Intervista a Venditti: ecco il nuovo album “Unica”

Milano - Conferenza stampa, lo scorso venerdì, al Noy di Milano. Si parte: ascolto del disco e poi quattro chiacchiere con lui, Antonello Venditti, che ritorna dopo quattro anni dalla pubblicazione e dal successo di “Dalla pelle al cuore”.

Arriva come sempre con gli occhiali scuri, sorridente e di buon umore e, senza indugio, inizia a raccontarsi e raccontarci che cosa sia per lui “Unica”, partendo dal ricordo della sua prima volta a Milano, città che lo ha accolto allora, come lo accoglie oggi.

“La mia vita artistica è legata a Milano: una città che, oggi più che mai, è simbolo di un’Italia che vuole riscattarsi”. E aggiunge poi: “Questo album è un ricominciare per me, consideratemi un’araba fenice: ogni volta che creo un nuovo disco è come se nascesse un nuovo artista dentro di me ed ogni album rappresenta quello che sono. Prendono vita da me e parlano di me: unica è un atteggiamento, un punto di vista. E’ la mia vita, è la canzone d’amore che porto dentro”.

Ci parla della sua vita, del suo voler stare in studio di registrazione per produrre suoni ed emozioni, espressione della cultura popolare, dicendo che: “Oggi la musica ha qualcosa dentro che è condivisibile con tutti e Antonello c’è ancora, è contemporaneo.

Quando gli si chiede come sia nato “Unica”, lui non si risparmia, raccontando in dettaglio l’inizio di quest’avventura, due anni fa, e il primo momento in cui questo disco è diventato “Unica” per davvero: il 23 dicembre. E questa data fa riferimento ad uno dei momenti più particolari e staordinari dell’esperienza del cantautore: il 23 dicembre, alcuni ricercatori della Facoltà di architettura di Fontanella Borghese, a Roma, hanno deciso di salire sul tetto della facoltà, per far sentire la loro voce, la loro voglia di libertà, intonando alcune canzoni di Venditti e chiamandolo con loro sul tetto. Lui ha accettato, è salito su e si è trovato di fronte all’eccellenza vera del nostro Paese, quella che afferma il diritto alla vita e ad un futuro migliore. A loro, Venditti dedica la prima canzone del suo nuovo album, “E allora canta”.

Ma il disco non è solo questo: parla del mondo femminile, dell’idea di donna. E la canzone “Cecilia” rappresenta uno snodo fondamentale: è Santa Cecilia, grande figura di donna che ha saputo e voluto dire no nella sua vita. No ad abiurare il proprio Dio, no a perdere la propria verginità. Lei rappresenta la forza del no: un no che non ha a che fare col mondo politico, ma che rappresenta un fatto d’amore, una nuova libertà: “Unica è libertà e amore”, ci dice Venditti.

E per rimanere in tema d’amore, a chi gli chiede spiegazioni sulla canzone “La ragazza del lunedì”, lui risponde che: “E’ l’Italia, quella ragazza. C’è stata una lunga storia d’amore tra lei e Silvio, ma poi è finita e, come in tutte le storie d’amore passate, ad un certo punto ci si chiede che cosa si sia visto nell’altro per tutto questo tempo. Silvio ha dato per scontato questo amore, l’ha curato poco e ora è svanito”.

L’Italia vuole riconquistarsi, c’è voglia di stare insieme e di essere unica: ecco il perché di questo nuovo album.

Venditti sarà oggi, 29 novembre, alla Fnac di Milano e il 2 dicembre alla Fnac del centro commerciale Porta di Roma per incontrare i suoi fan, mentre il tour avrà inizio l’8 marzo 2012 al PalaLottomatica di Roma (per info biglietti: www.fepgroup.it).

Nadia Galliano

Foto | http://www.italianissima.nethttp://www.melodicamente.com

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