Intervista al pittore emergente Davide Foschi

MILANO – È in giro per l’Italia in questi giorni la mostra del pittore Davide Foschi, artista emergente del panorama italiano, le cui opere sono al centro di non pochi dibattiti della critica. L’esposizione, dopo il successo di pubblico della tappa milanese, sarà a Bologna da sabato 28 maggio per due settimane, presso la galleria Wikiarte, uno spazio espositivo di oltre 300mq nel centro della città felsinea.

 

Davide Foschi

Noi di WakeUpNews abbiamo voluto incontrare l’artista per scoprire qualcosa in più su di lui e i suoi lavori.

Come è andata la tappa di Milano?

Direi che è andata molto bene. Il giorno dell’inaugurazione sono arrivate oltre 100 persone. Ho esposto presso l’associazione Antroposofica e il primo giorno abbiamo chiuso ben dopo la mezzanotte. La motivazione è stata una mia opera intitolata La pietà, al momento unico esemplare al mondo, che necessità di un’osservazione e attenta.

Quali sono le caratteristiche dell’opera?

È un opera molto particolare. Per vederla bisogna entrare singolarmente in una stanza buia e osservala attentamente per qualche minuto. È un’opera visionale che produce effetti sensoriali: si vedono e si percepiscono delle forme. C’è stata gente che è entrata in trance, altre persone sono svenute. Però devo sottolineare che molti hanno rifatto la coda per poterla vedere nuovamente e questo è stato motivo di grande soddisfazione.

Potrebbe darci delle foto dell’opera per i nostri lettori?

No, al momento non è possibile fotografarla ed inoltre non è in vendita.

A proposito, come sono le quotazioni delle sue opere?

Siamo in un range variabile. Direi che le opere minori hanno un valore intorno ai 500 euro mentre per quelle più importanti si raggiunge una cifra intorno ai 5.000 euro.

Chi è il suo pubblico?

È un pubblico trasversale ed eterogeneo. Alla mostra sono arrivati giovani e meno giovani, tutti interessati e interessanti.

Che consiglio darebbe ad un giovane artista?

Il primo è quello valutare bene le gallerie d’arte in cui si espone. Purtroppo in giro c’è gente che pensa solo al business e poco all’arte. In ogni caso suggerisco ai giovani una specie di assioma: non è detto che le gallerie che chiedano cifre elevate per esporre garantiscano poi un ritorno in termini di pubblico e promozione adeguato. Spesso gli artisti sono lasciati al loro destino.

È così dappertutto?

All’estero è sicuramente diverso.

Oltre a Bologna, poi dove andrà?

Per tutto il mese di luglio esporrò in Piemonte vicino ad Alba, precisamente nella spettacolare location del Castello di Roddi nelle Langhe.

Foto| via www.il-viaggio.it

Marco Papetti

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