiamo una nostra particolare cultura. In Italia la famiglia è particolarmente importante. In Italia secondo me la famiglia è il centro, non so se sia un bene o un male, però è così. La famiglia spesso è un’agenzia di collocamento, lo Stato sociale che soccorre in caso di necessità. La famiglia da noi è più importante. Forse in questo, per una volta, non bisogna seguire gli altri.

Il 7 gennaio 2015 Papa Francesco ha detto: «La madre, pur essendo molto esaltata dal punto di vista simbolico, viene poco ascoltata e poco aiutata nella vita quotidiana, poco considerata nel suo ruolo centrale nella società». Ed accade che «anche nella comunità cristiana la madre non sia sempre tenuta nel giusto conto, che sia poco ascoltata». Secondo lei è vero che la Chiesa ascolta poco le donne e cosa dovrebbe fare per migliorare in tal senso?

Per la mia particolare esperienza posso dire che sono fin troppo ascoltata. Mi sembra che se una donna ha qualcosa da dire venga assolutamente ascoltata. Però è anche vero che non tutte possono mettersi a scrivere libri. Secondo me ogni sacerdote dovrebbe avere un’amicizia femminile – possibilmente marito e moglie insieme per non fare una cosa ambigua – per ascoltare una voce femminile. Anche per la Chiesa sarebbe un bene perché il nostro punto di vista è totalmente diverso. Io vado a Messa la mattina e nei giorni feriali siamo praticamente solo donne. Noi siamo quelle che tengono viva la Chiesa giorno dopo giorno. Quello che io non chiedo è avere un ruolo istituzionale, sono contraria all’ordinazione sacerdotale perché secondo me la donna deve essere il vento più che la vela maestra.

Costanza Miriano

Nel Corano è scritto: «Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre». Non le sembra molto simile alla lettera di San Paolo agli Efesini in cui si dice: «Le mogli siano sottomesse ai mariti»?

No anzi mi sembra esattamente il contrario. Io credo che Dio non faccia preferenze. Se proprio dobbiamo vedere chi è più importante da un punto di vista umano la Genesi dice che Dio vide l’Uomo e volle fargli un aiuto. Per la mia esperienza chi aiuta è quello più capace. Non ho mai letto nella Bibbia nessun tipo di subordinazione femminile. Semplicemente siamo diverse. Inoltre in un altro passo San Paolo dice «reciprocamente sottomessi gli uni agli altri, mariti e mogli». Io questo discorso di superiorità proprio non l’ho mai percepito nella Bibbia. Credo che il Corano esprima la parte umana che per secoli ha visto prevalere il genere più forte fisicamente. Ma per come la vedo io che sono cristiana, il Corano non è illuminato dallo Spirito Santo.

In una puntata della serie televisiva House of Cards il protagonista sputa su una statua di Gesù sulla croce. Lei crede che si tratti di una dimostrazione della libertà d’espressione presente in Occidente o di un’offesa alla religione cristiana?

Io non mi offendo per questi simboli in quanto penso che ognuno di noi offenda tante volte il Signore quanto manchiamo di carità nei confronti dei poveri, quando non amiamo i fratelli, quando non vediamo una necessità. Quindi sono più preoccupata per me per quando tradisco il Signore che per queste offese. Però credo che in realtà in occidente non ci sia libertà d’espressione ma una totale intolleranza a tutto ciò che richiama alla fede. L’uomo contemporaneo non vuole ammettere in nessun modo che ci sia qualcosa sopra la sua testa che lo limiti, qualcosa più grande di lui che ne metta in discussione la totale autodeterminazione. Per questo “Je suis Charlie” ha ricevuto tante adesioni perché tutto ciò che è contro Dio è benvenuto, tutto ciò che invece richiama al Dio – soprattutto al Dio cristiano perché con l’Islam c’è molta più tolleranza – è sentito con insofferenza. Per cui non è vero che c’è libertà d’espressione, c’è la libertà d’espressione solo contro la fede.

Costanza Miriano

Parlando degli omosessuali lei dice che i bambini hanno bisogno di un padre e di una madre. Ma allora un figlio di genitori divorziati o chi perde un genitore da piccolo è un figlio di serie b?

Che c’entra? Ce l’hanno i genitori. Il discorso dei divorziati è un altro. Per quello che riguarda un bambino che vede due maschi che la notte lo mettono a letto e poi vanno a dormire nello stesso letto è diverso rispetto a un padre che c’è o non c’è in casa. E comunque a volte un padre e una madre divorziati riescono ad essere anche abbastanza presenti nella vita dei figlio. Ma questo è un altro discorso. Irrinunciabile è la presenza di un archetipo maschile e femminile per uno sviluppo sano. Un bambino che ha avuto una madre cattiva ha comunque avuto un modello femminile magari da rifiutare, con cui litigare, però si è rapportato con la presenza femminile nella mente.

In un recente articolo per il suo blog lei se la prende con le «madri onnipresenti». Io conosco madri che hanno cresciuto da sole i propri figli e per fortuna sono state onnipresenti perché se non c’erano loro non c’era nessuno.

Certe madri lo sono per necessità. Ma si può anche essere presenti ed essere bravi madri perché si sa fare un passo indietro: accudire ma senza essere invadenti. La madre perfetta non esiste e che ogni mamma fa del suo meglio. C’è un sacerdote romano che fa la catechesi dei dieci comandamenti e quando arriva al quarto – onora il padre e la madre – conclude dicendo: «Adesso vi insegno una preghiera sulla vostra storia familiare. Pensate ai vostri genitori, pensate a tutto quello che avete ricevuto da loro, a quello che vi è mancato, quello che non vi è bastato, poi mettete tutto davanti al Signore, mettetevi in ginocchio e dite: e sti cazzi!». Una preghiera meravigliosa. Me lo hanno riferito per cui non so se l’ho riportato bene. Tutti abbiamo avuto famiglie imperfette ma alla fine pazienza. Si sopravvive.

Costanza Miriano

Il Papa, parlando degli omosessuali, ha detto «Chi sono io per giudicare». Lei li ha definiti «geneticamente modificati». Non le pare di avere una linea diversa rispetto a quella del Santo Padre?

Si tratta di un’intervista che ho rilasciato a La Zanzara che è stata riferita, diciamo così, in modo scorretto da Il Fatto Quotidiano e che mi rimarrà come marchio a vita. Io ho detto che noi ci preoccupiamo tanto delle mozzarelle che non siano geneticamente modificate e dei pomodori senza ogm. Allo stesso modo, se ci preoccupiamo di quello che è naturale, il progetto naturale sull’umanità è che un maschio e una femmina facciano figli. Cruciani ha detto: «Allora i froci sono geneticamente modificati?». Innanzitutto io quella parola con la effe non la uso mai perché mi sembra offensiva. E poi io ho detto che se ci preoccupiamo del cibo geneticamente modificato allora dobbiamo sapere che anche la famiglia ha una sua naturalezza. Quindi non ho detto che gli omosessuali sono geneticamente modificati ma che non è il progetto naturale sull’umanità. E comunque il Papa ha detto: «Chi sono io per giudicare una persona omosessuale di buona volontà che cerca Dio». Questo fa intendere che la sua condizione è di uno che non l’ha trovato. È ben diverso dal dire che va tutto bene e che è tutto uguale.

Non so quello che dice la Chiesa ma so che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito l’omosessualità una «variante naturale del comportamento umano».

Siamo in conflitto. Io se devo scegliere fra l’Oms e la Chiesa scelgo la Chiesa.

Mi scusi, ma in fatto di scienza penso che l’Oms ne sappia di più della Chiesa.

A me pare che anche l’Oms sia ideologicamente orientata. Per esempio, chiama l’aborto “controllo delle nascite”. E per me l’aborto non è un controllo delle nascite ma l’uccisione di una vita. Secondo me sui temi etici non vi è una questione di scienza, c’è un giudizio. Io non condivido il giudizio dell’Oms che fa una lettura della realtà che io non condivido. Ma questo non c’entra niente con il rispetto delle persone e delle scelte. Ognuno a letto fa quello che vuole con chi vuole. Io l’unica cosa sulla quale sono disposta a combattere anche a caro prezzo se passassero le leggi, è che due maschi secondo me non hanno diritto di sfruttare una donna dall’altra parte del pianeta per farle partorire un figlio che poi alleveranno loro. Questa per me è una violenza contro i bambini.

Costanza Miriano

Lei è contraria all’interruzione volontaria della gravidanza. Come ha riportato l’Ansa, dal 1982 al 2009 le interruzioni volontarie della gravidanza sono diminuite del 50,2%. Alla luce di questo dato non pensa che la legge 194 andrebbe rivalutata in positivo?

No perché sono diminuite per la diffusione della contraccezione. Comunque si continuano ad ammazzare 200.000 bambini all’anno nonostante la diffusione della contraccezione e sono state risparmiate le vite di 200 donne che sarebbero morte di aborto clandestino. Le cifre che furono diffuse dai radicali erano totalmente false come provano molti studi come Il Genocidio Censurato di Socci. Il problema è che l’aborto per molti anni è stato considerato come un metodo di controllo delle nascite, anche di contraccezione. Se invece noi diffondiamo la cultura che quella è una vita se uno proprio non vuole aprirsi alla vita usi le contraccezioni. Ognuno è libero, però la nostra libertà finisce dove inizia quella di un altro, dove c’è la libertà del bambino di venire alla vita deve finire la nostra. E poi un argomento a cui secondo me neanche le femministe che hanno voluto questa legge possono essere insensibili è la sofferenza delle donne. Conosco tante persone passate per l’esperienza dell’aborto e non ne conosco una che non ne sia rimasta toccate per sempre in modo dolorosissimo. È inutile che si dica che quello è un cumulo di cellule, una mamma lo sa che quello è un bambino.

Come diceva lei stessa, se la Chiesa è contro l’aborto e anche contro la contraccezione…

Sono due contrarietà diverse. La maternità e la paternità responsabili oggi sono possibili. Conosciamo benissimo come funziona il corpo umano e quindi anche i metodi naturali che funzionano al 100%. Comunque, quella è secondo me una materia su cui ovviamente non si legifera ed ognuno se la vede con Dio. Non uccidere, invece, è un principio che deve valere per tutti. Anche la legge 194 riconosce la vita dal suo concepimento e chiama l’aborto reato. Dice che la donna non è punibile per il reato di aborto in alcuni casi cioè quando la sua vita è messa in pericolo. Invece i casi che conosco non erano donne in pericolo di vita. In realtà la legge 194, che a me non piace, non viene rispettata.

Sempre intervistata da La Zanzara lei disse che Putin le piaceva. Alla luce anche dei recenti fatti avvenuti in Russia ha cambiato idea?

Innanzitutto non ho detto che mi piaceva. Mi hanno chiesto chi era l’uomo dell’anno ed il giorno dopo effettivamente il Washington Post  lo ha eletto uomo dell’anno per cui forse ho anche avuto un po’ di fiuto giornalistico. Se c’è un uomo che quell’anno ha cambiato i corsi degli eventi è stato Putin. Poi a me piacciono le sue politiche non contro gli omosessuali ma contro la propaganda “omosessualistica” nelle scuole, che è ben diverso. E poi io mi riferivo soprattutto alla questione della Siria e al fatto che se chiediamo chi è l’uomo dell’anno è lui. Poi per me l’uomo dell’anno può essere mio marito, mio fratello. Ma se c’è uno che ha cambiato il corso degli eventi è stato Putin.

Nella prima Repubblica il mondo cattolico votava per la Dc. Adesso chi sono i referenti politici dei cristiani italiani che sostengono le sue battaglie?

Non mi sembra che ci siano al momento, non c’è un partito con cui mi identifico totalmente. A livello locale ci sono stati candidati con cui mi sono riconosciuta. A livello nazionale provo a capire chi si allontana di meno dai temi della difesa della vita.  Oggi secondo me non c’è un grande partito cristiano e non so se tornerà.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

foto: facebook.com; lezpop.it; screenrant.com; avantlaguerre.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

3 Risponde a Intervista a Costanza Miriano: ‘Oms o Chiesa? Scelgo la Chiesa’

  1. avatar
    Sandro Di Marco 20/03/2015 a 04:11

    E come al solito Costanza Miriano mente, mente, mente e continua a mentire !Il
    Sul suo blog il 26/4/2013 scrive: “Il progetto di Dio sul mondo è la famiglia, un meccanismo faticoso ma affascinante bla bla bla. Questo è l’uomo a denominazione di origine controllata. POI CI SONO GLI OGM……”
    Ora….come si fa a sostenere che lei non ha mai detto che gli omosessuali sono OGM ?

    >> Cruciani ha detto: «Allora i froci sono geneticamente modificati?». Innanzitutto io quella parola con la effe non la uso mai perché mi sembra offensiva.<<

    Peccato che in un altro posting (sempre sul suo blog) a proposito di quesiti “simpatici” epiteti usati nei confronti degli omosessuali scriveva <<“Quanto ad altri sinonimi più all’antica (E DI QUALI SONONIMI PARLAVA ???) , apprezzo (APPREZZO) il coraggio di alcuni, per esempio di quelli del Foglio, nell’usarli….”
    Alla presentazione del suo libro “SPOSALA E MUORI PER LEI”, presso la Parrocchia Gran Madre di Dio, Roma, il 12 novembre 2012, dice chiaramente ““Per non parlare delle unioni omosessuali che sono, va bhe’, una ABERRAZIONE dal punto di vista umano”

    “Non ho mai letto nella Bibbia nessun tipo di subordinazione femminile.”

    Ma la Miriano ha mai davvero letto San Paolo ????
    «La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione (2, 11 – 15)

    «Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea. (14, 34 – 35)»;
    «Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea. (14, 34 – 35)»;
    Infine su Putin
    “Le piace la Russia di Putin” risposta “SI! (si a casa mia significa SI, non no)…comunque Putin ècontro la propaganda omosessualista” domanda “quindi secondo lei sono giuste le sue leggi?” Risposta della Miriano “si”

    Ovviamente mai che qualcuno faccia presente alla Miriano le sue 1000 contraddizioni, le sue menzogne, le sue omission, Oddio la signora Miriano si confrontasse una volta nella sua vita con qualcuno in maniera onesta.

    Rispondi
  2. Pingback: Le news di questa settimana – Il Blog di Simone Venturini

  3. avatar
    sigmud 01/04/2015 a 13:45

    personalmente mi trovo daccordo con quello che dice Costanza.. e anche trovo assolutamente stupendo come riesca a costruire un dialogo anche con chi le si avvicina per contestarla:

    http://costanzamiriano.com/2015/03/31/cari-contestatori/

    brava Costanza!
    Grazie che ci sei!

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews